Il Taoismo: Nazionale o Missionario? Un'Analisi Approfondita tra Tradizione Cinese e Diffusione Globale

Il taoismo, inteso sia come filosofia che come religione, è una parte intrinseca della vita del popolo cinese, con radici antiche che risalgono a più di 2.500 anni fa. Questa tradizione complessa si è stratificata nel corso di millenni, influenzata da idee sciamaniche e naturalistiche del pensiero cinese arcaico. In Cina esistono ufficialmente più di milleottocento templi taoisti, molti nelle zone rurali, circa ventimila monaci e dieci milioni di fedeli. Tuttavia, non c'è un unico leader spirituale di riferimento.

Il precetto fondamentale del taoismo è quello di «coltivare il proprio sé». Raggiunto questo obiettivo, si ritiene che sia più facile trovare un accordo con il mondo e con l'Universo. Questo concetto si riflette nell'idea che quando l'animo sarà sereno, tutto avverrà in maniera autentica e naturale. Il taoismo ha sempre coinvolto diversi piani culturali e religiosi, rendendo difficile tracciare una linea chiara e dai contorni precisi sulla sua natura, sia a livello storico che religioso.

La Natura Composita e Variegata del Taoismo

Storicamente, era comune differenziare tra il taoismo religioso e quello filosofico. Tuttavia, negli studi contemporanei, si cerca di superare questa visione, analizzando il taoismo da molteplici punti di vista. Esso include la metafisica e la cosmologia, numerosi testi e commentari che spesso condividono lessico con il buddismo e il confucianesimo, e un piano sociale, istituzionale e liturgico che si è evoluto nel tempo in tutta la Cina.

Secondo Wang Ka, membro dell'Accademia delle Scienze sociali di Pechino, il taoismo è sempre stato "tra la gente, nella società", e non dovrebbe essere considerato qualcosa di esterno. È una religione viva, con monaci, templi e fedeli, che è parte della vita del popolo cinese. Fino al 1949, era consuetudine invitare un monaco taoista a leggere i testi per ogni lutto familiare, una pratica che ancora oggi è presente nelle campagne, sebbene meno nelle città.

Antica pergamena cinese con ideogrammi taoisti

Il Tempio della Nuvola Bianca di Pechino: Un Centro di Riferimento

Il Baiyun guan, il tempio della Nuvola Bianca, è il principale tempio di Pechino della corrente taoista quanzhen. Questo tempio ha visto nascere conglomerati religiosi taoisti fin dalla dinastia Tang (618-907 d.C.). Fu l'imperatore Chinggis qan (Gengis Khan), della dinastia mongola degli Yuan, che nel 1224 fece ricostruire il tempio da Qiu Changchun, un importante monaco e patriarca del taoismo quanzhen. Durante la dinastia dei Ming (1368-1644 d.C.) assunse il nome attuale ed è sempre stato un punto di riferimento per monaci e fedeli. Durante la Rivoluzione culturale (1966-1976), fu uno dei pochi luoghi di culto a non subire danni eccessivi ed oggi è la sede dell'Associazione taoista cinese.

La Vita Quotidiana di un Monaco Taoista: L'Esperienza di Liu Zongmin

Liu Zongmin, monaco a Baiyun guan da cinque anni, descrive la vita monastica come un percorso "spesso e volentieri difficile, non è, come la gente crede, un passaggio comodo e tranquillo. In principio è molto duro". Il monaco Liu vive in una stanza singola dove dipinge calligrafie cinesi e alleva cinque tartarughe, simbolo di longevità. Le sue giornate includono servizi religiosi per i fedeli all'alba, letture fisse al mattino e alla sera per i vivi e i morti, e letture per lo studio che cantano le gesta dei grandi maestri e patriarchi.

Monaco taoista che esegue una calligrafia

La Resilienza del Taoismo attraverso la Storia

Il ventesimo secolo ha rappresentato un periodo di forte ripiegamento per il taoismo e altri culti locali cinesi. L'influenza occidentale e l'importanza attribuita alla scienza e alla tecnica portarono alla distruzione di numerosi luoghi di culto durante la rivoluzione del 1911-1912, la guerra civile cinese (1926-1928), e con la fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949. La Rivoluzione culturale, infine, ha ulteriormente danneggiato ciò che era già stato parzialmente annientato.

Tuttavia, il professor Wang Ka, sottolinea che il termine "annientare" non è appropriato. Negli ultimi trent'anni, dal periodo delle Riforme in poi, in Cina sono stati recuperati e restaurati numerosi templi. Dopo la denuncia degli errori della Rivoluzione culturale da parte di Deng Xiaoping nel 1978, ebbe inizio l'era delle riforme che coinvolse anche la religione.

