La Solennità della Divina Misericordia: Come Viverla e Accogliere le Grazie

La Domenica della Divina Misericordia, celebrata la prima domenica dopo Pasqua, rappresenta un momento di grazia straordinaria per tutti i fedeli. Questa festa, voluta e richiesta da Gesù stesso attraverso le rivelazioni a Santa Faustina Kowalska, è un rifugio e un'opportunità unica per accostarsi all'infinita generosità divina.

dipinto di Gesù Misericordioso con raggi rossi e pallidi

L'Origine e il Significato della Festa

La Rivelazione a Santa Faustina Kowalska

Gesù stesso ha espresso il desiderio che vi fosse una festa della Misericordia, da celebrare la prima domenica dopo Pasqua. Questo fu rivelato a Santa Faustina Kowalska già nel 1931 a Płock, quando le comunicò la sua volontà per l'esecuzione del quadro che doveva rappresentare la Sua immagine misericordiosa. Le apparve in una veste bianca con la mano destra benedicente e la sinistra poggiata sul petto, da cui fuoriuscivano due grandi raggi, uno rosso e l'altro pallido. Gesù le ordinò di dipingere un'immagine secondo quel modello e che riportasse la scritta: «Gesù confido in Te». Aggiunse: «Voglio che l’immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia» (Diario, n. 49).

La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un profondo senso teologico, indicando lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la Festa della Misericordia. Santa Faustina stessa notò: «Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore» (Diario, n. 89).

L'Istituzione Universale

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, mosso dalla dolce considerazione del Padre delle Misericordie, volle che la seconda Domenica di Pasqua fosse dedicata a ricordare con speciale devozione questi doni della grazia. Nel giorno della canonizzazione di Suor Faustina, il 30 aprile dell’anno 2000, il Papa annunciò ufficialmente questa Festa per tutta la Chiesa, attribuendole la denominazione di "Domenica della Divina Misericordia". Come scrisse nell’Enciclica Dives in Misericordia, «Il Mistero pasquale è il vertice di questa rivelazione ed attuazione della misericordia» (n. 7), e la risurrezione di Cristo è il «segno che corona l’intera rivelazione dell’amore misericordioso nel mondo soggetto al male (n. 8)». Papa Francesco ha poi sottolineato che «Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro».

Le Straordinarie Promesse di Gesù

La Festa della Divina Misericordia è il giorno di riparazione e di rifugio per tutte le anime, specialmente per quelle dei poveri peccatori. Gesù ha legato a questa solennità promesse straordinarie per coloro che la celebrano degnamente e confidano nella Sua misericordia.

Il Perdono Totale e l'Oceano di Grazie

Gesù ha rivelato a Santa Faustina: «Desidero che la Festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia Misericordia». Ha inoltre promesso: «L’anima che quel giorno si accosta alla confessione e alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene». Questa grazia è qualcosa di decisamente più grande della semplice indulgenza plenaria, elevata al rango di "secondo battesimo" perché lega la remissione dei peccati e dei castighi alla Comunione ricevuta in questo giorno.

Gesù rassicura: «Nessun’anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto», poiché «in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine». Le anime periscono, nonostante la Passione di Cristo, a causa del rifiuto dell'Amore divino; per questo Gesù concede la Festa della Misericordia come "ultima tavola di salvezza", ammonendo: «Se non adoreranno la mia Misericordia, periranno per sempre».

Promesse per la Coroncina e la Diffusione

Gesù ha legato particolari promesse anche alla recita della Coroncina alla Divina Misericordia: «Per la recita di questa coroncina mi piace concedere tutto ciò che mi chiederanno» (ovviamente se conforme alla Sua volontà e per il vero bene dell’anima). Aggiunse: «Chiunque la reciterà otterrà tanta misericordia nell’ora della morte. Anche se si trattasse del peccatore più incallito, se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia della mia infinita Misericordia».

Inoltre, per chi si impegna a diffondere questa devozione, Gesù ha una promessa speciale: «Le anime che diffondono il culto della mia Misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo ancora lattante e nell’ora della morte non sarò per loro Giudice, ma Salvatore misericordioso». La promessa si estende a tutti coloro che confidano nella Sua misericordia: «L'anima che confida nella mia misericordia è la più felice, poiché io stesso ho cura di lei».

