Accade, a volte, che i gusci vuoti di gasteropodi estinti, che spesso vorremmo custodire nelle nostre case, siano invece delle abitazioni ambulanti di piccoli paguri. Il paguro è un crostaceo davvero singolare, perché il suo lungo addome è completamente nudo, la corazza copre solo la parte anteriore del corpo. Questa particolarità lo costringe a cercare la conchiglia vuota di un mollusco gasteropode e utilizzarla come "casa" che porta sempre con sé e alla quale si ancora saldamente con un paio di arti addominali modificati.
Un Crostaceo Singolare: Morfologia e Necessità del Guscio
Nel corso della sua vita, anche il paguro terrestre cresce e aumenta di dimensioni. Per farlo, di volta in volta cambia guscio. Quando, crescendo, la sua conchiglia sarà diventata troppo piccola ne cercherà un’altra più grande e farà un rapido trasloco. Grazie alla sottile armatura di chitina, la sua “casa” funge da protezione contro gli agenti esterni. In particolare, l’addome non corazzato del granchio eremita ha assoluta necessità di un guscio protettivo.
Questo crostaceo ha un addome di colore che va dal rosso all'arancione, una consistenza molliccia e grosse chele spesso asimmetriche, piccoli occhi verdi e l'estremità posteriore del corpo, la coda, con delle piccole appendici che gli permettono di agganciarsi alla conchiglia e portarla a spasso come fosse la sua casetta. La chela destra è solitamente più grande.

Le Specie di Paguri Eremita più Comuni
In natura esistono diverse specie di paguri. Tra le più note ricordiamo:
- Paguro Bernardo (Dardanus calidus): È il più classico e grande paguro del Mediterraneo, riconoscibile per il colore rosso e la peluria gialla. Cresce raggiungendo i 3-4 cm di lunghezza. Vive nelle acque del Mediterraneo, dell’Oceano Atlantico e presso le coste del Nord America, sui fondali sia sabbiosi che rocciosi fino a una profondità massima di 80 metri.
- Paguro Eremita (Paguristes eremita): Presenta un colore rosso con peduncoli oculari arancioni e una caratteristica macchia azzurro-violacea sul mero dei chelipedi. L'addome non è articolato, è lungo e molle. Il carapace può raggiungere la lunghezza massima di 20 mm. Simile al Bernardo, si distingue per la vistosa macchia viola sul lato interno dei chelipedi (gli arti che portano le chele).
- Paguro Striato (Pagurus anachoretus): È più piccolo, non supera il centimetro, ma molto grazioso con i suoi occhi celesti e le lunghissime antenne marroni con bande bianche.
- Paguro "Zamperosse" (Clibanarius erythropus): È il più comune, un piccolo paguro verdastro con antenne e peduncoli oculari rossi, un po’ tutto “peloso”, con il carapace che non supera i 10 mm.
Habitat Naturale e Comportamento
I paguri eremiti prediligono fondali sabbiosi, fangosi, detritici e rocciosi, vivendo generalmente da 5 a 40 metri di profondità, ma alcune specie possono essere trovate fino a 400 metri. In genere, utilizzano le conchiglie dei gasteropodi come Cerithium ed Hexaplex. Sono animali detritivori, contribuendo efficacemente alla pulizia del fondale.
Quando sulla battigia si osservano conchiglie che si muovono, spesso si tratta di paguri che cercano di riguadagnare l’acqua. Le onde possono rigettarli indietro più volte, costringendoli a ricominciare da capo, scavalcando conchiglie, sassi e altri ostacoli, finché non riescono a prendere l’onda giusta per tornare in salvo. A volte, si possono osservare decine di paguri riuniti sopra i massi fuori dall’acqua; il significato di questo comportamento non è noto, ma si ipotizza che lo facciano per scaldarsi al sole.

