Introduzione al Culto di Nostra Signora della Neve
Nostra Signora della Neve, o Madonna della Neve (in latino Sancta Maria ad Nives), è uno dei titoli sotto cui viene invocata, specialmente in ambito cattolico, Maria, la madre di Gesù. Il titolo affonda le sue origini nei primi secoli della Chiesa ed è strettamente legato al sorgere della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, a differenza di titoli più recenti come Madonna degli abissi marini o Madonna delle cime dei monti.
La festa della Beata Vergine della Neve è una delle più celebri, specie in Italia, ove numerosi sono i Santuari dedicati alla Madonna sotto questo titolo.
La Leggenda Miracolosa della Neve sull'Esquilino
Nel 352 d.C., sotto il pontificato di papa Liberio, viveva a Roma un nobile patrizio di nome Giovanni e la sua consorte Maria, entrambi profondamente devoti alla Santissima Vergine. Non avendo figli, decisero di offrire i propri beni per la costruzione di una chiesa dedicata a Maria. La Madonna apprezzò il loro desiderio e apparve in sogno ai coniugi nella notte tra il 4 e il 5 agosto del 352 d.C., indicando con un miracolo il luogo dove sarebbe sorta la chiesa: un colle di Roma che avrebbero trovato coperto di neve in piena estate.
La mattina seguente, i coniugi si recarono dal papa per raccontare il sogno. Poiché anche il pontefice aveva fatto lo stesso sogno, si recarono sul Colle Esquilino, che fu trovato miracolosamente coperto di neve il 5 agosto. Giovanni e Maria furono assai contenti e ringraziarono il Signore di gran cuore.
Il papa, avendo avuto la medesima visione, approvò e benedisse l'opera, esclamando: «Io pure ebbi la stessa visione, ed è segno che Maria scelse quel colle per sua gloria». Subito furono scavate le fondamenta e in poco tempo la basilica fu compiuta per opera dei due pii cristiani, rimanendo così a perpetuo ricordo della loro devozione a Maria.

La Basilica di Santa Maria Maggiore: Culla del Culto
Il culto della Madonna della Neve è legato in particolare alla basilica di Santa Maria ad Nives (oggi nota come Santa Maria Maggiore) sul colle Esquilino di Roma. Questa basilica è ritenuta il più antico santuario mariano dell'Occidente, eretta da papa Sisto III sul sito dell'antica basilica liberiana e intitolata alla Vergine. Il concilio di Efeso aveva solennemente proclamato Maria "Madre di Dio" (o Theotókos, in greco Θεοτόκος).
Questo grandioso monumento alla Madre di Dio fu dapprima chiamato Basilica Liberiana per ricordare il Pontefice Liberio. In seguito, oltre al nome di Santa Maria al Presepe, venutole per la culla del Redentore ivi portata, venne chiamata Santa Maria Maggiore e dedicata alla Beata Vergine della Neve.
L'antica chiesa fu atterrata al tempo di Sisto III che, in ricordo del Concilio di Efeso, dove si era solennemente decretata la Maternità Divina di Maria, volle innalzare a Roma una basilica più grande in onore della Vergine, utilizzando anche i materiali di recupero della chiesa antecedente. In quel periodo a Roma nessuna chiesa o basilica raggiungeva la sontuosità del nuovo tempio, né l’imponenza e la maestosità.

All'interno di Santa Maria Maggiore si venera il Presepio o Culla di Gesù Bambino, il più prezioso tesoro posseduto da questo celebre santuario; nel giorno di Natale viene esposto alla pubblica venerazione.
La Basilica di Santa Maria Maggiore ha subito numerosi interventi di trasformazione nel corso dei secoli. I primi lavori significativi furono eseguiti durante il pontificato di Eugenio III (1145-1153).
Il 5 agosto, a Roma, la festa della Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore ricorda l'innalzamento di questo edificio, che papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso.

