Suor Anna e il suo messaggio di "Rispettami"

La figura di Suor Anna, o Sister Anne, nella vita meglio conosciuta come Suor Mary Anne Nwiboko, e nella sua missione di fede come Rev. Suor Mary Anne Dott. Nwiboko delle Figlie di Maria Madre della Misericordia (F.M.M.M.), è un esempio di come la musica possa diventare veicolo di importanti messaggi sociali e spirituali. Dando uno sguardo al suo sito web, si scopre un percorso di vita e di fede che l'ha portata dalla Nigeria all'Italia, in Sicilia, dove ha conseguito lauree e master in psicologia, diventando Madre Superiora del suo convento e direttrice di un centro per anziani dell'Arcidiocesi di Siracusa, oltre ad altri incarichi.

Ritratto di Suor Mary Anne Nwiboko

La Passione per la Musica e il Messaggio contro la Violenza

Nonostante i molteplici impegni, la musica è la grande passione che accompagna Suor Anna sin dall'infanzia. Dal 2008 ha inciso almeno tre album. In particolare, il suo ultimo lavoro, Rejoice, uscito nel 2013, include il singolo "Rispettami (per quello che sono: donna)". Questo brano è un inno potente e diretto contro il femminicidio, che Suor Anna stessa definisce come "un grido contro un male che oggi sta affliggendo la nostra società". La religiosa sottolinea come la violenza sulle donne sia ormai all'ordine del giorno e che "la donna è sempre a rischio di trovarsi di fronte all’uomo delle caverne". Trova inconcepibile l'idea che una persona possa uccidere un'altra perché le è stato negato l'amore. Suor Anna spera che enti e associazioni possano comprendere e utilizzare questa canzone come "strumento fondamentale di evangelizzazione nella società contemporanea", promuovendo un futuro con "più sorrisi sui volti delle donne" e ponendo fine a "lacrime e sangue di donne".

FEDE E LIBERTÀ: LE CONFESSIONI DI SUOR ANNA MONIA ALFIERI

"Rispettami": Influenze Musicali e Versioni Alternative

Il brano "Rispettami (per quello che sono: donna)" risente molto delle influenze africane, presenti sia nella musica che nel cantato. Suor Anna possiede una bella voce, e le sue canzoni nella sua lingua natia sono particolarmente interessanti per un orecchio occidentale. Tuttavia, la musica del singolo in italiano è stata a volte paragonata a un incontro tra un ipotetico Zecchino d'Oro (Nigeria Edition) e canti dell'ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi), pur riconoscendo l'onorevole intento dell'artista.

Il Videoclip Ufficiale

Il videoclip originale del brano è ambientato in un bosco dove una coppia sta litigando. Suor Anna appare e, anziché intervenire direttamente per sedare gli animi, inizia a cantare e ballare. Curiosamente, la coppia alla fine si allontana, presumibilmente infastidita dal canto della suora. Nonostante ciò, è difficile non provare tenerezza per la sua solarità e i suoi passi di danza impacciati mentre balla da sola nel bosco.

Versioni Remix: Salsa e Reggae

  • Versione Latino-Americana (2014): Un remix salsa accompagnato da un nuovo videoclip in cui la suora entra in un bar e ordina da bere, per poi iniziare a cantare mentre una coppia danza. Il ritmo è decisamente più accattivante, ma il legame tra il brano contro il femminicidio e la scena in un bar con la suora che accenna qualche ancheggiamento, mentre i clienti sono indifferenti, risulta meno chiaro.
  • Versione Reggae (2016): Questa terza versione, forse la più apprezzata, presenta un ritmo in levare che eleva la canzone. Nel videoclip, Suor Anna canta sul cucuzzolo di una montagna con l'ausilio di autotune, mostrando una maggiore affinità con i ritmi giamaicani, ballando con un'energia che ricorda un concerto dei Pitura Freska.

Seppur con alcune scelte stilistiche che possono far sorridere, l'impegno di Suor Anna nel veicolare un messaggio così importante attraverso la sua musica è ammirevole. La sua proposta si distingue per un'alienazione da quella prevedibile commercialità che a volte caratterizza altri artisti religiosi, come Suor Cristina.

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