Un martire contro la corruzione
La Basilica di San Paolo Fuori Le Mura a Roma ospita la beatificazione di Floribert Bwana Chui, membro laico della Comunità di Sant’Egidio. Il giovane, originario della Repubblica Democratica del Congo, è stato dichiarato martire "in odio alla fede" per aver rifiutato una tangente di 2 mila dollari. Floribert si oppose coraggiosamente al tentativo di far passare, in cambio di denaro, carichi di cibo avariato che avrebbero messo a serio rischio la vita delle persone più povere di Goma.

La vita e la formazione di un giovane impegnato
Floribert Bwana Chui bin Kositi nacque a Goma il 13 giugno 1981, primogenito di una famiglia agiata. Fin da giovane ha manifestato una spiccata intelligenza e un profondo senso civico. Dopo aver frequentato l'Istituto Alfajiri a Bukavu, è tornato a Goma per completare gli studi in Giurisprudenza presso l'Università locale (UNIGOM). Fin da studente, si è distinto per il suo attivismo associativo, fondando l'associazione "Amis pour la Paix", dedicata al sostegno dei marginalizzati e dei bambini di strada del quartiere Birere.
Nel 2001, il suo cammino di fede si è intrecciato con la Comunità di Sant’Egidio, di cui è diventato un instancabile portabandiera, promuovendo i valori della preghiera, dell'attenzione ai poveri e della ricerca della pace.
Il servizio all'Office Congolais de Contrôle (OCC)
Dopo la laurea, Floribert ha intrapreso la carriera presso l'Office Congolais de Contrôle (OCC), lavorando come Commissario alle avarie. Il suo ruolo era cruciale: verificare la conformità dei prodotti importati alle normative sanitarie. In un contesto segnato da una corruzione endemica, il suo rigore professionale e morale lo ha reso un ostacolo per gli interessi illeciti.
- Luglio 2007: Il sequestro da parte di malviventi dopo l'ennesimo rifiuto di accettare tangenti.
- Il martirio: A soli ventisei anni, Floribert è stato torturato e ucciso, lasciando un'eredità di coerenza evangelica.
- Il ritrovamento: Il suo corpo è stato rinvenuto nei pressi dell'Hotel Karibu, vestito con gli stessi abiti del giorno del rapimento.

Un modello per l'Africa e per i giovani
La beatificazione di Floribert Bwana Chui rappresenta un potente segno di speranza per la martoriata regione del Kivu e per l'intera Africa. Papa Francesco, ricordando la sua figura, ha sottolineato come Floribert abbia scelto di mantenere le "mani pulite" mentre altri si sporcavano di sangue per il profitto. La sua testimonianza insegna a non lasciarsi vincere dal male, ma a vincere il male con il bene.
Nonostante le difficoltà dovute alla guerra in corso nel Kivu che hanno impedito lo svolgimento della cerimonia in patria, la partecipazione di numerosi rappresentanti delle Comunità di Sant'Egidio provenienti da Benin, Burundi, Costa d'Avorio, Malawi, Mozambico, Senegal e Togo testimonia l'impatto universale del suo sacrificio.
| Valore | Applicazione nella vita di Floribert |
|---|---|
| Preghiera | Bussola delle scelte quotidiane |
| Poveri | Amore preferenziale per i bambini di strada |
| Pace | Impegno per unire le persone alla stessa "tavola" |
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