Veliko Tarnovo, una delle più importanti città bulgare, è facilmente raggiungibile sia in autobus che in treno, sita lungo una delle quattro arterie principali che collegano Sofia alle regioni del Mar Nero. Il nucleo urbano si sviluppa su più livelli lungo le tre colline di Tzarevez, Trapesiza e Sveta Gora. Queste, intrecciandosi con il fiume Yantra, generano un panorama variabissimo fatto di strette gole rocciose, di quartieri antichi, di resti di imponenti fortezze un tempo inespugnabili. In questo contesto storico e naturale, le chiese ortodosse sono la meta più suggestiva e imperdibile, e tra queste spiccano due importanti chiese della Natività, una nel cuore della città e un'altra nel vicino villaggio di Arbanasi.

La Chiesa della Natività di Maria a Veliko Tarnovo (Рождество Богородично)
Origini e Ricostruzione: Un Simbolo di Resilienza
Nel cuore della storica città bulgara di Veliko Tarnovo si erge la maestosa Chiesa della Natività di Maria, conosciuta localmente come Рождество Богородично. Questo gioiello architettonico, situato nel vecchio quartiere dei Boyar, è non solo un faro spirituale ma anche una testimonianza della resilienza e dell'arte che caratterizzano questa città vibrante. La chiesa originale, un capolavoro del rinomato architetto bulgaro Kolyo Ficheto, fu costruita tra il 1842 e il 1844.
Realizzata in arenaria finemente lavorata, la chiesa presentava una facciata distintiva con un grande cornicione e la caratteristica sella di Fichev in pietra e mattoni rossi. Il suo design a tre navate e le finestre ellittiche ornate la distinguevano come una creazione architettonica unica. Tuttavia, il 1º giugno 1913, un devastante terremoto colpì Veliko Tarnovo, riducendo in rovina la grande cattedrale. Solo il campanile, sebbene gravemente danneggiato, rimase in piedi. Lo spirito della comunità non fu scoraggiato, e poco dopo fu eretta una cappella temporanea per servire le necessità dei parrocchiani. La decisione di ricostruire fu rapida, e nel 1924 fu posata la prima pietra di una nuova cattedrale.
La nuova Chiesa della Natività di Maria fu completata nel 1934, con la facciata meticolosamente restaurata basandosi sui disegni originali di Leon Filipov. Questo restauro preservò l'essenza storica della chiesa infondendole al contempo una vitalità rinnovata. La costruzione fu supervisionata dal maestro costruttore Grōzyu, la cui competenza assicurò l'integrità strutturale e l'appeal estetico della chiesa.

Architettura e Opere d'Arte
La Chiesa della Natività di Maria è un magnifico esempio di architettura ecclesiastica, caratterizzata dall'uso di arenaria lavorata e dal design iconico del doppio cornicione e della sella. L'esterno della chiesa è adornato con quattro colonne e finestre ellittiche, conferendo un fascino unico alla sua facciata. Il campanile, che si erge 30 metri a ovest, completa la struttura principale con la sua maestria in pietra.
Entrando, i visitatori sono accolti da un pavimento di piastrelle in marmo e due file di capitelli affascinanti. Le volte, costruite in mattoni e malta, aggiungono grandiosità alla chiesa. L'edificio presenta tre ingressi: una porta principale e due porte laterali simmetricamente posizionate che conducono agli arcati esterni, invitando a esplorare i suoi sacri spazi.
All'interno, la chiesa vanta squisiti lavori in legno del maestro artigiano D. Kushlev, le cui intricate incisioni adornano l'iconostasi e il trono del vescovo. Le pareti sono decorate con affreschi dipinti nel 1954 da un team di artisti talentuosi, tra cui i professori N. Kozhuharov, D. Gyudzhenov, e P. Seferov, insieme all'iconografo locale Atanas Velev. Questi murali raffigurano scene storiche e religiose significative, come il Battesimo del popolo bulgaro e l'Esilio di San Patriarca Eutimio.

