Triduo ai Santi Michele, Gabriele e Raffaele

Introduzione

San Michele Arcangelo, principe delle schiere celesti e vincitore sul drago infernale, ha ricevuto da Dio la forza e il potere di annullare con l’umiltà l’arroganza del principe dell’oscurità. Insistentemente lo supplichiamo affinché possiamo ottenere da Dio un cuore veramente umile, ferma fedeltà nell’adempiere la volontà di Dio e grande fortezza nella povertà.

Statua di San Michele Arcangelo in atteggiamento di vittoria sul demonio

San Michele Arcangelo è invocato come difensore nella battaglia contro la perfidia e le insidie del diavolo. Si prega che Dio eserciti il suo dominio su di lui e che l'Arcangelo, con potenza divina, ricacci nell'Inferno Satana e gli altri spiriti maligni che errano nel mondo per perdere le anime.

Il nome "Michele" significa "Chi è come Dio?". Fu questo il grido di battaglia con cui l'Arcangelo affrontò Lucifero e gli Angeli ribelli che, con un atto di superbia, volevano elevarsi a Dei. Il suo stesso nome è quindi una promessa di fedeltà, un grido di amore e di sollievo per la salvezza delle anime. Da sempre, è a capo delle milizie celesti ed è chiamato principe degli Angeli, invocato contro il potere delle tenebre.

Come la Madonna, San Michele ha il compito di schiacciare la testa del demonio. Iconograficamente, infatti, sono spesso entrambi rappresentati con il serpente, il drago, il diavolo in persona, sotto i loro piedi.

La Chiesa ricorda diverse e ben documentate apparizioni di San Michele, prima fra tutte quella del Gargano, avvenuta nel 480. Da non dimenticare sono le apparizioni dell'Arcangelo a Roma, nel luogo denominato oggi Castel Sant'Angelo, e in Francia a Mont-Saint-Michel. È scritto nel Nuovo Testamento che San Michele Arcangelo sarà vincitore dell'ultima battaglia contro Satana e i suoi seguaci. In Italia, troviamo circa sessanta località sotto la sua protezione.

San Gabriele Arcangelo

O glorioso Arcangelo S. Gabriele, condivido la gioia che provasti nel recarti quale celeste Messaggero a Maria. Ammiro il rispetto con cui ti presentasti a lei, la devozione con cui la salutasti, l'amore con cui, primo fra gli Angeli, adorasti il Verbo Incarnato nel suo seno.

Ti prego di ottenermi di ripetere con gli stessi tuoi sentimenti il saluto che allora rivolgesti a Maria e di offrire con lo stesso amore gli ossequi che allora presentasti al Verbo fatto Uomo, con la recita del Santo Rosario e dell'Angelus Domini.

Affresco dell'Annunciazione con l'Arcangelo Gabriele

San Gabriele è l'Angelo dell'Incarnazione, fedele messaggero di Dio. Si chiede che apra le nostre orecchie così che possiamo sentire anche i suggerimenti più lievi e i richiami della grazia che provengono dall'amabilissimo cuore di Nostro Signore. Lo si supplica di rimanere sempre con noi, affinché, comprendendo bene la Parola di Dio e la Sua ispirazione, possiamo obbedirgli nell'adempiere docilmente ciò che Dio vuole da noi. Fa' che possiamo essere sempre pronti e vigili.

San Raffaele Arcangelo

O glorioso Arcangelo san Raffaele, che, dopo aver custodito gelosamente il figlio di Tobia nel suo fortunoso viaggio, lo rendeste finalmente ai suoi cari genitori salvo e incolume, unito a una sposa degna di lui, siate guida fedele anche a noi.

Superate le tempeste e gli scogli di questo mare procelloso del mondo, tutti i vostri devoti possano raggiungere felicemente il porto della beata eternità. Si riconosce che Gesù è la vera, grande e sicura Medicina di Dio.

Illustrazione di San Raffaele che guida Tobia nel suo viaggio

San Raffaele Arcangelo, guida caritatevole dei viaggiatori, tu che, con la potenza divina, operi miracolose guarigioni, degnati di guidarci nel corso del nostro pellegrinaggio terreno e suggerisci i veri rimedi che possono guarire le nostre anime e i nostri corpi.

La Guerra Celeste e la Natura degli Angeli

Nel Nuovo Testamento si narra che San Michele Arcangelo sarà vincitore dell'ultima battaglia contro Satana e i suoi seguaci. Un passo biblico descrive un segno grandioso apparso nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna. La sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago.

È importante sapere che il termine «angelo» denota l'ufficio, non la natura. Infatti, quei santi spiriti della patria celeste sono sempre spiriti, ma non si possono chiamare sempre angeli, poiché solo allora sono angeli, quando per mezzo loro viene dato un annunzio. Quelli che recano annunzi ordinari sono detti angeli, quelli invece che annunziano i più grandi eventi, son chiamati arcangeli. Per questo alla vergine Maria non viene inviato un angelo qualsiasi, ma l'arcangelo Gabriele. Quando deve compiersi qualcosa che richiede grande coraggio e forza, si dice che è mandato Michele, perché si possa comprendere, dall'azione e dal nome, che nessuno può agire come Dio.

L'antico avversario che bramò, nella sua superbia, di essere simile a Dio, dicendo: "Saltrò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il mio trono, mi farò uguale all'Altissimo", alla fine del mondo sarà abbandonato a se stesso e condannato all'estremo supplizio.

Raffaele, come abbiamo detto, significa "Medicina di Dio". Egli infatti toccò gli occhi di Tobia, quasi in atto di medicarli, e dissipò le tenebre della sua cecità.

Preghiera per la Protezione degli Angeli

O Dio, nella fedeltà del tuo amore paterno proteggi il tuo popolo, sorreggilo nelle necessità e per l’aiuto degli angeli donagli fiducia e tranquilla letizia.

O Dio, che chiami gli angeli e gli uomini a cooperare al tuo disegno di salvezza, concedi a noi pellegrini sulla terra la protezione degli spiriti beati che in cielo stanno davanti a te pronti a servirti.

La nostra voce si unisca, o Dio vivo e santo, alla lode degli angeli, che esaltano in letizia il tuo disegno mirabile e si pongono solleciti al servizio del suo compimento.

La gerarchia angelica: ciò che la tradizione cristiana rivela sui sette Arcangeli

Donaci, o Padre, il conforto promesso dalla tua pietà, tu che non ci fai mancare mai la protezione degli angeli.

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