L'escursione alla Becca Cei (1590 m s.l.m.), situata nel suggestivo Gruppo Montuoso Stivo-Monte Bondone, offre un percorso di grande soddisfazione con ampie vedute, pur essendo generalmente poco frequentata. Questo itinerario si rivela una mini-traversata ideale per gli amanti della natura e della tranquillità.

Informazioni Generali sull'Itinerario
Dati Tecnici Essenziali
- Gruppo Montuoso: Stivo-Monte Bondone
- Cartina di Riferimento: Tabacco foglio 055 Valle del Sarca, Arco, Riva del Garda
- Segnavia Principali: SAT 640 (per La Becca), SAT 617 (per le estensioni in cresta)
- Quota di Partenza Consigliata: m 941 s.l.m. (Capitel de Doera, Lago di Cei)
- Quota da Raggiungere (La Becca): m 1590 s.l.m.
- Dislivello (da Capitel de Doera a La Becca): circa 650 m (per il percorso base)
- Dislivello Totale (per l'itinerario esteso verso Palon/Stivo): circa 1250 m (o 1200 m, se si parte da Castellano)
- Tempo di Percorrenza (per l'itinerario esteso con calma): circa 9 ore
Difficoltà e Tipologia del Sentiero
Il sentiero è classificato come Escursionistico (E), ovvero privo di difficoltà tecniche particolari. L'itinerario è costituito in gran parte da mulattiere realizzate per scopi agro-silvo-pastorali e militari, con sentieri che facilitano l'accesso a rifugi o il collegamento tra valli vicine. È importante notare che i tempi di percorrenza e le difficoltà possono variare significativamente in base alla propria preparazione psico-fisica e tecnico-pratica, così come alla conoscenza dell'ambiente alpino e delle tecniche di progressione.
Come Arrivare al Punto di Partenza
Accesso al Lago di Cei
Per raggiungere il punto di partenza dell'escursione, dal casello autostradale di Rovereto Nord si deve prendere la strada provinciale SP20 in direzione del Lago di Cei. Dopo circa 8 km si attraversa il paese di Castellano. Si prosegue per altri 3 km fino a raggiungere il Lago di Cei (920 m s.l.m.).
Un'alternativa per chi preferisce un dislivello maggiore è iniziare l'escursione a piedi direttamente da Castellano (780 m s.l.m.), incamminandosi per la strada che porta a Marcojano e Daiano, per poi salire al Lago di Cei (941 m s.l.m.) dove parte il sentiero.