Come Prepararsi alla Festa: La Novena

La preparazione spirituale alla Festa della Divina Misericordia è una chiara richiesta di Gesù stesso, e inizia il Venerdì Santo.

La Richiesta di Gesù per la Novena

Gesù invitò Santa Faustina: «Desidero che, per nove giorni, tu porti le anime alla fonte della mia misericordia, perché attingano forza e freschezza, così come tutte le grazie di cui hanno bisogno nelle difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte» (Diario, n. 1209).

La novena serve a condurre le anime alla fonte della Sua misericordia, poiché «Ogni giorno porterai al mio cuore un gruppo di anime e le immergerai nell'oceano della mia misericordia. E io porterò tutte queste anime nella dimora di mio Padre».

Novena alla Divina Misericordia – Primo giorno

Modalità della Novena e Intenzioni

La Coroncina alla Divina Misericordia si recita per nove giorni consecutivi, iniziando il Venerdì Santo e terminando il sabato successivo alla Pasqua. Ogni giorno della novena, siamo invitati a pregare per un gruppo specifico di anime, affinché alla fine della novena si sia pregato per tutta l'umanità:

  • Venerdì Santo: preghiamo per tutta l'umanità e le anime dei peccatori.
  • Sabato Santo: preghiamo per i sacerdoti e le religiose.
  • Domenica di Pasqua: preghiamo per le anime pie e fedeli a Cristo.
  • Lunedì di Pasquetta: preghiamo per le anime di coloro che ancora non conoscono Gesù.
  • Martedì di Pasqua: preghiamo per le anime degli eretici e degli apostati.
  • Mercoledì di Pasqua: preghiamo per le anime miti e umili e per quelle dei bambini.
  • Giovedì di Pasqua: preghiamo per le anime che onorano e glorificano in modo speciale la misericordia di Gesù.
  • Venerdì di Pasqua: preghiamo per le anime del Purgatorio.
  • Sabato di Pasqua: preghiamo per le anime fredde.

Come Vivere la Solennità della Divina Misericordia

Per cogliere le abbondanti grazie che Gesù ci promette, è fondamentale vivere la Solennità della Divina Misericordia con fede e devozione, attraverso pratiche spirituali specifiche.

I Sacramenti: Confessione e Santa Comunione

Gesù ha chiaramente affermato: «Ogni anima che si avvicina alla confessione e alla Santa Comunione riceverà il completo perdono delle sue colpe e la loro remissione». Per ottenere questi grandi doni, è necessario essere in stato di grazia, accostandosi alla Confessione sacramentale (che può essere fatta nei giorni precedenti la Festa o il giorno stesso della Festa) e ricevendo degnamente la Santa Comunione il giorno della Festa della Divina Misericordia. Tutti sono chiamati a confessarsi e a ricevere la Comunione per aprirsi alla grazia santificante, camminando personalmente verso Cristo misericordioso.

La Venerazione dell'Immagine

Gesù ha espresso il desiderio che il quadro della Misericordia sia solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato in quel giorno. Nelle chiese è consigliabile esporre in modo visibile il quadro del Gesù Misericordioso (possibilmente addobbato con fiori) o, in mancanza di un dipinto, un'immagine significativa del Gesù Misericordioso. Gesù ha promesso: «Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici».

La Preghiera e le Opere di Carità

Durante la celebrazione eucaristica, il colore liturgico è bianco. I canti siano concordati con il sacerdote che presiede la Santa Messa, e la Liturgia della Parola e le preghiere proprie della Messa non vanno cambiate. Il Signore desidera che i sacerdoti in quel giorno parlino nell’omelia della Divina Misericordia, dimostrando alle anime l’inconcepibile Misericordia di Gesù nella sua Passione e in tutta l’opera della Redenzione.

È vivamente raccomandato compiere degli atti d'amore attraverso opere di carità, testimoniare l'infinita misericordia di Cristo e pregare per le anime, recitando la Coroncina alla Divina Misericordia. La modalità migliore per vivere l’Ora della Misericordia (le tre del pomeriggio) corrisponde a quella celebrata nel santuario Spirito in Sassia di Roma. Si può esporre, prima o dopo la Santa Messa, il Santissimo Sacramento e celebrare un tempo di Adorazione Eucaristica, che può essere personale e silenziosa o animata con canti e letture delle Sacre Scritture e del diario di Santa Faustina. I sacerdoti sono invitati a presentare una catechesi per sollecitare i fedeli a praticare opere di Misericordia e di Carità.

