Brian di Nazareth: Un'Analisi Approfondita del Film Cult dei Monty Python

Brian di Nazareth (titolo originale: Monty Python's Life of Brian), film diretto da Terry Jones, è il terzo lungometraggio, scritto, diretto e interpretato dal celebre gruppo comico inglese Monty Python. Riconosciuto come un capolavoro della satira, il film è spesso considerato il punto più alto della produzione del gruppo, riassumendo al meglio il loro approccio irriverente verso le istituzioni e le convenzioni. I Monty Python, figure di spicco nel panorama dello spettacolo, hanno sempre esercitato la massima libertà espressiva in nome della satira e dell'umorismo, con il tacito comandamento di "prendere in giro chi si prende troppo sul serio".

La Trama: La Vita di Brian Cohen

Nascita e Giovinezza

La storia inizia nella Palestina della notte della Natività. Una stella cometa guida i Re Magi, i quali, per un errore, scambiano la stalla di Gesù con quella di un altro neonato, Brian Cohen, consegnando alla sua ruvida madre i doni di oro, incenso e mirra. Accortisi subito dell'equivoco, i Magi recuperano i doni e si dileguano, presentando al pubblico il protagonista del "Vangelo secondo i Monty Python": un uomo timido, imbranato e molto sfortunato, il cui destino, suo malgrado, seguirà in parallelo quello di Gesù.

Trentatré anni dopo, Brian, un giovane giudeo, assiste da lontano al discorso delle "Beatitudini" tenuto da Gesù. Tuttavia, a causa della distanza e delle chiacchiere e liti delle persone vicine, non riesce ad afferrare bene le parole pronunciate dal Maestro e non ne comprende appieno il significato. Distratto da queste vicende, il giovane comincia a maturare l'idea di voler dare vita a una rivoluzione sociale. Successivamente, la madre lo persuade ad accompagnarla a una lapidazione, una pratica consentita solo agli uomini ma frequentata in realtà solo da donne con lunghe barbe finte; durante l'evento, il giudice verrà lapidato per aver ripetuto il nome di Geova.

Affetto da una profonda crisi esistenziale, Brian si confessa con la madre, rivelandole di sentirsi fuori posto a causa del suo naso pronunciato, che gli vale spesso l'appellativo di "nasone". Scopre così che suo padre era in realtà un soldato romano, sparito subito dopo essere stato con sua madre. Nonostante le sue vere origini, Brian decide di proclamarsi comunque ebreo.

L'Impegno Rivoluzionario

Per provare il suo attaccamento alla causa giudaica e la sua ansia di agire, Brian entra in un'organizzazione rivoluzionaria anti-imperialista, il "Fronte Popolare di Giudea" (il cui nome richiama il Fronte Popolare di Liberazione della Palestina), che mira a liberare la Palestina dall'occupazione romana. Il giovane entra in contatto con i rivoluzionari durante uno spettacolo nel fantomatico "Colosseo" di Gerusalemme, dove alcuni inservienti raccolgono i resti di cadaveri frutto della matinée dedicata alle scuole.

Per mettere alla prova il suo coraggio, i membri del gruppo incaricano Brian di scrivere, nottetempo, la frase "Romani andate a casa" (una citazione dello "Yankee go Home" delle dimostrazioni contro la guerra del Vietnam) sul muro del palazzo del governatore. Poco avvezzo alle desinenze della lingua latina, mentre scrive "Romanes eunt domus", Brian viene colto sul fatto da un legionario romano. Quest'ultimo, più ligio alla forma che alla sostanza, invece di arrestarlo, impartisce a Brian una lezione di grammatica con il gladio spianato, obbligandolo per punizione a riscrivere la frase corretta, "Romani ite domum", cento volte.

lezione di latino da brian di nazareth

Il Messia Riluttante

Sfuggito per caso a una severa punizione, Brian viene in seguito scambiato dalla folla per un messia dopo aver pronunciato poche frasi di semplice buonsenso, sebbene condite da una certa confusione. La convinzione popolare di fronte a presunti miracoli cresce quando un vecchio eremita, che non parlava da diciotto anni, pronuncia una parola e grida allorché Brian gli salta su un piede.

Dopo aver trascorso una notte con l'amata Judith, un'altra rivoluzionaria dello stesso movimento, Brian trova al mattino, davanti alla propria casa, una moltitudine entusiasta, cui si presenta ignaro e, inizialmente, completamente nudo. Brian tiene loro un discorso in cui li esorta, con scarsi risultati, a pensare con la propria testa, affermando: "Non è necessario che seguiate me, non dovete seguire nessuno al mondo! Pensate con la vostra testa! Siete tutti degli individui, e ognuno di voi è diverso. Dovete imparare tutti a cavarvela da soli!". Interviene anche la madre, chiedendo alla folla di disperdersi, ma l'unica risposta che ottiene è: "È lui, è il messia!". In un momento assurdo e geniale, due extraterrestri mostruosi piombano nel momento del massimo pericolo, sottraendo Brian con la loro astronave al destino terrestre, almeno per un minuto di liberazione, prima che il suo inevitabile percorso riprenda.

