Le Suore di Bon Secours sono un ordine religioso cattolico che opera in diversi contesti, dalla gestione di istituzioni sanitarie e sociali all'animazione spirituale in santuari. La loro storia è complessa e si intreccia con eventi significativi, come l'inchiesta sulle Case per Madri e Bambini in Irlanda e la fondazione di importanti luoghi di culto.
L'Inchiesta sulle Case per Madri e Bambini in Irlanda e il Ruolo delle Suore di Bon Secours
L'inchiesta sulle Case irlandesi Madre e Bambino ha rivelato una realtà di violenze e soprusi perpetrati per decenni all’interno di Istituti religiosi cattolici irlandesi. Questa triste realtà era già stata portata alla luce da film come Philomena (2013) e Magdalene (2002). L’inchiesta della Commissione ha cercato di fare chiarezza sulla vicenda, sebbene per molti il processo sia stato ancora parziale.
L’indagine della Commissione ha riguardato le istituzioni che ospitavano principalmente donne rimaste incinte al di fuori del matrimonio, una condizione considerata vergognosa e socialmente inaccettabile per gran parte del XX secolo in Irlanda. In questi istituti, gestiti da ordini religiosi, le ragazze madri e i loro bambini venivano presi in custodia. Come scrive Emer O’Toole sul Guardian, in questi luoghi le donne "lavoravano per purificare i loro peccati e i bambini venivano allontanati dalle loro madri". Le testimonianze di queste strutture hanno ispirato i film citati, che hanno messo in luce non solo le violenze subite dalle giovani, ridotte a uno stato di prigionia, ma anche la pratica delle adozioni illegali dei bambini irlandesi, ceduti a famiglie americane dietro compenso e senza il consenso delle madri.

Il Caso della Casa di Tuam e le Scoperte
In questo contesto si inserisce la storia della Casa Madre e Bambino di Tuam, nella contea di Galway. Dopo anni di ricerche sulla sua storia, la storica non professionista Catherine Corless ha pubblicato un articolo intitolato “The Home” in una rivista di storia locale, descrivendo dettagliatamente le pessime condizioni di vita all’interno dell’istituto e affermando che un “numero impressionante di bambini ha perso la vita nella casa” tra il 1925 e il 1961. Corless ha intrapreso una missione personale per raccogliere i certificati di morte dei 798 bambini deceduti nella casa di Tuam.
I residenti locali avevano già scoperto un deposito di ossa nel 1975, molti anni prima della ricerca di Corless, credendo si trattasse principalmente di vittime della carestia irlandese di metà Ottocento. Tuttavia, i documenti rinvenuti da Catherine Corless sulle morti infantili hanno suggerito che si trattasse di una fossa biologica dove sono stati sepolti molti, se non tutti, i bambini deceduti all’interno dell’istituto. Secondo tali documenti, 796 bambini, la maggior parte neonati o molto piccoli, sono morti di malattie nell’orfanotrofio, che è stato in funzione dal 1925 al 1961.
I test condotti su un piccolo numero di resti hanno dimostrato che appartenevano a bambini dall’età prematura fino ai tre anni, tutti deceduti mentre la Casa era in attività. I resti sono stati ritrovati in una grande “struttura” sotterranea divisa in 20 camere. La Commissione ha affermato che i resti umani ritrovati nel 2016/2017 “non sono in una vasca di depurazione, ma in una seconda struttura con 20 camere che è stata costruita all’interno della grande vasca di depurazione dismessa”. Il Primo Ministro di allora, Enda Kenny, ha descritto il luogo di sepoltura come una “camera degli orrori”. Il rapporto finale ha confermato che un totale di 802 bambini sono morti all’interno della casa di Tuam durante i suoi 36 anni di attività, e inoltre 12 madri sono decedute durante la loro residenza nella Casa, la maggior parte a causa di complicazioni da parto.
Coinvolgimento e Reazioni delle Suore di Bon Secours
La campagna di Catherine Corless e di altri sostenitori ha sottolineato che molti documenti relativi a queste vicende potrebbero essere ancora sigillati negli archivi nazionali per 30 anni. In seguito alla pubblicazione ufficiale del rapporto finale dell’inchiesta sulle Case Madre e Bambino da parte del Presidente irlandese Michael D. Higgins, il Primo Ministro Mícheál Martin ha rilasciato scuse formali agli ex residenti delle Case per la maternità, a nome dello Stato. Padre Fintan Monaghan, segretario dell’arcidiocesi di Tuam, ha dichiarato in merito: “Immagino non possiamo giudicare il passato dal nostro punto di vista”.
Nel contesto di queste rivelazioni, l’arcivescovo di Tuam e i vertici delle Suore di Bon Secours si sono incontrati per discutere del memoriale. Le suore hanno donato “quello che la tv irlandese RTÉ descrive come ‘una piccola somma di denaro’ alla commissione”.
Ireland's Mother and Baby Scandal (Part 1) | People and Power
Il Santuario di Notre Dame de Bon Secours e la Comunità della Presentazione di Maria
Esiste anche un altro contesto in cui il nome "Bon Secours" è significativo, legato a un luogo di culto e a una diversa congregazione religiosa. Il Santuario di Notre Dame de Bon Secours ha una storia affascinante, che risale al XVII secolo.
Origini e Fondazione del Santuario
Nel 1682, Julien de Lille, un soldato e medico in vacanza a Montredon, cadde da cavallo. Chiese la protezione di Notre Dame, promettendo di costruire una cappella se fosse rimasto illeso. Sebbene inizialmente dimenticò la sua promessa, un anno dopo cadde nello stesso posto, decidendo così di mantenerla. Fece costruire una cappella di 16m² e portò da Parigi una statua di Notre Dame in legno di noce. Da allora, questa cappella, detta del Bon Secours, è cresciuta fino a diventare una chiesa e, nel 1930, una basilica, con un luogo di accoglienza per gli ospiti. Da questa semplice storia è nata quella che oggi è la Maison Saint Joseph, con la piccola cappella del XVII secolo trasformata in un'imponente basilica.
La Comunità della Presentazione di Maria
Al servizio di questo santuario si trova la comunità delle Suore della Presentazione di Maria. Queste suore si dedicano all'accoglienza dei pellegrini e all'animazione spirituale del Santuario di Notre Dame de Bon Secours. La comunità è stata chiamata a questo compito da Monsignor Balsa, vescovo di Viviers. Territorialmente, il santuario è legato alla parrocchia Sainte-Thérèse-des-Cévennes. È interessante notare che Santa Teresa era la fondatrice delle suore del Cenacolo, la cui casa natale si trova a Sablières, a 25 km da Notre Dame de Bon Secours.

La Figura di Santa Marie Rivier
La comunità delle Suore della Presentazione di Maria, giunta al santuario nel settembre 2020, è presente in oltre 20 paesi. La sua fondatrice, Santa Marie Rivier, è stata canonizzata dalla Chiesa cattolica il 15 maggio 2022. Marie Rivier conosceva bene il santuario e vi si recava essa stessa in pellegrinaggio. Nel corso della sua vita, tra il 1768 e il 1838, Marie Rivier e le suore che la accompagnavano aprirono scuole e crearono dispensari. Alla sera della sua morte, si contavano circa 141 scuole fondate da Marie Rivier e dalle sue discepole, un dato che evidenzia il profondo impatto del suo operato.