La narrazione si apre con una parabola allegorica raccontata da Dio all'Arcangelo Gabriele, che illustra il destino umano e il ruolo dei genitori. Dio, paragonato a una tartaruga che emerge dal mare infinito, depone le sue uova sulla spiaggia del mondo. Ogni bambino è come una piccola tartaruga che cerca di raggiungere il mare, simboleggiante Dio stesso. Tuttavia, lungo il cammino, incontra predatori che le impediscono di raggiungere la sua meta. Dio manifesta ogni bambino affinché venga alla luce secondo l'ordine dell'eternità, ma il suo destino non può realizzarsi se viene indirizzato al divenire in modo errato. Coloro che dovrebbero aiutare i figli a raggiungere la Verità, diventano invece predatori che li allontanano.
Dio prosegue spiegando che la celebrazione del Natale, iniziata con il consenso di Maria alla sua chiamata e la nascita di suo figlio, desiderava essere un modello per ogni genitore, affinché ogni nascita fosse un Natale. Purtroppo, nonostante miliardi di concezioni, solo in rari casi si è assistito a una vera "nascita" nel senso spirituale.

L'Arcangelo Gabriele chiede chi siano questi serpenti predatori, e Dio risponde che sono i genitori stessi, ma anche re, profeti, saggi e uomini d'affari. Essi avrebbero dovuto essere genitori adottivi per i figli di Dio, ma se ne sono appropriati come fossero cosa propria, sottraendoli per dare a sé stessi una continuità, al pari di uccelli che rubano semi caduti nella terra. Nonostante ciò, Dio continua a desiderare di celebrare ogni nascita come un Natale.
L'Annunciazione all'Arcangelo Gabriele
In un piccolo villaggio, l'Arcangelo Gabriele appare ad Anna e Giovanni, una coppia appena sposata, con un saluto insolito: "Ave, Anna e Giovanni, pieni di grazia, il Signore è con voi!". Stupiti, Giovanni chiede spiegazioni. Gabriele si presenta come servo alla presenza di Dio e annuncia che Dio li vuole genitori vergini, esempio per tutti i genitori.
Anna esprime perplessità, essendo sposata e già al sesto mese di gravidanza. L'Angelo chiarisce che la verginità non è fisica, ma interiore: i genitori diventano vergini quando comprendono che i figli sono figli di Dio che nascono attraverso di loro, quando rinunciano ad appropriarsene e li scelgono per l'eternità, accogliendoli nella loro unicità come manifestazioni di Dio e accudendoli come genitori adottivi.
Anna e Giovanni accettano con umiltà: "Siamo i servi del Signore, sia fatta in noi la volontà di Dio".
L'Annunciazione a Re Erode
L'Arcangelo Gabriele appare anche a Re Erode, annunciandogli che Dio lo vuole un re vergine. Erode, perplesso, chiede spiegazioni. Gabriele chiarisce che la verginità del re consiste nel rinunciare al desiderio di potere, fare la volontà di Dio e servire il popolo. Un re diventa vergine quando accoglie ogni nuova vita per l'eternità. Erode, che fino ad allora aveva cercato di perpetuare il suo potere, viene ammonito che un tale comportamento lo renderebbe un "assassino di innocenti". Anche Erode risponde con sottomissione: "Sono il servo del Signore, sia fatta in me la volontà di Dio".
L'Annunciazione a Giovanni il Profeta
A Giovanni, che si preparava alla venuta del Regno di Dio, l'Angelo Gabriele annuncia che Dio lo vuole un profeta vergine. Gabriele spiega che un profeta diventa vergine quando prepara la via alla verità interiore, aiutando gli altri a scoprire la verità che è già dentro di loro, piuttosto che imporre regole assolute. La verginità del profeta consiste nel promuovere l'evoluzione spirituale della coscienza umana verso l'unità con Dio.
L'Annunciazione ai Filosofi
Tre filosofi, ognuno con il proprio sistema di pensiero, ricevono l'annuncio di Gabriele: Dio li vuole filosofi vergini. L'Angelo spiega che un filosofo vergine sa che la Verità non può essere racchiusa in un sistema, poiché questo la ucciderebbe. La Verità è una terra senza strada. Il filosofo vergine non diffonde il suo pensiero, ma indirizza gli altri alla Verità, avendo amici anziché discepoli. Ogni essere umano è una manifestazione unica di Dio, chiamato a vivere una vita originale e creativa.
L'Annunciazione a Mattia l'Imprenditore
Mattia, un imprenditore di successo, viene visitato dall'Arcangelo Gabriele, che gli annuncia che Dio lo vuole un uomo d'affari vergine. La verginità in questo contesto non è fisica, ma spirituale: un uomo d'affari diventa vergine quando non usa gli altri come strumenti per profitto, ma vede Dio in essi. Dio desidera che Mattia rinunci a uno stile di vita basato sulla disuguaglianza e l'ingiustizia, per contribuire all'uguaglianza, alla giustizia e alla pace economica.

La Nascita di Cristo
Tre mesi dopo, mentre Anna e Giuseppe si trovano a Betlemme per il censimento, Anna entra in travaglio. Non trovando posto nella locanda, viene condotta in una stalla dove dà alla luce due gemelli: una femmina e un maschio. Li avvolgono in fasce e li depongono nella mangiatoia. Una fulgida stella appare nel cielo, illuminando il ricovero.
Tornati a Nazareth, Anna e Giovanni decidono di chiamare i loro figli "Figlia di Dio" e "Figlio di Dio", poiché comprendono che la vita e i figli appartengono a Dio. Si inginocchiano davanti ai bambini, rinunciando ai propri desideri e ambizioni, e si dichiarano al loro servizio per aiutarli a scoprire la loro vocazione e meta ultima.
Anche Re Erode, Giovanni il profeta, i tre filosofi e Mattia l'imprenditore giungono alla stalla. Ognuno di loro si inginocchia davanti ai bambini, riconoscendoli come manifestazioni originali di Dio, nati per manifestare l'eternità. Dichiarano di rinunciare alle proprie ambizioni e di mettersi al servizio dei bambini per aiutarli a scoprire la loro unicità.
LA NASCITA di GESÙ BAMBINO | Storie della Bibbia per tutta la famiglia | Ciuf Ciuf
In quel tempo, dei pastori che vegliavano sul loro gregge udirono un Angelo del Signore annunciare la buona novella di una grande gioia: Dio celebra il Natale grazie a due genitori vergini che hanno dato alla luce due bambini divini. L'Angelo indica loro la stella che guida alla casa dove si trovano i bambini, e dove sono presenti il re, il profeta, i filosofi e l'uomo d'affari. I pastori gioiscono e accorrono alla casa, si inginocchiano davanti ai bambini e si dichiarano al loro servizio.
Il Ritorno dell'Arcangelo Gabriele
Dio richiama l'Arcangelo Gabriele e gli ordina di osservare cosa accade sul Mare del Nord. Gabriele vede una tartaruga deporre le uova e le piccole tartarughe emergere per dirigersi verso il mare. Questa volta, però, dei serpenti formano una barriera protettiva, assicurando che tutte le piccole tartarughe raggiungano il mare. L'Arcangelo, pieno di gioia, ritorna da Dio annunciando che tutte le tartarughe stanno raggiungendo il mare e che i predatori sono diventati protettori e datori di vita. La festa in cielo è grande, poiché la gloria di Dio sono gli esseri umani diventati vergini.