Monaci e Laici nel Taoismo Contemporaneo

Nel Baiyun guan, i monaci si differenziano in base alle loro funzioni: l'abate si occupa delle relazioni esterne, il supervisore dell'andamento interno, altri delle scritture e dell'accoglienza dei fedeli. Il monaco Liu riporta che ci sono cinquantanove monaci nel tempio. Le funzioni religiose sono spesso espletate anche grazie all'aiuto degli huoju daoshi, un termine generico che indica i laici avviati allo studio e alla pratica del taoismo.

Storicamente, queste figure sono state ai margini, poiché lo Stato non ha mai voluto conferire ai taoisti la possibilità di celebrare riti al di fuori di luoghi ufficiali come i templi. Tuttavia, dagli anni Novanta si sta cercando di regolamentare la questione con precetti e linee guida. Nonostante le proibizioni passate, i laici hanno sempre accompagnato il taoismo nelle sue funzioni sociali e liturgiche.

Introduzione al Taoismo - Tao, Vuoto, Spontaneità e Non-azione

Il Taoismo e la Presenza Governativa

L'Associazione taoista cinese, fondata nel 1957, ha avuto un ruolo primario nella restaurazione dei templi distrutti. Negli anni Ottanta si è proceduto con il recupero dei luoghi di culto nelle zone urbane, per poi passare alle zone rurali negli anni Novanta. L'Associazione si occupa anche dell'educazione dei monaci e della regolamentazione del riconoscimento ufficiale dei luoghi di culto. Questo implica una presenza governativa, ma i templi beneficiano anche di finanziamenti statali e degli introiti derivanti dal boom turistico.

La burocrazia attuale segue una logica diversa dal passato, quando i templi minori erano autonomi, seppur collegati a quelli più importanti. Oggi, la funzione dei templi ufficiali, connessi all'Associazione taoista cinese, pone in primo piano la diffusione della cultura taoista. Il turismo, con la vendita di souvenir religiosi, si associa alla divulgazione di "precetti morali" che si allineano con la politica della "società armoniosa". Spesso in questi templi, come il Baiyun guan, sono presenti ambulatori che offrono diagnosi e cure mediche secondo i principi della medicina cinese.

I fedeli che visitano il tempio hanno motivazioni diverse: alcuni credono, altri partecipano alle celebrazioni dei patriarchi, altri ancora cercano fortuna, lavoro o soluzione a problemi familiari. I monaci offrono servizi simili a quelli del passato, accompagnando i fedeli nelle tappe fondamentali della vita: nascita, matrimonio e morte. Vincent Goossaert, direttore per la Ricerca per gli affari religiosi a Parigi, sottolinea che gli elementi chiave del taoismo, a livello teologico, cosmologico e liturgico, sono rimasti stabili, e i rituali compiuti tra la gente sono gli stessi del passato per funzione sociale e contenuto.

Città e Campagna: Dimensioni Diverse del Taoismo

Spesso i rituali taoisti vengono espletati solo in parte nei templi urbani ufficiali, mentre molti si celebrano nelle piccole comunità rurali. I fedeli sono coinvolti in brevi sezioni di riti urbani che, in altre circostanze (come un funerale), possono durare giorni. Sebbene la liturgia sia simile, il contesto e lo stile dei riti differiscono. Negli abbienti templi urbani si sfoggiano ornamenti religiosi e strumenti musicali, che scarseggiano nelle comunità rurali.

I principali templi urbani accolgono una tipologia di fedele più orientata alla divulgazione culturale, anche a causa del costo relativamente alto dei biglietti d'ingresso. Di conseguenza, molti fedeli taoisti si dirigono verso templi locali o di periferia, solitamente non collegati all'Associazione taoista cinese, ma gestiti da organizzazioni locali autonome. Tuttavia, le ristrutturazioni di questi luoghi sono state spesso finanziate anche dal governo, sovente come ampliamento dell'area urbana. Questo intreccio tra aree urbane e rurali rivela una dimensione del taoismo variegata e profondamente immersa nella società cinese.

Mappa della distribuzione dei templi taoisti in Cina

Il Taoismo: Filosofia, Via Iniziatica e Religione

Il taoismo non ha un unico padre fondatore. Il suo Pantheon è sorprendentemente ampio e varia nel tempo e a seconda della corrente religiosa, includendo figure rappresentative e grandi maestri definiti patriarchi. Il testo fondamentale è il Daodejing, risalente a circa trecento anni prima di Cristo. La parola "taoismo" deriva dal cinese tao (secondo il sistema Wade-Giles) o dao (secondo il sistema Pinyin), e il carattere cinese raffigura concetti come via, cammino, percorso, metodo, parola e dottrina. Questo riflette la multi-semantica e la "non linearità" della lingua e della cultura cinese.

Il sinologo ed esperto di taoismo Russell Kirkland ha paragonato il taoismo a un fiume in cui varie correnti confluiscono, sottolineando che non è un'unica tradizione che si evolve, ma il risultato di diversi concetti e insegnamenti che si dipanano nel tempo. Il taoismo come religione (dao jiao) si distingue dal taoismo come filosofia (dao jia), ma i due aspetti non sono separati, bensì interconnessi come l'ordito e la trama. Il dao jiao enfatizza aspetti quali la costituzione in chiesa, un sacerdozio gerarchico e un calendario religioso.