La Diffusione del Culto in Italia
Il culto della Madonna della Neve andò sempre più confermandosi, tanto che tra il XV e il XVIII secolo si registrò la massima diffusione delle chiese a lei dedicate, con l'instaurarsi di tante celebrazioni locali che ancora oggi coinvolgono interi paesi e quartieri di città.
Attualmente in Italia si contano 152 edifici sacri, tra chiese, santuari e basiliche minori, intitolati alla Madonna della Neve. Ogni regione ne possiede una notevole quantità, per lo più concentrate in zone dove la neve non manca. Le regioni che primeggiano per numero di dedicazioni sono il Piemonte con 31, la Lombardia con 19 e la Campania con 17.
In molte zone d’Italia, in omaggio alla Madonna della Neve, è usanza dare alle neonate i nomi di Bianca, Biancamaria, o il più raro nome Nives.

Esempi di Santuari e Celebrazioni Locali
Santuario della Madonna della Neve a Buonvicino (CS)
Il santuario dedicato alla Madonna della Neve a Buonvicino è posto sulla vetta del Monte della Neve, su un terreno roccioso fortemente scosceso. Gode di un panorama particolare da cui è possibile scorgere il Golfo di Policastro e le verdi vallate della catena appenninica.
Il santuario ebbe più fasi di edificazione. Si attestano resti di un primo fabbricato non molto distante dal luogo in cui sorge l’attuale santuario, un tempo denominato “Santa Maria Vecchia”. I resti pavimentali di questa chiesetta furono visibili fino agli anni ’80 circa.
Il santuario, di cui non si hanno notizie certe sulla fondazione, ha subito nel corso dei secoli ampliamenti e modifiche che lo hanno portato alla odierna struttura. Finito di ristrutturare nel 2009, ora si presenta con una scalinata che immette sul sagrato antistante il portone d’ingresso. Al di sopra del portone è presente, delimitata da una balaustra, la cantoria in cui è collocato l’organo.
La chiesa è ad un’unica navata a pianta rettangolare, coperta da una volta a botte lunettata; all’interno delle lunette e al di sopra della cornice si aprono finestre di forma rettangolare. Lungo il lato sinistro della navata è posto un altare minore rivestito in marmo bianco intarsiato con marmi policromi. L’abside semicircolare è decorata con stucchi in rilievo e da un affresco che riproduce l’iconografia della statua ottocentesca lignea della Santissima Vergine.
La Madonna è rappresentata in posizione centrale e tra le braccia sorregge il Bambinello; si presenta come sollevata dalle nuvole e alla sua destra è raffigurato (con dimensioni minori rispetto alla Vergine) un edificio a cui è legato un asino, volendo forse far riferimento al ricovero utilizzato prima dai monaci, ed ai rifugi un tempo predisposti per gli asinelli adibiti al trasporto della legna. Una frammentaria iscrizione posta al di sotto dell'affresco riporta “HOC TEMPLUS […] 1669”, facendo probabilmente riferimento alla data della sua realizzazione.

La volta è decorata con pitture che richiamano la stessa effige della Madonna della Neve ed è presente un’iscrizione in cui si legge: “Francesco Liserre e figlio Salvatore questa chiesa rinnovarono 1884”. Un’altra iscrizione è presente sul lato sinistro dell’edificio, vicino al portone d’entrata, riferita al 1° centenario della festività di Santa Maria della Neve avvenuto il 5 agosto del 1904, per volere dei pellegrini fedeli.
Il santuario, in occasione dell’anno Santo Mariano del 1987, è stato riconosciuto come diocesano con decreto vescovile di Augusto Lauro. La giurisdizione, il patronato e la cura spirituale sono affidati alla parrocchia di San Ciriaco Abate. All’interno, oltre alla statua lignea della Santissima Vergine della Neve, sono conservate la statua di cartapesta raffigurante San Marco e quella raffigurante San Francesco Saverio.
Non sono presenti ex voto né si annoverano miracoli in suo nome, ma solenni festeggiamenti si svolgono il 4 e il 5 agosto in suo onore, proprio a richiamare l’importante culto della Madonna della Neve che si celebra nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Il 5 agosto si compie una processione nei pressi del santuario. Ogni 5 anni la statua viene portata nella chiesa Madre di San Ciriaco Abate e dalla fine degli anni ’60, con la creazione di una strada carrabile, la processione si svolge all’interno del paese, con corteo di macchine.

