Sacerdoti a Tocco da Casauria: Storie di Vita e Controvérsie

Tocco da Casauria è un comune in provincia di Pescara che ha visto e vede la presenza di figure sacerdotali di rilievo, sia per il loro ministero pastorale, sia per il loro contributo culturale e sociale. La vita ecclesiastica locale ha talvolta incrociato momenti di tensione e, in altri casi, ha dato vita a percorsi di profondo arricchimento.

Mappa dell'Abruzzo con Tocco da Casauria evidenziata

Il Caso di Don Michele Persichitti: Diffamazione e Solidarietà

L'Accusa Anonima del "Pasquino"

A Tocco da Casauria, il parroco don Michele Persichitti è stato al centro di una controversia quando un anonimo scrittore, noto come "Pasquino", ha preso di mira il sacerdote con un manifesto e un volantino ritenuti ingiuriosi. Il manifesto è apparso sui muri del paese circa un mese prima della denuncia, e i suoi contenuti, secondo gli autori di un esposto, «sono lesivi dell'onore e del decoro oltre che del parroco e della parrocchia di Sant'Eustachio, anche in generale della Chiesa e della Religione Cattolica, nonché degli stessi parrocchiani».

Nel dettaglio, "Pasquino" definiva don Michele «giovanotto tenace e perspicace» che prenderebbe un ottimo stipendio dal Vaticano, permettendogli di starsene senza far niente. Veniva anche insinuato che il parroco avesse approfittato delle «pecorelle smarrite del paese» in riferimento al regalo di una macchina usata, ricevuta dai parrocchiani in sostituzione della sua incidentata. Le offese si estendevano anche ai parrocchiani, definiti «devoti lumaconi», e si accusava don Michele di aver ricambiato la generosità dell'amministrazione comunale solo con «sberleffi e schiaffi». L'anonimo scrittore tirava in ballo persino papa Ratzinger e suo fratello, e riguardo a don Michele affermava che «finora» lui poteva camminare a testa alta, «come a voler supporre», scrivevano gli autori dell'esposto, «che prima o poi il parroco si macchi di qualche orrendo delitto». Inoltre, a don Michele venivano attribuite presunte negligenze riguardanti il proprio ufficio, accusandolo di approfittare della generosità dei parrocchiani, motivo per cui "Pasquino" lo definiva tirchio e ipocrita. Dopo il manifesto, il "Pasquino" è tornato sugli stessi argomenti con un volantino scritto in romanesco, mantenendo un tono offensivo, secondo i denuncianti.

Manifesto diffamatorio con firma anonima

La Reazione della Comunità e la Solidarietà

In risposta a questi attacchi, circa trecento cittadini hanno sottoscritto un esposto-denuncia contro ignoti, indirizzato alla Procura della Repubblica di Pescara. I firmatari hanno chiesto alla Procura di indagare per accertare «la rilevanza penale delle circostanze riferite nelle pubblicazioni e poter identificare l'ignoto autore di questi atti». La solidarietà al parroco è stata espressa dal Partito socialista, con Fausto Eustachio Bruno, e dall'amministrazione comunale che, in assise civica, ha difeso l'operato dell'uomo di chiesa e si è pronunciata a favore di un'eventuale querela contro l'autore degli scritti, qualora ne ricorressero le condizioni.

L'Identificazione del "Pasquino"

Le indagini condotte dai Carabinieri della stazione locale, diretti dal vice comandante brigadiere Alessandro Masciulli, hanno portato all'identificazione del "Pasquino" di Tocco. L'anonimo scrittore è stato denunciato per vilipendio, essendo ritenuto colpevole di aver offeso un personaggio con qualifiche pubbliche riconosciute, come il parroco del paese, e le istituzioni. Spetterà ora al magistrato valutare la sua posizione dopo aver ascoltato le testimonianze dei diretti interessati e aver raccolto gli elementi necessari.