La metafisica di Lao Zi e Zhuang Zi concepisce il dao come principio assoluto e indefinibile che dà luogo al mondo delle esistenze attraverso un processo inattivo di "agire del non agire" (wei wuwei). Questo principio si traduce nella prassi umana come norma suprema del comportamento individuale e collettivo, con una posizione critica rispetto all'intervento umano sulla natura e una tendenza al non governare in politica, in antitesi al confucianesimo.

Il taoismo come religione si caratterizza per tecniche volte al conseguimento dell'immortalità individuale attraverso il "nutrimento del corpo", che include norme alimentari, ginnastiche, respiratorie e alchemiche. L'alchimia, con l'assorbimento di sostanze rare o velenose rese innocue, è un aspetto preminente. A queste pratiche fisiche si aggiungono quelle spirituali, come le tecniche di concentrazione per la "visione interiore" e il contatto con le divinità e le entità spirituali insite nel corpo umano, al fine di costituire un nuovo organismo incorruttibile.

La Chiesa Taoista d'Italia: Un Esempio di Diffusione Missionaria

La Chiesa Taoista d'Italia (C.T.I.) è l'unico Ente Confessionale Religioso Taoista legalmente costituito e operante in Italia. Con quasi 25 anni di attività e promozione del taoismo su tutto il territorio nazionale, la C.T.I. ha un canale preferenziale con l'Associazione Taoista Cinese e collabora con altre organizzazioni internazionali per la diffusione del taoismo nel mondo.

I fini della C.T.I. sono quelli del taoismo, che consistono nel rispettare le Tre Leggi: la Legge del Tao, la Legge della Natura e la Legge degli Uomini. Essi promuovono l'esercizio del culto taoista, la cura delle anime, la formazione del clero e dei religiosi, scopi missionari e la catechesi. La C.T.I. è favorevole al dialogo interreligioso e al rispetto del pluralismo religioso, ed è contraria all'uso della forza per la risoluzione dei conflitti. Si pone anche come interlocutrice per i fedeli nelle relazioni con lo Stato Italiano, mirando al raggiungimento di un'Intesa ai sensi dell'art. 8,3 della Costituzione.

Introduzione al Taoismo - Tao, Vuoto, Spontaneità e Non-azione

Principi, Etica e Pratica Spirituale della C.T.I.

La C.T.I. cerca di trasmettere la cultura e la religione taoista salvaguardando gli insegnamenti tradizionali, con adattamenti pedagogici e didattici per facilitare il dialogo tra la mentalità occidentale e il taoismo. Non promuove una singola corrente, ma accoglie le varie tradizioni. Le persone si avvicinano al taoismo per la sua visione del mondo, esposta nei tre testi canonici: il Daode Jing, lo Zhuangzi e il Liezi.

La filosofia di vita taoista può essere sintetizzata con tre principi: Rispetto, Spontaneità e Non Interferenza. La sua etica ha tre valori fondamentali: Compassione, Frugalità e Umiltà. Seguendo questi principi, si sviluppa una mentalità per vivere in armonia con se stessi e con il mondo circostante. Il pensiero taoista (Daojia) è solo la punta dell'iceberg del taoismo (Daojiao), che include anche il piano del sacro e della dimensione divina. Per coloro che vogliono andare oltre la semplice filosofia, il taoismo offre una via iniziatica e una religione viva da duemila anni.

La pratica spirituale taoista (Xiudao) ha tre fini: avere un corpo sano, pacificare e purificare la mente, e relazionarsi al sacro. La C.T.I. divide i suoi membri in Novizi e Iniziati. I Novizi applicano un'etica regolata da valori universali, praticando tecniche di meditazione (Jingzuo) e riequilibrio energetico (Daoyin e Yangsheng). Gli Iniziati seguono corsi di formazione ecclesiastica e prendono i voti religiosi. L'iniziazione è un passaggio obbligato che segna l'inizio di un percorso interiore e spirituale, garantendo la "filiazione" e "affiliazione" alla famiglia taoista, sotto la guida di un maestro (Shifu).

Le iniziazioni accendono la luce spirituale (Ming) e rendono possibile il dialogo con la divinità attraverso la risonanza (Ganying). Le cerimonie di iniziazione della C.T.I. sono aperte al pubblico, e i membri vivono una vita normale, trovando la loro dimensione spirituale nel taoismo. Essi sperimentano pace interiore (Jing) e armonia con il mondo (He), sentono l'energia vitale (Qi) scorrere liberamente e sperimentano la protezione divina. La C.T.I. è un'organizzazione no profit che si sostiene con offerte volontarie e offre gratuitamente l'apprendimento delle basi tecniche e la prima iniziazione, incoraggiando chiunque senta affinità con la via spirituale taoista a unirsi per diffonderla.

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