La Storia di Santa Maria di Castellabate: Dal Borgo di Pescatori alle Opere Assistenziali

Santa Maria di Castellabate è la frazione più grande e popolosa del comune di Castellabate, posizionata più a nord rispetto a San Marco. Noto fin dal Settecento come villaggio di pescatori e centro agricolo, a partire dagli anni '60 del secolo scorso si è trasformata in una rinomata località balneare, con la costruzione di alberghi e seconde case per le vacanze. Il suo territorio rientra completamente nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ed è stata più volte utilizzata come set cinematografico, inclusa la produzione del famoso film "Benvenuti al Sud".
Veduta panoramica della costa di Santa Maria di Castellabate con il borgo e la spiaggia

Cenni Storici e Sviluppo di Santa Maria

La storia di Santa Maria è ricca di eventi che ne hanno plasmato l'identità e lo sviluppo nel corso dei secoli.

Il Periodo della Seconda Guerra Mondiale

Nel settembre del 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, Santa Maria di Castellabate fu teatro dello sbarco degli Alleati nell'ambito della cosiddetta “Operazione Avalanche”. Le forze alleate occuparono il borgo per alcuni giorni prima di avanzare verso la capitale. Durante lo stesso conflitto, i tedeschi utilizzarono la torre del Semaforo di Licosa, nelle vicinanze, come postazione militare.

Evoluzione Amministrativa e Turistica

Un evento significativo per lo sviluppo di Santa Maria fu il trasferimento degli uffici comunali da Castellabate paese a Santa Maria, avvenuto il 30 luglio 1946. Nella storia degli ultimi anni, Castellabate si presenta come un comune ad economia prevalentemente turistica. La forma turistica principale è quella di tipo balneare, favorita dalla limpidezza delle sue acque e dalla presenza dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate, che attrae numerosi visitatori.

La Famiglia Matarazzo e le Opere Assistenziali

Un capitolo significativo nella storia sociale di Santa Maria di Castellabate è legato alle iniziative filantropiche della famiglia Matarazzo.

Le Origini dell'Istituto

Grazie a ricerche d'archivio, è emerso che un Istituto era stato concepito agli inizi del 1954. Questa iniziativa, per una pura coincidenza, cadde esattamente a 100 anni dalla nascita del Conte Francesco Matarazzo (1854 - 1937), il grande imprenditore italo-brasiliano che fondò un impero composto da molini, fabbriche conserviere e metalmeccaniche, fattorie e flotte mercantili.Nel febbraio dello stesso anno, un Sacerdote annotò che "a S. Maria il Comm. Paolo Matarazzo aveva dato una capatina per definire in loco le Opere assistenziali che sarebbero sorte in memoria del defunto Padre, senatore Andrea Matarazzo". Contemporaneamente, dal Brasile era giunto nella terra dei suoi avi il Sig. Ciccillo Matarazzo, figlio del Senatore Andrea. Sebbene non vi siano autorizzazioni esplicite, si è indotti a pensare che l'incontro tra i fratelli, il Sig. Paolo e il Sig. Ciccillo, abbia dato il via all'opera in ricordo del defunto genitore, del quale, a settembre, sarebbe stato celebrato l'anniversario dell'ultima visita alla terra di Santa Maria.La famiglia Matarazzo, nonostante il successo e gli agi di una condizione economica straordinaria vissuta in Brasile, non ha mai smesso di amare la “Terra dei Padri”. Molti membri della famiglia, così come tanti altri compaesani prima e dopo di loro, erano stati costretti a lasciare questa terra a causa della povertà, un motivo ricorrente nell'emigrazione italiana nel mondo.

Funzione e Impatto dell'Istituto

L'Istituto fu dotato di due corsi completi di istruzione elementare, aperto anche ai bambini di Castellabate, e operò attivamente sino agli anni Sessanta-Settanta, fornendo un importante contributo all'istruzione locale.
Foto storica della Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate o un ritratto del Conte Francesco Matarazzo

Patrimonio Architettonico e Bellezze Naturali

Santa Maria di Castellabate vanta un ricco patrimonio che coniuga storia e natura.

Il Centro Storico e i suoi Monumenti

Santa Maria possiede un centro storico molto suggestivo, caratterizzato da vicoli stretti ed intrecciati che abbracciano la lunga e ampia spiaggia del Pozzillo. Il suo nucleo originario, tra piazza Lucia e piazza Pio, era noto come Isca delle Chitarre.Tra i monumenti di grande interesse si segnalano l’ottocentesca Villa Matarazzo, che fu residenza estiva del conte Francesco Matarazzo, il settecentesco Palazzo Belmonte e la Torre Normanno-Aragonese della Pagliarola.Impossibile non menzionare il caratteristico Porticciolo delle Gatte. Il suo nome deriva dai porticati che, illuminati dai pescatori durante la notte, danno l'idea degli occhi penetranti di un felino, creando un'immagine iconica del luogo.
Il Porticciolo delle Gatte a Santa Maria di Castellabate con le sue arcate

La Bellezza Naturale e l'Offerta Turistica

Le acque turchesi del Golfo di Salerno offrono la possibilità di fare il bagno, praticare sport acquatici o semplicemente distendersi al sole su spiagge di sabbia dorata. L'integrazione del territorio nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, insieme all'Area Marina Protetta, garantisce la conservazione di un ambiente naturale di rara bellezza, rendendo Santa Maria di Castellabate una meta ideale per chi cerca relax, storia e contatto con la natura.

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