La Crocifissione Finale

Arrestato come sobillatore dai soldati romani, Brian viene condotto davanti a Ponzio Pilato, un grottesco personaggio caratterizzato da un evidente rotacismo. Pilato è in procinto di organizzare una grandiosa crocifissione con moltissimi condannati, e tiene alla folla un discorso che provoca l'ilarità generale, anche per il suo amico Marco Pisellonio, venuto apposta da Roma.

Brian, ormai destinato alla crocifissione, confessa invano di essere il figlio bastardo di un centurione romano. Successivamente, quando la folla chiede, secondo l'uso, la liberazione di un condannato e grida il suo nome, Pilato manda i soldati a salvarlo, ma essi liberano per errore un altro. Così, Brian viene innalzato sulla croce. L'esaltata Judith lo ringrazia, senza neppure tentare di salvarlo, perché, a suo dire, il movimento ha bisogno di un martire. Nel celeberrimo finale sul Golgota, l'essenza filosofica dei Monty Python viene cantata e fischiettata in coro con il celebre inno "Always Look on the Bright Side of Life".

lezione di latino da brian di nazareth

La Genesi e la Produzione

L'Idea e la Sceneggiatura

Dopo il successo del precedente lavoro, Monty Python e il Sacro Graal (1975), i Python decisero di cimentarsi in un nuovo film. L'idea iniziale era un film imperniato sulla vita di Gesù Cristo, letta in chiave satirica. Durante il tour promozionale de Il Sacro Graal ad Amsterdam, Eric Idle propose un titolo che rappresentava la prossima sfida alle istituzioni: "Gesù Cristo - Alla ricerca della gloria!". Tuttavia, il gruppo di comune accordo iniziò a spulciare la Bibbia in cerca di ispirazione, ma molto presto comprese l'ovvio: il personaggio di Gesù fu ritenuto poco divertente e inattaccabile, con il suo messaggio di pace e amore. Si decise quindi di incentrare la storia non su Gesù ma su un suo contemporaneo, Brian Cohen, vicino di casa del Messia, per avere maggiore libertà di manovra. Nacque così Brian di Nazareth.

La scrittura a sei mani procedette, come abitudine del gruppo, secondo la forma degli sketch comici, incastonati però nella struttura del racconto. Ritiratisi a Barbados per stendere la sceneggiatura, i Python ritrovarono lo spirito giusto e le sessioni di scrittura filarono via lisce.

Il Finanziamento: L'Intervento di George Harrison

Le potenzialità dell'idea fecero presto presa tanto nella mente dei Monty Python quanto in quella di produttori e distributori. La raccolta di fondi pertanto non fu problematica quanto quella del film precedente, almeno nella fase iniziale. Tuttavia, quando i dirigenti della EMI Films lessero la sceneggiatura, ritirarono improvvisamente la loro parte di finanziamento, a soli due giorni dall'inizio delle riprese, intimoriti dal soggetto e dalle possibili conseguenze. In soccorso dei Monty Python arrivò un loro fan, l'ex beatle George Harrison, che, venuto a sapere che forse il film non si sarebbe fatto, finanziò con entusiasmo il progetto con 4 milioni di dollari (o 3 milioni di sterline), ipotecando la sua casa di Friar Park. Harrison affermò in seguito che finanziò il progetto semplicemente "Perché mi piaceva la sceneggiatura e volevo vedere il film", mentre Terry Jones descrisse la cosa come "il biglietto del cinema più costoso del mondo".

Per produrre il film, George Harrison fondò appositamente una sua casa di produzione cinematografica, la HandMade Films, con la quale produsse poi svariate pellicole (incluse quelle dirette da Terry Gilliam) sino al 1994, quando fu costretto a venderla. In segno di riconoscenza, i Python assegnarono al loro finanziatore il ruolo di Mr. Papadopulos, che compare in un breve cameo durante una scena di folla, dove accenna un saluto.