Le Indulgenze

Le indulgenze sono la remissione della pena temporale meritata per i peccati, che il fedele, a determinate condizioni, acquista per se stesso o per i defunti mediante il ministero della Chiesa, la quale distribuisce il tesoro dei meriti di Cristo e dei santi.

L'Indulgenza Plenaria

La Chiesa concede l'Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice) al fedele che nella Domenica della Divina Misericordia, in qualunque chiesa o oratorio, con l'animo totalmente distaccato dall'affetto verso qualunque peccato, anche veniale:

  1. partecipi a pratiche di pietà svolte in onore della Divina Misericordia,
  2. o almeno reciti, alla presenza del Santissimo Sacramento dell'Eucaristia, pubblicamente esposto o custodito nel tabernacolo, il Padre Nostro e il Credo, con l'aggiunta di una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (ad esempio: «Gesù Misericordioso, confido in Te»).

Questa grazia, legata alla Comunione ricevuta degnamente, è la "remissione totale delle colpe e dei castighi", considerata più grande dell'indulgenza plenaria ordinaria, quasi un "secondo battesimo". La confessione può essere fatta anche qualche giorno prima della festa, ma la Comunione deve essere ricevuta il giorno stesso della Solennità.

Inoltre, l'Indulgenza Plenaria può essere conseguita da coloro che per giusta causa non possono recarsi in chiesa (come naviganti, malati, coloro che li assistono, o chi è lontano dalla patria a causa di guerra o altre vicende), se, con totale detestazione di qualunque peccato e con l'intenzione di osservare le tre consuete condizioni non appena possibile, reciteranno, di fronte a una pia immagine di Nostro Signore Gesù Misericordioso, il Padre Nostro e il Credo, aggiungendo una pia invocazione al Signore Gesù Misericordioso (ad esempio: «Gesù Misericordioso, confido in Te»).

illustrazione di una famiglia che prega davanti a un'immagine di Gesù Misericordioso a casa

L'Indulgenza Parziale

Papa Giovanni Paolo II concesse anche l'Indulgenza parziale «al fedele che, almeno con cuore contrito, elevi al Signore Gesù Misericordioso una delle pie invocazioni legittimamente approvate».

Condizioni Generali per Lucrare le Indulgenze

Per lucrare le indulgenze, il fedele deve avere almeno l’intenzione di acquistarle e adempiere le opere ingiunte nel tempo stabilito e nel modo dovuto. Le tre condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice) possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo di aver compiuto l’opera prescritta. È conveniente che la Comunione e la preghiera per il Sommo Pontefice siano fatte nello stesso giorno in cui si compie l’opera indulgenziata. Con una sola Comunione Eucaristica e con una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può lucrare una sola indulgenza plenaria. Si adempie pienamente la condizione della preghiera per le intenzioni del Sommo Pontefice recitando un Padre Nostro e un'Ave Maria, ma è lasciata libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la propria pietà e devozione.

Confidare in Gesù: L'Appello Finale

La Festa della Divina Misericordia ci offre un'opportunità unica per riflettere sull'amore incommensurabile di Dio e sulla Sua volontà di perdonare. Il dramma della nostra epoca è che molte persone sembrano non credere più nella possibilità del perdono da parte di Dio. Tuttavia, Gesù ci rassicura: «L’anima debole, peccatrice, non abbia timore di accostarsi a Me, e anche se avesse più peccati di quanti granelli di sabbia ci sono sulla terra, tutto sprofonderà nell’abisso della mia Misericordia». È un incoraggiamento a non temere di avvicinarci a Lui, a deporre nel Suo Cuore misericordioso tutti i nostri affanni, le nostre preoccupazioni, i nostri peccati e le nostre fragilità. Solo Lui può aiutarci a cambiare vita.

Prepararsi alla Festa della Divina Misericordia significa gridare a Cristo: «Gesù, confido in Te!» e mettere la nostra vita nelle Sue mani, con la certezza che la Sua misericordia è talmente grande che nessuna mente, né angelica né umana, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l’eternità. Il Padre vuole che noi riconosciamo ed efficacemente amiamo in tutti gli uomini Cristo fratello, tanto con la parola che con l'azione. Impegniamoci quindi a continuare nel nostro cammino di conversione, rifiutando il peccato e tutti gli ostacoli che non ci permettono di vivere pienamente nei nostri cuori.

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