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Padre Felice Virgilio di Virgilio: Un Frate, Storico e Docente a Tocco da Casauria

Origini e Vocazione

Felice Virgilio di Virgilio, figlio di Vincenzo Di Virgilio (1º luglio 1910 - 29 maggio 1996) e di Maria Gualteri (21 dicembre 1912 - 21 gennaio 1938), nacque il 31 maggio 1934 a Pollutri. Fu battezzato nella chiesa del Santissimo Salvatore il 24 giugno con il nome di Felice Vittorio Gabriele e cresimato nella stessa chiesa il 22 giugno 1940. All'età di quattro anni, nel 1938, perse la madre e fu cresciuto dalla nonna materna Camilla Di Giovanni (12 marzo 1889 - 2 febbraio 1974) fino agli otto anni. Dopo la quarta elementare a Pollutri, fu affidato alla sorella della madre, Suor Giovanna di San Francesco (27 giugno 1903 - 7 novembre 1969), che lo portò a San Buono per poi fargli proseguire gli studi ad Orsogna. Emise la professione dei voti perpetui il 17 settembre 1955 e fu ordinato sacerdote l'8 febbraio 1959 presso il convento di Sant'Antonio di Lanciano.

Ritratto di Padre Felice Virgilio di Virgilio

Carriera Accademica e Insegnamento

Dopo l'ordinazione, Padre Felice Virgilio di Virgilio conseguì la laurea in lettere presso l'Università Cattolica di Milano. Iniziò la sua carriera come insegnante nella scuola media di Tocco da Casauria, per poi passare a Popoli, dove ricoprì anche il ruolo di preside fino al pensionamento.

L'Impegno al Convento di Santa Maria del Paradiso

Verso la metà degli anni settanta, Padre Felice si stabilì nel convento dell'Osservanza "Santa Maria del Paradiso" di Tocco da Casauria. Inizialmente la sua permanenza fu breve a causa di un incarico come docente in Veneto, a Motta di Livenza, ma riuscì presto a fare ritorno a Tocco da Casauria grazie all'aiuto dell'allora sindaco, Italo Santilli. Padre Virgilio rimase nel convento toccolano per 45 anni, dedicandosi con passione alla riorganizzazione e allo sviluppo della biblioteca. Ristrutturò libri antichi e realizzò la catalogazione di migliaia di testi, rendendo la biblioteca un importante punto di riferimento per gli studenti della Val Pescara.

Foto del Convento dell'Osservanza

Le Opere Storiografiche e il Contributo Culturale

Durante i suoi 45 anni di permanenza a Tocco da Casauria, Padre Felice Virgilio di Virgilio ha scritto numerose opere storiografiche, tra libri e articoli, incentrate sull'ordine francescano in Abruzzo, su Tocco da Casauria e sui personaggi a esso legati, come Domenico Stromei. Grazie al suo lavoro, si sono potuti avviare i primi studi moderni sul Beato Taddeo da Tocco, studi che purtroppo rimasero incompiuti a causa della sua morte. Le sue ultime due pubblicazioni dedicate al paese, "I Francescani a Tocco Casauria. Profilo storico" e "Tocco Casauria. Storia, arte, tradizioni", sono considerate i maggiori contributi storiografici moderni sulla storia di Tocco da Casauria. Questi lavori sono stati riconosciuti come più accurati rispetto a quelli di Padre Samuele Iovenitti, che si basavano eccessivamente su testimonianze orali, e più generali rispetto agli studi del professor Sandro Sticca, che si concentravano maggiormente sulla storia di singoli edifici o aspetti specifici anziché offrire una visione d'insieme dell'intera storia del paese.

La Scomparsa

Il 20 maggio 2010, Padre Felice Virgilio di Virgilio partì dal convento dell'Osservanza di Tocco da Casauria diretto a L'Aquila, dove avrebbe partecipato alla celebrazione di San Bernardino, un santo da lui particolarmente venerato. Durante il tragitto, mentre era alla guida sulla strada fra Paganica e Bazzano, fu colpito da un malore improvviso che causò un incidente automobilistico. Morì dieci ore più tardi a causa delle gravissime condizioni.

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