Nella notte tra il 5 e il 6 luglio si è spento il dottor Umberto Sacerdote, figura di spicco nel panorama scientifico e amministrativo italiano. È stato direttore generale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) dal 2011 al 2016, lasciando un'impronta significativa nel campo dell'astrofisica e non solo.

La Nomina a Direttore Generale dell'INAF
La nomina di Umberto Sacerdote a direttore generale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) fu una decisione assunta dal Consiglio d’Amministrazione dell’Istituto. In una giornata definita "decisamente importante per il nostro istituto", il presidente Giovanni Bignami commentò: “Abbiamo completato il processo che dà vita al nuovo INAF”. La nomina del nuovo Direttore Generale, figura introdotta dal nuovo Statuto redatto e approvato a valle del decreto di riordino degli enti di ricerca, divenne operativa a partire dal 1° gennaio 2012.
L’INAF, la cui sede centrale è a Monte Mario, in Viale del Parco Mellini, è il principale Ente di Ricerca italiano per l’Astronomia e l’Astrofisica. Esso raccoglie l’eredità culturale e storica degli Osservatori astronomici ed Istituti già del CNR che vi afferiscono, mantenendo intatta la loro identità formatasi nel passato, potenziandola e proiettandola nel futuro. Il Consiglio Scientifico dell'INAF era presieduto da Francesca Matteucci, professore ordinario all’Università di Trieste e Accademica dei Lincei.
Percorso Professionale e Accademico
La carriera di Umberto Sacerdote è stata di grandissimo spessore, caratterizzata da un impegno costante in ruoli di alta responsabilità e prestigio. Prima di ricoprire l'incarico all'INAF, Sacerdote è stato Assessore al Bilancio, Affari Generali, Attività Produttive e Tutela della Salute del XX Municipio.
Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma e Provincia, Sacerdote ha arricchito il suo percorso con un'intensa attività professionale. È stato per otto anni direttore generale dell’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), membro del Consiglio Direttivo di Accredia, direttore dell’Area della Ricerca del CNR di Lecce e Taranto, direttore della Sede Progetti Finalizzati CNR, Capo della Segreteria Tecnica del Presidente CNR e Capo della Segreteria Particolare del Presidente CNR.

La sua prolifica attività di ricerca e divulgazione è testimoniata da oltre 120 articoli, prefazioni e contributi a pubblicazioni tecniche e tecnico-scientifiche in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, di vita e domestici, nonché da numerose pubblicazioni e oltre 250 articoli su periodici e riviste in materie tecnico-scientifiche.
L'Impegno nella Docenza
Accanto alla sua carriera amministrativa e scientifica, Umberto Sacerdote ha dedicato parte della sua vita all'insegnamento e alla formazione. È stato Assistente alla Cattedra di Storia dei Trattati e Politica Internazionale presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Ha inoltre tenuto seminari sull’Organizzazione della Sicurezza del Lavoro in Italia nel Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro presso l’Università degli Studi di Bologna e presso la cattedra di Educazione Ambientale del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi Roma Tre.
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Le Radici a Gualdo Tadino
Umberto Sacerdote era originario di Gualdo Tadino. Sebbene non fosse nato lì per una questione di ore, come raccontò egli stesso in un'intervista a "Made in Gualdo" nel periodo in cui dirigeva l’INAF, ha sempre mantenuto un profondo legame con il luogo: “Lì ho vissuto tante estati - raccontò - Ho respirato la sua aria, giocato da bambino nei vicoli, coltivato tante belle amicizie che tuttora fanno parte della mia vita.” I funerali di Umberto Sacerdote si terranno a Roma, e la salma riposerà nel cimitero di Gualdo Tadino.