I Pellegrinaggi di Unitalsi: Tra la Tradizione del Presepe e la Fede di Lourdes

L'Unitalsi offre ai suoi associati e ai partecipanti l'opportunità di vivere esperienze spirituali profonde attraverso i suoi pellegrinaggi. Questi viaggi rappresentano un'occasione unica per riscoprire la bellezza della fede e la comunione fraterna, portando speranza e sostegno a milioni di persone.

Il Pellegrinaggio Presepe: Un Viaggio di Inclusione e Simbolismo

Un Treno Speciale di Speranza

In un'iniziativa che unisce fede e solidarietà, l'Unitalsi organizza un pellegrinaggio speciale a tema natalizio. I passeggeri di un Treno speciale saliranno a bordo del convoglio vestiti da personaggi del presepe, creando un'atmosfera unica di festa e riflessione. Sul treno prenderanno posto anche gli immigrati ospitati dalla Cooperativa Sociale “Consorzio Matrix” e “L’impronta”. Questi immigrati, assimilati a pastori senza casa e senza certezze, più di chiunque altro sentono il bisogno di seguire la scia luminosa della Stella che condurrà alla grotta.

In quella grotta, il bimbo Gesù saprà ricordare al mondo che è nato in un paese lontano dalla sua casa, perché, straniero, nessuno volle accoglierlo, evidenziando il messaggio universale di accoglienza e inclusione.

Treno speciale con passeggeri vestiti da personaggi del presepe, simbolo di inclusione e speranza

Verso Piazza San Pietro per l'Angelus

Il giorno dopo, domenica 18 dicembre, al termine della Santa Messa delle ore 9.30, ci sarà il raduno a Castel Sant’Angelo. Da qui partirà un corteo che raggiungerà Piazza San Pietro per assistere all’Angelus di Papa Francesco, culminando l'esperienza in un momento di profonda comunione con il Santo Padre.

Lourdes: Cuore dei Pellegrinaggi Unitalsi

L'Esperienza di Fede a Massabielle

Con l'Unitalsi è possibile partire alla volta di Lourdes per un’esperienza unica, per riscoprire la bellezza della fede che, da oltre 150 anni, porta nella città mariana milioni di persone di ogni nazionalità. Lourdes è il luogo dove si scorge quella luce che riflette un mondo di speranza e che proviene dalla Grotta di Massabielle. Era l’11 febbraio 1858 quando in questo piccolo paese della Francia meridionale, nella valle del Gave, a ridosso dei Pirenei, successe il miracoloso evento che ne avrebbe cambiato per sempre la vita. La “Bella Signora Vestita di Bianco”, come ella la definì, è apparsa per 18 volte, parlando poco ma insegnando tanto. Il messaggio evangelico, infatti, è chiaro e semplice, valido in ogni tempo e per ogni persona: Dio ci ama così come siamo. La bellezza di Lourdes è proprio questa: la semplicità della preghiera che diventa un’esigenza di comunione fraterna. La fede che si fa miracolo.

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Le attività durante il pellegrinaggio a Lourdes includono la Celebrazione di Apertura, il saluto d’ingresso dei nuovi soci, la visita alla Grotta, la Santa Processione Eucaristica, la Messa Internazionale (generalmente il mercoledì o la domenica), la Processione “aux flambeaux”, la Via Crucis, le Confessioni e Santa Messa. Sono possibili anche escursioni facoltative, previa autorizzazione della direzione, nei dintorni di Lourdes, come a Bartrès, alle Grotte di Betharram, a Gavarnie, al castello di Esterre, alla chiesa fortificata di Luz St. Sauveur e all’abbazia benedettina di St. Savin.

Il Miracolo Quotidiano della Fede

L'esperienza di Lourdes commuove profondamente. Un partecipante testimonia la gioia di una conversione senza miracolo annesso, con una malattia invalidante che non dà segni di arretramento. Alla domanda sul senso di tornare a Lourdes per tutti questi anni, la risposta è chiara: la fede è un’esperienza. "Torno perché sento che il miracolo avviene ogni anno. Venire qui è rinascere. Questo ci dà la forza di portare la croce."

In questi viaggi, si comprende che la felicità è la presenza di chi si interessa agli altri con gesti gentili, con parole e sorrisi. Sono proprio quei sorrisi, quei battiti di ciglia, quegli occhi “luminosi” e quelle calde mani che fanno ogni volta fermare e riflettere sul dono della vita e che danno senso al proprio “eccomi”. Il miracolo si manifesta nella serenità dei momenti difficili e nell’abbandono che porta a dire: “Signore fammi vivere al meglio anche questo giorno per stare con le persone che amo”. Tutto questo è un dono.

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