Toba Sōjō e le Origini dei Primi Manga Giapponesi

La storia dei manga affonda le sue radici profondamente nella cultura e nell'arte giapponese, con figure storiche che hanno gettato le basi per quella che oggi è una forma d'arte e un settore economico di rilevanza mondiale. Tra queste figure spicca Kakuyū, noto anche come Toba Sōjō, il cui contributo artistico è spesso collegato ai primi esempi di narrazione illustrata.

Kakuyū (Toba Sōjō): Monaco-Artista Giapponese

Kakuyū (覚猷) (1053-1140), conosciuto anche come Toba Sōjō (鳥羽 僧正, vescovo di Toba) per il suo sacerdozio, è stato un monaco-artista giapponese, e figlio di Minamoto no Takakuni.

La Vita e la Carriera Religiosa

Kakuyū era un sommo sacerdote del buddismo Tendai. Fu promosso a sōjō (僧正, "vescovo") nel 1132 e poi a dai-sōjō (大僧正, "arcivescovo") nel 1134.

Nel 1138, divenne il 48° zasu (座主, "capo sacerdote"), ovvero il capo della scuola Tendai.

È comunemente conosciuto come Toba Sōjō, perché viveva a Shō-kongō'in (証金剛院), un tempio finanziato dalla famiglia imperiale e situato a Toba, Kyoto.

Il Contributo Artistico e il Legame con i Primi Manga

Kakuyū era anche un artista esperto sia nell'arte buddista che nel fumetto satirico e il suo lavoro (confermato autentico) include Fudōmyō'ō-ritsuzō a Daigo-ji, un'importante proprietà culturale del Giappone.

Ritratto di Kakuyū o un monaco-artista del periodo Heian al lavoro

Forse il più famoso è il rotolo di immagini Chōjū-giga, un tesoro nazionale del Giappone e uno dei primi manga; tuttavia, questa attribuzione non ha prove definitive e potrebbe essere spuria.

Esempio di rotolo illustrato Chōjū-giga raffigurante animali che imitano figure umane

Le Origini del Manga: Dal Periodo Edo ai "Toba-e"

Riconosciuti da alcuni come una vera e propria forma d’arte, i manga giapponesi affondano le loro radici nel periodo Edo, intorno al ‘600, quando in molti templi venivano illustrate scene religiose.

L'Evoluzione del Termine "Manga"

Durante questo periodo, si affiancò il termine edo in quanto con il termine manga veniva inteso lo stile del disegno. I primi utilizzi della parola manga avvennero inizialmente per accompagnare alcune pubblicazioni di libri di illustrazione, tra cui quella dell’artista Katsushika Hokusai, autore della famosa xilografia “The Great Wave off Konnagawa”.

Xilografia

Le Prime Raccolte Illustrate

Agli inizi del ‘700 apparvero pergamene e rotoli rilegati che raccoglievano i toba-e, una serie di fumetti, che venivano venduti al pubblico in grosse quantità. Risale al 1702 la più antica raccolta di manga giapponesi: Shumboko Ono volle infatti raccogliere tutti i suoi disegni in un libro. Seguirono i kibyoshi, un altro genere di libro illustrato che rappresentava storie di vita quotidiana.

Esempio di pergamena toba-e o kibyoshi

tags: #toba #sacerdote #primi #manga