Punto di Inizio Effettivo dell'Escursione
Il posteggio si trova poco prima di arrivare al lago, nei pressi del Capitel de Doera (941 m s.l.m.), adiacente all'Albergo Lago di Cei. Questo è il punto di partenza consigliato per la salita alla Becca Cei.
Il Percorso verso La Becca Cei
Dal Capitel de Doera alla Becca
Dal Capitel de Doera, si prende una strada sterrata sulla sinistra che inizia a salire gradualmente fino al deposito dell'acquedotto. Si prosegue poi lungo un sentiero in salita che si inoltra nel bosco. Dopo circa mezz'ora dalla partenza, il paesaggio si apre leggermente e il sentiero inizia a risalire i fianchi della montagna, alternando passaggi orizzontali a tratti più ripidi.
Il sentiero SAT 640 porta, con un percorso panoramico e faticoso, a La Becca (1570 m s.l.m. o 1590 m s.l.m. a seconda delle fonti) in circa un'ora di cammino dal Capitel de Doera.
Panorami e Ambiente
Giunti a La Becca, che in realtà è un posto quasi in cresta con libro di vetta e lapide, si gode di una vista notevole. Da qui è possibile ammirare la Vallagarina da un lato e la Valle dei Laghi dall'altro, separate dalla catena delle cime del Bondone. Il sentiero attraversa boschi che purtroppo sono stati interessati dalla tempesta di vento del 6 agosto 2017; a causa della caduta di molti alberi, il sentiero fu temporaneamente chiuso agli escursionisti in passato. Il sentiero sale tagliando diagonalmente i ripidi pendii in direzione nord e anche in pieno autunno, le temperature possono essere miti, rendendo l'escursione piacevole.
Becca di Luseney - 3504 mt - Via normale da Porliod per la parete Nord (Saint-Barthélemy - AO) 4K
Possibili Estensioni dell'Itinerario
Da La Becca, è possibile proseguire l'escursione, trasformandola in una traversata più lunga e impegnativa lungo la cresta del gruppo Stivo-Bondone. I sentieri SAT 617 e 623 offrono diverse opzioni per gli escursionisti esperti.
Verso Palon e Monte Stivo
Una delle direzioni possibili è quella verso il Palon (1915 m s.l.m.), localmente noto anche come Cima Alta, e il Monte Stivo. Si prende la dorsale, direzione Stivo, sul sentiero SAT 617. Questo sentiero proviene dal Monte Bondone e porta alla cima dello Stivo, terminando al Rifugio Marchetti. Il percorso lungo la cresta è panoramico, a tratti esposto, e presenta un continuo e talvolta faticoso saliscendi.
Il sentiero 617 fu costruito dai prigionieri serbi di stanza a Castellano durante la Prima Guerra Mondiale, in sostituzione di un sentiero ritenuto troppo ripido per il trasporto di materiale bellico. A tale scopo, i prigionieri eressero numerosi muretti a secco, di cui ancora oggi si possono trovare tracce. Lungo questo sentiero, che corre lungo o appena sotto il crinale, si possono ammirare viste complete sul Cornetto del Bondone con i suoi vasti pendii erbosi e la cupola sommitale. Il sentiero talvolta scende tra i mughi per poi risalire su piccoli dossi panoramici. Da Cima Palon si può ammirare un panorama verso lo Stivo. Dalla valle, in questa zona, arriva il "Senter dei Cazadori", un sentiero che può rappresentare una via di discesa in caso di maltempo.
Dalla Cima Alta (1915 m s.l.m.), si scende ancora per la cresta, adesso più dolce ed erbosa, fino a La Bassa (1675 m s.l.m. o 1684 m s.l.m.), nelle cui vicinanze si trova un capitello in pietra. Qui si può decidere di proseguire per lo Stivo, aggiungendo circa due ore tra andata e ritorno.
Verso Cima Cornetto
Nel verso opposto a quello del Monte Stivo, da La Becca è possibile proseguire l'escursione in direzione di Cima Cornetto. Questo tratto offre anch'esso scorci panoramici e permette di apprezzare la catena di cime che unisce lo Stivo al Cornetto del Bondone.

Note e Consigli per l'Escursione
Condizioni del Sentiero e Preparazione
Il sentiero che sale alla Becca Cei e le sue estensioni, in particolare il 617, richiedono attenzione in alcuni tratti, specialmente in presenza di roccia umida. La devastazione causata dalla tempesta di vento del 6 agosto 2017 ha impattato alcune zone boschive. È fondamentale la conoscenza dell’ambiente alpino e delle tecniche di progressione per affrontare al meglio l'itinerario.
Contesto Geografico e Storico
Vista da Rovereto, la catena di cime che unisce lo Stivo al Cornetto del Bondone sembra più lineare e meno frastagliata di quanto appare dal sentiero di cresta che l'attraversa. È affascinante pensare che circa 25.000 anni fa, questa catena fungeva da spartiacque tra due lingue del ghiacciaio atesino, un'enorme distesa di ghiaccio che occupava le valli con altezze variabili tra i 1600 metri della Val Lagarina e i 2000 metri della Valle dei Laghi. Il versante della catena verso la Valle dei Laghi è coperto da una bella foresta, e lungo il ripido versante est, al limite della quota degli alberi, il sentiero profuma delle essenze dei mughi.