Unitalsi Monza: Impegno, Storia e Progetti di Solidarietà

L'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) di Monza rappresenta un pilastro fondamentale nell'assistenza e nel supporto a persone malate, anziane e disabili. La sua storia e le sue attività si intrecciano profondamente con il tessuto sociale e religioso del territorio, evidenziando un impegno costante nella promozione della solidarietà e dell'accoglienza.

Foto storica della sezione Unitalsi di Monza o della Parrocchia del Duomo

Le Radici Storiche dell'UNITALSI a Monza

Il Gruppo Parrocchiale UNITALSI Duomo, punto di riferimento per le attività locali, discende dal più antico nucleo 'unitalsiano' monzese e lombardo. La sua rilevanza storica è notevole: infatti, quando nel 1921 a Roma si decise di dare all’associazione un'organizzazione regionale, gli incaricati per la Lombardia risiedevano proprio a Monza, nella Parrocchia del Duomo. Questo sottolinea il ruolo centrale che Monza ha avuto nella strutturazione dell'UNITALSI a livello regionale.

Le Attività del Gruppo UNITALSI Duomo

Il gruppo UNITALSI Duomo si incontra regolarmente, precisamente il secondo lunedì di ogni mese, presso la Chiesa di S. (il testo originale è incompleto qui, quindi lo lascio come S.). Oltre all'attività primaria a favore di malati ed anziani, nel corso dell’anno si organizzano in Parrocchia, in accordo con il Parroco e l’Assistente, incontri di preghiera e di condivisione, rafforzando così il legame comunitario e spirituale.

La Casa della Gioia di Borghetto Santo Spirito: Un Faro di Accoglienza

Un'iniziativa che merita una particolare menzione è il Soggiorno marino per disabili a Borghetto Santo Spirito (SV). Si tratta di una grande struttura gestita da oltre 25 anni dall'UNITALSI di Monza, che oggi vede coinvolte anche le sottosezioni di Bergamo, Brescia, Saronno, Sondrio e Varese, dimostrando un impegno interregionale. Da Monza a Borghetto c’è una distanza di 226 Km, un percorso che simbolicamente unisce le comunità nel comune obiettivo di solidarietà.

La storia di questa struttura è complessa. A partire dal 1965, la Provincia di Sondrio, all'epoca proprietaria, mandava a Borghetto le classi a turno. I bambini venivano qui per studiare e la struttura era divisa in due corpi collegati da un ponte: da un lato c’erano i dormitori, dall’altro le aule e gli spazi per le attività. I problemi sono sorti in seguito, quando la storica struttura è finita all’asta. Una volta messa all’asta, una porzione, quella più ampia, è stata acquistata dall'UNITALSI, mentre l’altra parte è stata rilevata da una Rsa ancora presente.

Nonostante l'importanza del progetto, la struttura si trova ad affrontare sfide economiche significative. Delle sei milioni iniziali, ora ne mancano 3 milioni e 900mila per il mutuo particolarmente oneroso. Questa somma, seppur sotto la «soglia psicologica» dei 4 milioni, resta considerevole e impensierisce i volontari Unitalsi. L'ex sindaca di Monza e presidente Unitalsi, Rosella Panzeri, ha dichiarato: «Non nascondo che il mutuo mi toglie il sonno». Ha ricordato come inizialmente, quando arrivarono nel 1995 e per i primi anni, la Provincia di Sondrio concedeva condizioni molto favorevoli, venendo incontro su molti aspetti.

Foto della

Iniziative per il Sostegno della Casa della Gioia

Per far fronte a queste necessità, sono state lanciate diverse iniziative di raccolta fondi. Una di queste, lanciata proprio in occasione del Giubileo dello Sport, mira a sostenere la Casa della Gioia di Borghetto Santo Spirito, in Liguria, che ogni anno accoglie ospiti disabili e volontari per vacanze “insuperabili”. L’idea è semplice ma potente: accompagnare simbolicamente un pullman carico di ospiti da Monza a Borghetto raccogliendo un euro per ogni metro che separa le due località - circa 226.000 metri.