Foto di George Harrison in un cameo sul set di Brian di Nazareth

Regia, Cast e Troupe

Dopo l'esperienza della co-regia nel film Monty Python e il Sacro Graal, si decise che Terry Jones sarebbe stato il regista unico e Terry Gilliam lo scenografo. Jones era ritenuto più propenso, per tecnica e stile, a concentrarsi sulle gag. Gilliam, da parte sua, sviluppò le sequenze animate dei titoli di testa e dell'astronave extraterrestre, creando scenografie dettagliate che, con le loro rigorose geometrie romane che si ergono sul caos delle architetture sghembe della Terra Santa, raccontano visivamente la storia dell'occupazione romana.

Il ruolo del protagonista, Brian, venne assegnato a Graham Chapman. Determinante fu il fatto che in quel periodo Chapman fosse appena uscito dall'alcolismo, dimostrandosi il migliore nell'interpretare il lato umano e credibile dei personaggi. Sebbene il ruolo di Brian dovesse essere originariamente interpretato da John Cleese, Chapman era così determinato a ottenere la parte principale che smise di bere in tempo per le riprese. Ciascun attore del gruppo interpreta svariati personaggi nel film, un marchio di fabbrica dei Monty Python.

Le Location delle Riprese

Il film fu girato a Monastir, in Tunisia, un fatto che ha permesso alla produzione di riutilizzare i set del celebre Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (1977). Numerose comparse locali furono impiegate, e Jones a tal proposito ha osservato: "Erano tutti molto esperti perché avevano tutti lavorato per Franco Zeffirelli in Gesù di Nazareth, quindi avevo questi tunisini anziani che mi dicevano, 'Comunque il signor Zeffirelli non l'avrebbe fatto così'". Ulteriori riprese in location si sono svolte sempre in Tunisia, a Sousse (per le mura esterne e la porta di Gerusalemme), Cartagine (per il teatro romano) e Matmata (per il Discorso della Montagna e la Crocifissione).

Mappa della Tunisia con i luoghi di ripresa di Brian di Nazareth

Il Doppiaggio Italiano

La pellicola uscì in Italia solo nel 1991, distribuita dalla società Titanus, ben dodici anni dopo la sua uscita originale. Il doppiaggio originale, diretto da Pino Colizzi su dialoghi di Elettra Caporello, venne eseguito dalla International Recording con la collaborazione del Gruppo Trenta. Questo primo doppiaggio fu accolto all'epoca con critiche lusinghiere, e la sua qualità è considerata uno dei fattori che ha permesso un brillante risultato del film in Italia, con la capacità di adattare alla nostra lingua alcune delle gag più riuscite, come quella mitologica con Michael Palin nei panni di un Ponzio Pilato con un lievissimo problema di pronuncia. Eric Idle è doppiato da Massimo Lodolo nei panni di Stan (il membro del Fronte Popolare di Giudea che vuole diventare Loretta), mentre nei panni di Mr. Cheeky è doppiato da Sergio Luzi.

Temi e Accoglienza

Le Controversie e le Accuse di Blasfemia

A causa dell'argomento trattato, l'uscita di Brian di Nazareth destò un vespaio di polemiche a livello internazionale. Le autorità religiose cattoliche accusarono il film di blasfemia. Trentanove autorità religiose britanniche imposero ai minori il divieto assoluto di vedere il film. Alcune nazioni, come l'Irlanda e la Norvegia, vietarono completamente la proiezione di Brian di Nazareth, mentre in Svezia il film venne pubblicizzato con lo slogan ironico: "Un film così divertente che i norvegesi l'hanno censurato".

I Monty Python si aspettavano che qualche cattolico potesse non prendere bene il film, ma erano certi che gli ebrei non si sarebbero arrabbiati, avendo persino tagliato il personaggio di Otto, il capo dell'odiatissimo "Fronte popolare Giudeo" (con un simbolo a metà tra la svastica e la stella di David). Tuttavia, i rabbini iniziarono a picchettare i cinema che proiettavano il film negli Stati Uniti, accusando il film di non aver usato in modo ortodosso il copricapo rituale che John Cleese indossa durante la scena della lapidazione.

In un tentativo di placare le polemiche, Michael Palin e John Cleese furono ospiti di una puntata del programma "Friday Night, Saturday Morning". Tuttavia, il conduttore, Malcolm Muggeridge, li aggredì verbalmente, accusandoli di aver deliberatamente deriso la figura di Cristo. A livello di interpretazione dei messaggi, Life of Brian, alla sua uscita nel 1979, è riuscito nell'impresa titanica di farsi odiare da tutte le religioni in contemporanea.

L'Intento Satirico dei Monty Python

Nonostante le accuse, i Monty Python hanno sempre sostenuto che in Brian di Nazareth la figura di Gesù è rispettata. Il film non è blasfemo, bensì eretico, poiché la figura di Gesù e il suo messaggio non vengono mai ridicolizzati. Ad essere messo alla berlina, invece, è il modo in cui le religioni del mondo hanno frainteso tale messaggio. Il vero bersaglio dei Monty Python è ogni forma di fanatismo collettivo, compreso quello ideologico-politico dei gruppi eversivi.