La Straordinaria Simbiosi con Attinie e Spugne
Questi crostacei, pur essendo molto solitari, vivono in simbiosi con piccole creature, le attinie o le spugne, le quali, aderendo alla loro conchiglia, garantiscono protezione e allontanano i potenziali predatori. Questo rapporto è un esempio di protocooperazione, uno scambio di favori in cui entrambi i partecipanti traggono beneficio.
L’attinia, ad esempio la Calliactis parasitica (spesso arancione o rosa con caratteristici filamenti bianchi urticanti), allontana i nemici grazie ai suoi filamenti urticanti, offrendo al paguro una vita più tranquilla. In cambio, il paguro, ogni volta che si ciba, offre all'attinia un pasto "gratis", consentendole di nutrirsi dei frammenti di cibo che si disperdono nell’acqua. Inoltre, il paguro offre all'attinia la possibilità di muoversi, facilitandole la ricerca di cibo.
Le conchiglie possono essere ricoperte anche da spugne o da altri celenterati, creando un aspetto insolito e molto bello all’animale visto nel suo insieme. La simbiosi è così importante che, quando il paguro cambia conchiglia, provvede a trasferire le sue attinie sulla nuova dimora, un vero e proprio “lavoraccio” che compie con cura e dedizione.

Allevamento del Paguro Eremita in Terrario o Paludario
Per allevare questi crostacei in maniera idonea alla specie, è possibile utilizzare un acquario, un terrario o un paludario. Questi ambienti devono essere allestiti accuratamente per ricreare le condizioni ottimali.
Dimensioni e Allestimento della Teche
Le teche dovrebbero avere una dimensione minima di circa 80x40x40 cm. Ovviamente, più grande è, meglio è, soprattutto se si alleva un gruppo di granchi. Per la base terrosa (il termine tecnico è “sostrato” o “substrato”) si possono usare ghiaia, sabbia, humus e corteccia di pino; il tutto deve avere un’altezza di almeno 10 cm. Questa base serve ai paguri per scavare, attività fondamentale per loro, mentre il legno è importante perché trattiene l’umidità.
È cruciale che il paludario sia a prova di fuga, poiché i paguri si arrampicano molto bene e trovano sempre una via d’uscita dai terrari non adeguatamente protetti. L'ambiente deve essere anche stimolante per gli animali, con spazi che permettano il passaggio e la possibilità di arrampicarsi.
ACQUARIO, TERRARIO, RIPARIO E PALUDARIO... CONOSCI DAVVERO LA DIFFERENZA? SCOPRIAMOLO INSIEME.
Condizioni Ambientali Ideali
- Temperatura: La temperatura del paludario deve essere sempre compresa tra 26°C e 28°C, non superando mai i 30°C (se non temporaneamente). Di notte è possibile abbassarla a 21°C, che è il valore minimo permanente. L’ideale è dotarsi di un termometro o acquistare un terrario con termometro integrato. Per garantire la giusta temperatura, si può installare una speciale lampada a luce rossa.
- Umidità: L'umidità dovrebbe restare compresa tra il 70 e il 90%. Per fare ciò, si può usare uno spray per nebulizzare acqua nella teca di tanto in tanto, secondo necessità. È fondamentale, però, che non si formino muffe. Per tenere sotto controllo l’umidità è consigliabile acquistare un igrometro.
Acqua, Alimentazione e Gusci di Ricambio
I paguri terrestri necessitano di qualche pozza d’acqua poco profonda. Useranno una ciotola di acqua dolce per bere e inumidire le loro branchie, e un'altra di acqua salata per assorbire importanti nutrienti come il calcio. Entrambe le fonti d'acqua sono quindi indispensabili. Come fonte di calcio alimentare, è possibile fornire gusci macinati di ostriche e ossi di seppia.
Dato che i paguri cambiano guscio crescendo, è essenziale fornire una varietà di “case” adatte allo scopo, di diverse dimensioni, sempre proporzionate alle dimensioni dell'animale.
Arricchimento Ambientale
Le piante sono importanti perché permettono ai paguri di nascondersi, oltre che di giocare e intrattenersi nelle ore di veglia. Sono adatte quasi tutte le piante non tossiche e che si adattano a queste specifiche condizioni climatiche, come le felci e il muschio.
Ciclo Riproduttivo
Per riprodursi, il maschio invita la femmina a uscire dalla sua dimora, tirandola con le chele. L’accoppiamento dura solo pochi secondi e poi ognuno torna alla sua conchiglia.
L'Impatto dell'Inquinamento Marino
Purtroppo, non è raro osservare paguri rifugiati in piccoli scarti di plastica, come tappi di bottiglia o bicchieri, in mancanza di conchiglie naturali. Una soluzione all'inquinamento marino dovuto alla plastica parte innanzitutto da ogni nostra piccola azione quotidiana, ogni gesto d'amore verso la nostra terra e i nostri mari.