La storia e il carisma delle Suore Elisabettine: tra spiritualità francescana e servizio agli ultimi

La spiritualità elisabettina affonda le proprie radici nel solco della spiritualità francescana. Lo sguardo della suora elisabettina è costantemente rivolto a Gesù umanato e crocifisso, contemplato nell’umiltà della sua incarnazione e nella carità della sua passione. Tale missione, segnata fin dalle origini dall'esperienza della misericordia del Padre, definisce l'operato quotidiano di queste religiose, chiamate a farsi piccole tra i piccoli.

La figura di Santa Elisabetta d’Ungheria

Il carisma dell'Ordine trova la sua ispirazione nella vita di Santa Elisabetta d’Ungheria (1207-1231), figura definita spesso come la "regina dei poveri". Nata figlia del re d’Ungheria e sposa a soli quattordici anni di Ludovico di Turingia, Elisabetta scelse di vivere la propria fede attraverso una dedizione radicale verso i malati e gli emarginati, nonostante i privilegi del suo rango.

Dopo la morte del marito, Elisabetta rifiutò le proposte di un nuovo matrimonio o di una vita monastica ritirata, preferendo farsi terziaria francescana. Utilizzò la propria dote per costruire un ospedale a Marburgo, dove trascorse la sua vita servendo gli ultimi, fino alla morte avvenuta a soli 24 anni. La sua santità fu rapidamente riconosciuta da papa Gregorio IX, che la canonizzò nel 1235.

Ritratto storico di Santa Elisabetta d'Ungheria dedita alla cura dei poveri

Le origini della Congregazione e l'impronta di Elisabetta Vendramini

Nel corso dell'Ottocento si svilupparono diverse congregazioni femminili ispirate al carisma francescano. Tra queste, un ruolo di primo piano è occupato dalle Suore Francescane Terziarie Elisabettine, fondate a Padova il 10 novembre 1828 dalla Beata Elisabetta Vendramini, in collaborazione con il sacerdote don Luigi Maran.

L'istituto nacque in condizioni di estrema umiltà, stabilendosi inizialmente in una soffitta. Il fine primario era l'educazione e l'assistenza alle orfane e alle fanciulle abbandonate. Il 18 novembre 1829 fu inaugurata la prima "Casa di gratuita educazione". Dopo un complesso iter di riconoscimento legale, conclusosi nel 1861, la congregazione ha consolidato la propria struttura seguendo la regola dei terziari francescani, gli statuti di Sant’Agostino e le Costituzioni di San Francesco di Sales.

L'evoluzione ad Assisi: il Serafico

Il legame con Assisi è segnato dalla fondazione dell'Istituto Serafico. Il 17 settembre 1871, San Ludovico da Casoria, accogliendo l'invito del conte Francesco Bindangoli, fondò questa istituzione per sordomuti e ciechi. La data non fu casuale: il 17 settembre è il giorno in cui San Francesco ricevette le Sacre Stimmate, un richiamo diretto al "Poverello di Assisi" e al suo spirito serafico.

Anno Evento principale
1871 Fondazione del Serafico da parte di San Ludovico da Casoria
2015 Accreditamento per i disturbi specifici dell’apprendimento
2018 Ristrutturazione della residenza E
2019 Partecipazione all'evento "Economy of Francesco"

Oggi le strutture del Serafico occupano circa 10.000 mq, offrendo non solo assistenza, ma anche percorsi sensoriali innovativi per l'orientamento, immersi nel verde alle pendici del Monte Subasio.

Mappa delle strutture del Serafico ad Assisi in prossimità della Basilica di San Francesco

L'opera dei "Frati Bigi" e la nascita delle Suore Elisabettine di padre Ludovico

Un capitolo fondamentale riguarda l'opera di San Ludovico da Casoria. Nel 1862, in seguito a cambiamenti nell'educandato di San Marcellino, padre Ludovico offrì rifugio a un gruppo di maestre, dando vita alla prima cellula della congregazione delle suore Bigie, così chiamate per l'abito grigio, colore della cenere e segno di penitenza. Nel 1865, dopo aver conosciuto le Elisabettine in Germania, padre Ludovico volle che le sue suore unissero la carità di Santa Elisabetta d'Ungheria alla povertà di San Francesco.

Madre Margherita Salatino, prima madre generale, guidò lo sviluppo delle opere dedicate alla cura degli agonizzanti, delle bambine cieche e sordomute e delle persone liberate dalla schiavitù, diffondendo il carisma in numerose case.

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