La comicità dei Python è sempre stata figlia del loro alto grado di istruzione universitaria e della loro formazione culturale. Per i fini comici del gruppo, era fondamentale il contrasto tra la situazione e l'ambiente: quest'ultimo doveva essere sempre quanto più mitico possibile, in contrasto con la stupidità delle azioni umane. Il ridicolo cade appunto sulle azioni e le interpretazioni umane, coinvolgendo inevitabilmente anche lo spirito religioso. Le persone pronte a venire travolte dalla fede si rivelano prive del minimo spirito critico, finendo per adorare Brian.

L'umorismo dei Monty Python non sopporta limiti: spazia dal gestaccio all'allusione colta, dalla battuta goliardica alle citazioni di film famosi, mescolando senza timore i generi cinematografici. La sua efficacia risiede nel fatto che non è un umorismo d'élite né volgare, non è fine a se stesso. La risata nasce e svanisce naturalmente intorno alla battuta, ma poi resta a lungo un effetto collaterale a livello cerebrale, stimolando intuizioni e principi di riflessione.

Infografica sulla struttura comica e satirica dei Monty Python

Critica e Successo Commerciale

Nonostante le polemiche, Brian di Nazareth nel 1979 fu il quarto incasso al botteghino in Gran Bretagna e il film britannico di maggior successo negli Stati Uniti. La pellicola è stata inserita dal British Film Institute al 28º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo (1999).

Alcuni pareri della critica:

  • Alessandra Levantesi, "La Stampa": "La parodia religiosa [...] è accennata in tono scherzoso, e non dovrebbe irritare nessuno. In realtà il vero bersaglio dei Monty Python è ogni forma di fanatismo collettivo, compreso quello ideologico-politico dei gruppi eversivi. C'è materia per ridere, a tratti anche molto e per meditare."
  • Gian Luigi Rondi, "Il Tempo": "È il film peggiore dei Monty Python. Un pasticciaccio. Che solo a tratti, nella parodia che Terry Jones e gli altri si salva, con beffe e lazzi che graffiano; in tutto il resto si scade nella goliardia più infima e volgare. Tutto da buttar via, perciò."
  • Gabriella Giannice, "Il Giornale": "Il film è una pirotecnica e irresistibile serie di gag surreali e, a volte, irriverenti."
  • Maurizio Porro, "Il Corriere della Sera": "Il film sarà sì irriverente, ma provvisto di una tale forza satirica, di una così vitale e simpatica voglia di ridere, con o senza malizia, che è da accettare."
  • Un'altra recensione ha evidenziato: "Ricco nell'impianto scenografico, il film mantiene l'andamento frammentario dell'infilata di scenette: a volte folgoranti, altre tirate un po' per le lunghe. Il doppiaggio, malgrado gli inevitabili arbitri, risulta molto efficace ed è comunque quello che ha permesso un esito così brillante quanto inaspettato."

Disponibilità e Versioni

Edizioni Home Video

Nel gennaio del 2008 è stata pubblicata un'edizione del film in DVD e Blu-ray disc, la versione definita "The Immaculate Edition". Questa edizione, distribuita su due dischi, include gli stessi contenuti speciali dell'omonima edizione inglese. L'edizione italiana de The Immaculate Edition del 2008 è stata ridoppiata, presentando quindi una versione del film con un nuovo adattamento vocale rispetto al celebre doppiaggio del 1991.

Streaming

Attualmente, il film è disponibile in streaming su You Tube con il doppiaggio del 1991 e su Netflix in lingua originale.

L'Eredità dei Monty Python

I sei goliardi, tutti laureati, divennero celebri dal 1969 con la serie TV Monty Python's Flying Circus. Singolarmente o collaborando fra loro hanno poi partecipato a molti film, tra cui Brazil e Un pesce di nome Wanda. In sestetto, i Monty Python hanno realizzato solo quattro lungometraggi dal 1971 al 1983, e Brian di Nazareth è il terzo, spesso considerato il meglio confezionato. L'attore principale, Graham Chapman, morì prematuramente nel 1989, dieci anni dopo l'uscita del film. Il regista Terry Jones è scomparso nel gennaio 2020 al termine di una lunga malattia. Il giorno dopo la sua scomparsa, John Cleese ha twittato: "Tra i suoi numerosi successi, secondo me il regalo più grande che ci ha fatto è stata la sua regia di Life of Brian. Perfezione."

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