Festeggiamenti a Ponticelli (NA)
A Napoli, nel quartiere Ponticelli, dove sorge la Basilica di Santissima Maria della Neve, si celebra la Madonna della Neve con una processione unica. La statua della Madonna è issata su una macchina alta circa 16,80 metri, conosciuta come "carro", portata a spalla da decine e decine di devoti per le vie principali del quartiere.
La processione inizia solitamente alle 10:30 con l'uscita della statua della Madonna dalla Basilica, portata a spalle dai sacerdoti, e attraverso un ascensore viene issata sulla sommità del carro. I festeggiamenti iniziano solitamente il due agosto e terminano l'11 agosto con uno spettacolo pirotecnico finale.

Altre Tradizioni Locali
Rocca Priora (RM)
Il commercio della neve è stato la maggiore attività economica di Rocca Priora, sviluppatosi nel Seicento e protrattosi fino alla metà dell’Ottocento. Nel 1660, il marchese fiorentino Zenobio Baldinotti, in segno di gratitudine nei confronti della Vergine per la copiosità dei suoi profitti, decise di restaurare e ampliare una piccola cappella, arricchendola anche di adiacenti locali di servizio.
Torre Annunziata (NA)
Nella Basilica Santuario Maria Santissima della Neve di Torre Annunziata, la Madonna è di colore nero. Le ragioni di questa carnagione sono ignote, ma secondo la tradizione popolare l'icona di Maria sarebbe stata trovata da alcuni pescatori con questo particolare colore.

Termini Imerese (PA)
Nella Chiesa di San Francesco Saverio di Termini Imerese (PA) ha sede la Confraternita di Maria Santissima della Neve.
Altavilla Silentina (SA)
Nel comune di Altavilla Silentina esiste una tradizione in cui la statua della Madonna della Neve viene portata in processione dalla località Carillia, dove la statua fu trovata in una grotta, fino al capoluogo, percorrendo un tratto di ben 6 km a piedi.
Gallipoli (LE)
A Gallipoli, l'omonima confraternita organizza celebrazioni anche sotto il titolo di Madonna del Cassopo, nell'ex chiesa conventuale di San Francesco da Paola.
San Martino in Gattara (RA)
A San Martino in Gattara, frazione del Comune di Brisighella, al confine tra Romagna e Toscana, si celebra la Madonna della Neve.
Imer (TN)
Nel comune di Imer (TN), sul monte Vederna, viene celebrata una festa in onore della Madonna la prima domenica di agosto.
Grassano (MT)
A Grassano (MT) si svolgono festeggiamenti il 4 e il 5 di agosto, nel quartiere che fa capo alla parrocchia omonima.
Lettomanoppello (PE)
Nel comune di Lettomanoppello, a circa 900 mslm, è stata collocata una statua della "Madonna della Neve con il Bambinello" realizzata in marmo di Carrara e donata negli anni '70 dagli emigranti lettesi negli Stati Uniti.
Lazzeretto (FI)
La Parrocchia di Santa Maria della Neve si trova a Lazzeretto (provincia di Firenze).
Conegliano (TV)
Alla fine del XIV secolo, con la fine del dominio carrarese e la sottomissione a Venezia, l’importanza strategica e militare di Conegliano venne meno. La dedicazione alla Madonna della Neve risale alla metà del Seicento e decreta il passaggio dell’oratorio da esclusivo luogo di preghiera dell’aristocrazia coneglianese ad oratorio della gente. All’interno, sul lato sinistro del vestibolo, vi è un’arcata e il relativo capitello. Poi vi è un’aula quadrangolare che corrisponde al vano della torre trecentesca entro la quale venne affrescata una figura della Madonna del latte, attribuita a Giovanni Antonio da Meschio, eseguita poco dopo la metà del Quattrocento. Successivamente il pittore coneglianese Francesco Beccaruzzi ne valorizzò l’intorno con l’esecuzione di Angeli musici e due Angeli.
Somma Vesuviana (NA)
La Collegiata di Santa Maria Maggiore o della Neve di Somma Vesuviana (Napoli) fu istituita con il titolo di Santa Maria Maggiore. Questo antico santuario è stato proclamato Basilica Minore il 27 luglio 1988.
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