Il concetto di sinodalità è diventato un pilastro fondamentale nel cammino delle Chiese contemporanee. Questo principio, che promuove un "camminare insieme" dell'intero popolo di Dio, ha trovato espressione in diverse iniziative, sia a livello nazionale che diocesano. Il primo anno del cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia, ad esempio, si è concentrato sull'ascolto, coinvolgendo circa 50.000 gruppi sinodali con i loro facilitatori, per una partecipazione complessiva di mezzo milione di persone. Il termine sinodalità, durante questo primo anno dedicato all’ascolto, è stato veramente vissuto, ha preso forma in tutto il popolo di Dio che si è messo in cammino.

I dieci nuclei emersi dalle sintesi di questo percorso nazionale sono stati raggruppati lungo tre assi definiti “cantieri di Betania”. La parola "cantiere" indica la necessità di un lavoro che duri nel tempo e che ha come obiettivo di continuare l’ascolto facendo esperienze di sinodalità vissuta. Presto sono state fornite indicazioni su come continuare l’ascolto sulla domanda centrale: “Una Chiesa sinodale, annunciando il Vangelo, cammina insieme: come questo ‘camminare insieme’ si realizza oggi nella vostra Chiesa diocesana? Quali passi lo Spirito ci invita a compiere per crescere nel nostro ‘camminare insieme’?”.
La Tesi di Dottorato di Don Mimmo Gramegna sul Sinodo Diocesano
Un contributo significativo alla comprensione e alla documentazione del percorso sinodale nella Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie è offerto dalla tesi di dottorato di Don Mimmo Gramegna. Sacerdote biscegliese di 39 anni, ha discusso il 15 giugno una tesi di dottorato in teologia dal titolo "Il primo Sinodo diocesano di Trani-Barletta-Bisceglie (2012-2016) dopo l'unificazione del 1986. Contributo e prospettive nell'attuale contesto teologico ed ecclesiale" nell'aula Pio XI della Pontificia Università Lateranense in Roma.
Don Gramegna, nato a Molfetta ma cresciuto a Bisceglie, è stato ordinato presbitero il 7 dicembre 2006. Ha svolto il suo ministero per tre anni a Corato, quindi nel 2009 è stato nominato vicario parrocchiale dello Spirito Santo in Trani, divenendone parroco dal 28 giugno 2015. Nel suo percorso ecclesiale, ha ricoperto ruoli chiave come responsabile della pastorale giovanile, segretario della segreteria pastorale, sotto-segretario durante il primo Sinodo diocesano e coordinatore della Scuola diocesana di formazione.
Contesto e Motivazioni del Primo Sinodo Diocesano
Come ha scritto don Mimmo Gramegna nella sua tesi, «Lo studio nasce da un evento ecclesiale qual è stato il primo Sinodo diocesano della Chiesa di Trani-Barletta-Bisceglie, dal tema "Per una Chiesa mistero di comunione e di missione" che mi ha visto personalmente coinvolto come sottosegretario negli anni 2012-2016».
Questo evento si è collocato in un momento storico significativo: a 26 anni dall'unificazione dell'Arcidiocesi (1986), a cinquant'anni dall'inizio del Concilio Ecumenico Vaticano II (1962), a vent'anni dalla promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica (1992), e durante l'Anno della fede indetto da Papa Benedetto XVI e iniziato l'11 ottobre 2012. L'intento di Gramegna era quello di legare l'esperienza del primo Sinodo diocesano dopo l'unificazione dell'Arcidiocesi alla storia della Chiesa locale, non solo alla biografia del Vescovo che lo ha convocato, così da lasciare traccia evidente dell'evento stesso nella memoria ecclesiale.
Gramegna ha espresso la profondità dell'esperienza sinodale, affermando che fu «evento che non dimenticherò mai per l'impegno richiestomi, per la lieta manovalanza, per il padre e pastore Giovan Battista che lo ha tenacemente voluto, per l'eloquente e trasparente immagine di Chiesa che ho contemplato negli oltre quattrocento sinodali e per avermi spronato ad iniziare e concludere questo studio, affezionandomi alla sinodalità come l'identità, la forma e lo stile di Chiesa più incoraggiante dell'ecclesiologia contemporanea».
Il lavoro di ricerca di don Mimmo Gramegna è stato seguito dal relatore professor Angelo Lameri e dai correlatori professor Giovanni Tangorra e professor Luigi Michele de Palma.

La Convocazione e la Visione di Mons. Pichierri
La convocazione del Sinodo Diocesano è stata un momento di grande importanza per la comunità. Una solenne concelebrazione eucaristica ha avuto luogo nella Cattedrale di Trani, prevedendo un'alta presenza di fedeli laici, a cui si sono aggiunti 120 sacerdoti diocesani, circa 40 sacerdoti religiosi, 25 diaconi, decine di religiosi e religiose, e seminaristi.
Mons. Pichierri, in una conferenza stampa di presentazione del Sinodo Diocesano, ha espresso le ragioni profonde di questa convocazione: «Dopo aver visitato capillarmente le parrocchie e un po’ tutte queste realtà, ho avvertito il bisogno di una convocazione - cioè di un richiamo all’unità, alla comunione, per un rilancio della evangelizzazione. Mi sono posto in sintonia con il programma pastorale della Conferenza Episcopale Italiana che in questi decenni ha parlato di come annunciare il Vangelo nel mondo di oggi, e in questo decennio che si è aperto da appena due anni, educare alla vita buona del vangelo».
Il Vescovo ha sottolineato il ruolo centrale dell'Eucaristia in questo processo: «Partendo dall’eucarestia che ci fa chiesa, mentre la celebriamo - continua - e ci esprimiamo eucaristicamente vivendo la vita cristiana secondo l’allegoria che Gesù riporta a noi: “Io sono la vite voi siete i tralci”». L'organizzazione del Sinodo è stata diretta a facilitare la relazione, l’incontro, il dialogo sincero, sempre partendo dalla preghiera e dall'Eucaristia, e ponendo tutti sotto l’azione dello Spirito Santo.
Organizzazione e Fasi del Sinodo Diocesano
Per quanto riguarda l'organizzazione e i tempi di svolgimento del primo Sinodo Diocesano, già dal 10 aprile 2012 è stata costituita la Commissione preparatoria e la Segreteria generale, impegnate a sensibilizzare e preparare la Chiesa diocesana al Sinodo.
Il percorso sinodale si è articolato in diverse fasi:
- Fase di Consultazione (fino a dicembre 2012, diffusione da gennaio 2013): Le Commissioni pastorali diocesane, la Commissione preparatoria e la Segreteria generale hanno elaborato le “schede di consultazione” da diffondere in tutte le realtà ecclesiali e non.
- Elaborazione dei Lineamenta: Ciò che è emerso dalla prima fase del Sinodo è stato sintetizzato nei Lineamenta.
- Seconda Fase del Sinodo: I Lineamenta sono stati ridiscussi in assemblee parrocchiali e zonali, con l'obiettivo di riscoprire l'identità della Chiesa.
- Elaborazione dell'Instrumentum Laboris: Tutte le osservazioni sui Lineamenta sono state sistematizzate nell’Instrumentum laboris (in forma di propositiones).
- Terza Fase del Sinodo: L'Instrumentum laboris è servito per le assemblee sinodali, incentrate sul tema "La Chiesa annuncia il Vangelo ed educa alla vita buona del Vangelo".
Al termine delle Assemblee, le Commissioni sinodali hanno consegnato all’Arcivescovo gli orientamenti pastorali e le indicazioni operative, a conclusione di un percorso partecipativo e di discernimento comunitario.
