Il panorama editoriale italiano all'indomani del secondo conflitto mondiale riflette le profonde lacerazioni di un Paese che tenta di riemergere dalla devastazione del fascismo. Le case editrici legate a congregazioni religiose, istituzioni cattoliche o iniziative d'impresa ispirate alla fede cristiana, occupano un ruolo centrale in questa fase di transizione culturale. Esse si pongono come eredità disillusa del nazional-cattolicesimo fascista, portando avanti l'utopia di una ricristianizzazione della cultura e nella cultura, nel tentativo di colmare il divario con la modernità.
Il ruolo della formazione e della cultura cattolica
Dopo la Liberazione, il mercato librario italiano vive una fase di crescita significativa, con un incremento del 131,8% nel primo quinquennio repubblicano. In questo contesto, l'editoria religiosa si rivolge a un pubblico eterogeneo, spaziando dai prodotti devozionali e di apologetica alla formazione culturale. Le grandi case editrici di fine Ottocento - come Marietti a Casale Monferrato, la Queriniana a Brescia, la Gregoriana a Padova e la Claudiana a Firenze - convivono con nuove realtà, in un mosaico editoriale caratterizzato da una spiccata frammentazione.

Le principali realtà editoriali
L'offerta editoriale del periodo si articola attraverso diverse figure e istituzioni chiave:
- La Scuola: Fondata nel 1904, continua a produrre testi fondamentali per insegnanti e scolari, seguendo le indicazioni di Pio XII sulla centralità della formazione giovanile.
- Morcelliana: Nata nel 1925, ha rappresentato la voce di una generazione di intellettuali cattolici (don Giovanni Battista Montini, Alessandro Capretti, Mario Bendiscioli). Il suo catalogo ha promosso autori come Jacques Maritain e Romano Guardini, divenendo un punto di riferimento per il pensiero europeo.
- Studium: Voluta da Igino Righetti e sostenuta da Montini, si è rivolta specificamente agli universitari e ai laureati cattolici, operando come ponte con la cultura francese.
- Edizioni di Storia e Letteratura: Fondate a Roma nel 1942 da don Giuseppe De Luca, rappresentano un unicum per l'altissimo profilo scientifico, coinvolgendo figure del calibro di Arnaldo Momigliano, Carlo Dionisotti e Mario Praz.
- Vita e Pensiero: Legata all'Università Cattolica e fondata da Agostino Gemelli, mantiene un ruolo di rilievo nel diffondere classici della cultura religiosa e manualistica per l'Azione Cattolica.
Strategie editoriali e sfide del mercato
Nonostante la ripresa dei congressi degli editori cattolici, il sistema è cresciuto senza trovare una reale unificazione. La produzione ha seguito due canali principali:
- Il settore specifico dei sussidi liturgici, dei libri spirituali, dei catechismi e delle Bibbie.
- Il settore generale della "buona stampa", con una forte enfasi sulla letteratura moralmente edificante e, soprattutto, sull'editoria scolastica, che ha rappresentato la fetta più consistente del fatturato.
La chiesa cattolica e il fascismo in Italia. Documentario storico.
L'eredità di Attilio Vaccaro e la ricerca storica
Nell'ambito degli studi specialistici, la figura di Attilio Vaccaro, docente presso l'Università della Calabria, si distingue per le sue ricerche sulla storia religiosa e civile, in particolare sulle comunità albanesi in Italia e la tradizione bizantina. I suoi lavori, come il Dizionario dei termini liturgici bizantini, si inseriscono nel solco di una storiografia che guarda con attenzione alla complessità del rapporto tra Occidente e Oriente cristiano, contribuendo in modo significativo al dibattito accademico contemporaneo sulla storia della pietà.