Sul sito dell'UNITALSI verrà messa una piantina ed un pulmino ed ogni settimana verranno fatti avanzare i metri o i kilometri secondo il dono dei sostenitori. La vera speranza è arrivare tutti a Borghetto, stavolta non solo virtualmente, per una grande festa il primo fine settimana di settembre (6 e 7), una festa piena di vita, di colore, di gioia. «Cosa ne dite? Possiamo provare? Avete bisogno di informazioni o qualsiasi altra necessità?», si legge nel messaggio promozionale.

Un esempio concreto di questo impegno è l'impresa del triatleta seregnese Raffaello Fossati, che ha voluto aiutare la struttura dell’Unitalsi in Liguria. Si è tuffato alle 7.30 dalla spiaggia di Borghetto Santo Spirito, dove gli ospiti della struttura sono soliti trascorrere le loro giornate all'insegna della spensieratezza e della gioia. La sua sfida consisteva in quattro chilometri a nuoto, 180 in bici e gli ultimi 40 di corsa.

È stata un successo l’impresa del commercialista seregnese - e papà di sei figli - Raffaello Fossati, che aveva come obiettivo quello di raccogliere fondi per la Casa della Gioia, che da decenni ospita persone disabili, offrendo loro un periodo di vacanza e di sollievo. Una volta raggiunto l’obiettivo della campagna "Monza a Borghetto", Raffaello affronterà una prova di triathlon sulla distanza Ironman (226 km), percorrendo le tre discipline dalla spiaggia Unitalsi di Borghetto S.

L'iniziativa di Raffaello Fossati è stata accolta con grande gioia, come dichiarato dall’ex sindaca di Monza e presidente Unitalsi Rosella Panzeri da Borghetto Santo Spirito. La signora Panzeri ha sottolineato: «Abbiamo chiuso un’estate all'insegna di una grandissima partecipazione. A partire da inizio luglio fino a circa il 20 agosto abbiamo ospitato tanti gruppi sia di persone con disabilità che di ragazzi dell’alternanza scuola lavoro. Nelle ultime settimane, invece, abbiamo accolto una trentina di ospiti dell’Opera Pia Bellani che già da un paio d’anni vengono da noi per trascorrere qualche giorno di vacanza». Una stagione che ha visto l’enplein di presenze, dimostrando il grande valore dell'accoglienza offerta.

Immagine di Raffaello Fossati durante il triathlon o foto di gruppo dei volontari Unitalsi

Il Valore dello Sport nell'Ottica di Unitalsi

L'iniziativa sportiva di Fossati si allinea con una visione più ampia che riconosce allo sport un ruolo sociale fondamentale. Papa Leone XIV ha sottolineato come lo sport rappresenti una risposta efficace ad alcuni “mali” del nostro tempo: la solitudine, la “tentazione di rifugiarsi in mondi virtuali” e una competizione sociale priva di limiti. «L’individualismo esasperato ha spostato il baricentro dal ‘noi’ all’‘io’, portando a ignorare l’altro», ha affermato il Pontefice, aggiungendo che «lo sport - soprattutto quello di squadra - insegna il valore della collaborazione e del camminare insieme». Inoltre, può diventare uno strumento prezioso di incontro e riconciliazione anche tra i popoli.

Non è un caso che Papa Leone XIV abbia voluto richiamare Papa Paolo VI, il Pontefice più citato nel primo mese del suo pontificato, il quale già evidenziava come, dopo il secondo conflitto mondiale, «lo sport avesse contribuito a riportare pace e speranza». Il Santo Padre ha poi messo in guardia dai rischi di una tecnologia che isola l’uomo dalla realtà. Al contrario, lo sport «aiuta a mantenere un contatto sano con la natura e con la vita concreta».

A PASSO DI GIOIA_Pellegrinaggio Bambini Unitalsi Campana 2015 _ di Ugo Bogotto

Generosità dei Monzesi e Prospettive Future

Le onerose rate trimestrali sono sempre state regolarmente onorate, e i monzesi sono sempre molto generosi nel sostenere le attività dell'UNITALSI. In questi ultimi due anni, l'associazione ha dato fondo veramente a tutte le risorse disponibili, e in cassa è rimasto pochissimo. Se riusciranno nell'intento di raggiungere l'obiettivo della raccolta fondi, passeranno il testimone al loro portabandiera che a fine estate riporterà il simbolo dell'impegno a Monza, a testimonianza di una comunità sempre pronta a mobilitarsi per il bene comune.

tags: #unitalsi #monza #telefono