È morta a Roma la bimba calabrese di cinque anni, Sofia, che era stata trasferita d'urgenza dall'ospedale Annunziata di Cosenza all'ospedale Bambino Gesù di Roma. La piccola, che era positiva al Covid, non ce l’ha fatta dopo più di una settimana di lotta tra la vita e la morte, nonostante gli sforzi incessanti dei medici.

Il Trasferimento d'Urgenza e le Condizioni Critiche
Il trasferimento della piccola Sofia era avvenuto il 23 agosto scorso con un volo dell'Aeronautica militare da Lamezia Terme a Ciampino, e da lì era stata scortata al nosocomio romano. Il velivolo militare, un C130J, aveva imbarcato a Lamezia Terme l'ambulanza con a bordo la paziente e l'équipe medica dell'Annunziata, su disposizione della Prefettura di Cosenza e della Squadra aerea dell'Aeronautica militare.
Le sue condizioni di salute, già considerate gravissime, erano apparse subito molto preoccupanti. Sofia era stata ricoverata in terapia intensiva, in coma farmacologico e intubata, e presentava una sindrome di disfunzione multiorgano. I medici del Bambino Gesù hanno tentato ogni possibile intervento, ma la piccola non rispondeva alle terapie.
La Patologia Pregressa e l'Infezione da Covid
Sofia era affetta da insufficienza epatica acuta, una patologia grave che, come descritto dall'Istituto Superiore di Sanità, "consiste nello sviluppo di un grave danno al fegato, che determina la compromissione del suo funzionamento". La bambina aveva contratto il Covid-19, e le sue condizioni di salute, già compromesse dalla patologia epatica, avevano richiesto il ricovero ospedaliero specializzato.
Nonostante la positività al Sars-Cov-2, l'ospedale pediatrico non aveva mai confermato ufficialmente se le sue condizioni fossero state determinate direttamente dall'infezione. Resta incerto se l'insufficienza multiorgano, pur essendo una conseguenza tipica del coronavirus, fosse nel suo caso specifico riconducibile alla positività al Covid. Quel che è certo è che i suoi familiari non l’hanno mai lasciata sola, anche mentre era priva di conoscenza in ospedale.
Il trasporto sanitario d'urgenza A.M.
Il Cordoglio delle Istituzioni e della Comunità
Le Dichiarazioni dell'Assessore alla Sanità Alessio D'Amato
L'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, ha espresso il suo profondo dolore alla notizia del decesso di Sofia:
"Ho ricevuto la notizia dalla direzione sanitaria del Bambino Gesù, con cui siamo stati in costante contatto, dell'avvenuto decesso della piccola bambina calabrese Sofia di 5 anni. Purtroppo, nonostante tutti gli interventi compreso il trasporto in emergenza, la piccola non rispondeva alle terapie. Ai familiari e alla comunità di Serra San Bruno va tutta la mia vicinanza e quella del Servizio sanitario regionale. Quando avvengono eventi così tragici è per tutti noi un grande dolore."
Il Lutto a Serra San Bruno
La piccola Sofia viveva con la sua famiglia a Serra San Bruno, un paese di poche migliaia di abitanti in provincia di Vibo Valentia, in Calabria. Il Comune di Serra San Bruno ha proclamato il lutto cittadino e ha espresso un commosso pensiero per Sofia e la sua famiglia, pubblicando un post di cordoglio:
"Il dolore per la scomparsa della piccola Sofia ha spezzato il fiato e il cuore di un'intera comunità, non lasciando spazio alle parole. L'Amministrazione comunale e i cittadini tutti esprimono il loro più profondo cordoglio ai familiari della piccola. Riposa in pace dolce Sofia."
Un Precedente Simile: Il Caso di Ginevra
La scomparsa di Sofia rievoca un altro tragico evento avvenuto a fine gennaio scorso, quando una bambina di due anni, Ginevra, di Mesoraca, in provincia di Crotone, era morta per le complicanze legate al Covid. Anche lei era stata ricoverata al Bambino Gesù di Roma, dopo essere stata trasportata con un volo d'urgenza dalla Calabria.