Significato Storico e Spirituale
La Chiesa della Natività di Maria non è solo un luogo di culto ma anche un sito di importanza storica. Nel 1877, ospitò un servizio di ringraziamento per la liberazione di Veliko Tarnovo da parte delle forze russe. Ha assistito ai giuramenti dei principi bulgari Alessandro Battenberg e Ferdinando I e ha servito come luogo di incontro per le assemblee nazionali tenutesi in città. Tre metropoliti di rilievo, che hanno giocato ruoli significativi nella storia della città, sono sepolti nei terreni della chiesa, aggiungendo al suo peso spirituale e storico. La chiesa si erge come monumento allo spirito duraturo di Veliko Tarnovo e del suo popolo. Mentre si vaga attraverso i suoi spazi sacri, si possono ammirare le campane di fabbricazione russa, elegantemente incise per commemorare l'attraversamento del Danubio da parte dei liberatori russi. La sua bellezza architettonica e il suo significato storico ne fanno un punto di riferimento che continua a ispirare e affascinare tutti coloro che la visitano.
Veliko Turnovo e la Fortezza sulla Collina TSAREVETS
Un Altro Tesoro: La Chiesa della Natività nel Villaggio di Arbanasi
Nei dintorni di Veliko Tarnovo si trova il villaggio di Arbanasi, situato a circa 5 km in direzione nord-est. Fondato nel Quattrocento da un gruppo di cristiani provenienti dall’Albania, godette di una particolare tolleranza durante il dominio turco. Qui davvero il tempo sembra essersi fermato con le stradine strette, le case in pietra e legno e i cortili verdissimi circondati da alte mura.
All'interno del villaggio, tra le cinque piccole chiesette ortodosse, la più affascinante è sicuramente quella dedicata alla Natività. Costruita nel XV secolo e successivamente ampliata più volte, è composta da una navata, da un nartece e da una galleria esterna che conduce alla cappella di San Giovanni Battista. Le sue pareti sono letteralmente ricoperte di affreschi risalenti ad epoche diverse, dal XV al XVII secolo, eseguiti da artisti bulgari. Sono dipinte ben duemila scene con 3500 personaggi, che sviluppano temi ispirati al Giudizio Universale, all’Antico e al Nuovo Testamento e alla vanità dell’esistenza. L’affresco dell’Ultima Cena, in particolare, risale al XVII secolo.

Veliko Tarnovo: Centro Spirituale e Culturale della Bulgaria
Veliko Tarnovo, conosciuta come "la città degli Zar", è stata la capitale del secondo impero bulgaro, un centro culturale importante tra il XIII e il XIV secolo fino alla distruzione da parte dei Turchi e una rinascita nel tardo Ottocento. Il nucleo di Veliko Tarnovo è la roccaforte medievale di Tsarevets, circondata su tre lati dal fiume Yantra. Qui, durante il Secondo Impero Bulgaro, nel 1185, Veliko Tarnovo divenne la capitale e per questo vennero fatti parecchi lavori per renderla inespugnabile: quello che rimane è proprio la poderosa roccaforte che luccica con la pietra gialla sotto il sole.
La collina di Tzarevez ospitava l’antico complesso fortificato che comprendeva al suo interno i palazzi del potere laico e religioso durante il Secondo Impero Bulgaro. Nella parte centrale dell’area fortificata si può vedere ciò che resta del palazzo abitato, nei secoli, da oltre venti sovrani; sembra che questo occupasse in origine una superficie di quasi 5.000 mq. A pochi metri, nel punto più alto della collina, si trova la ricostruzione della Cattedrale del Patriarca, la cui costruzione originale era del secolo XIII, un edificio che si può vedere, date le dimensioni e la posizione, da ogni angolo della città.
La città, con la sua posizione strategica sulla rotta dei Balcani, all’incrocio di popoli, zone fertili e commerci, l’ha resa per secoli un centro mercantile importante e culla di influenze diverse e splendori naturali. Veliko Tarnovo divenne la capitale del restaurato Impero Bulgaro, dando inizio a due secoli d'oro. Il Quartiere Assenova Mahalà, posto sotto la collina di Tzarevez, è il più vecchio quartiere della città. In origine vi abitavano gli artigiani che lavoravano a corte, e oggi è noto per ospitare le più belle chiese di Veliko Tarnovo. Il Monastero di Petropavlovski, situato sulla sommità di una collina a 5-6 km a nord-est del villaggio di Arbanasi, costruito attorno al X secolo su un antico insediamento romano e ampiamente rimaneggiato nel corso del XIX secolo, testimonia ulteriormente la ricchezza religiosa della regione.