Introduzione al Complesso
La Basilica di Maria Santissima Assunta e il suo Complesso Aragonese rappresentano un fulcro storico, culturale e religioso a Santa Maria a Vico. La parrocchia, che appartiene a questo complesso, include la Chiesa, il Convento storico, un prolungamento di un’ala del Convento costruito tra il 1950 e ’60, e terreni adiacenti.
La storia del complesso aragonese ha inciso profondamente nella cultura, nella società e soprattutto nel popolo non solo di Santa Maria a Vico ma di tutta la valle adiacente. Sin dagli anni della sua fondazione, il complesso conventuale si è collocato in un punto nodale della via Appia, strategico per raggiungere agevolmente Napoli, Roma, Benevento e spostarsi verso il territorio avellinese, e quindi l'Adriatico. Questa scelta rifletteva la tendenza degli ordini religiosi a insediarsi in punti chiave delle città, prevedendo un'espansione urbana ed economica.

Cenni Storici e Sviluppo
Le notizie circa le origini del convento sono rare e frammentarie. Tuttavia, da quanto riportato dal padre domenicano Teodoro Valle (1640), si evince che fino alla metà del XV secolo insisteva in quel luogo una chiesa di modeste dimensioni. Questa chiesa, separata dalla mensa vescovile, fu ceduta da Papa Niccolò V ai Padri Predicatori di Terra di Lavoro su forte richiesta del giureconsulto Marino Boffa, marito di Giovannella Stendardo e nipote di Giovanna II di Napoli, conte di Arienzo.
La chiesa e il convento ricevettero dalla nobile famiglia degli Stendardo una dote di duemila scudi e la costruzione di una sontuosa cappella, forse quella dell'Assunta. Successivamente, un benefattore, rimasto talmente colpito dalla bellezza del luogo e dal lavoro che vi si svolgeva, decise una donazione di trecento ducati annui ai frati.
A partire dal 1450 e fino al 1809, la presenza dei Domenicani per oltre quattro secoli e mezzo ha conferito al Complesso un notevole spessore culturale, con una rinomata scuola teologica. La loro azione fu anche particolarmente vicina al popolo, attraverso le botteghe di vari mestieri ospitate nel convento, la Congrega del Rosario (una delle prime nate dopo la battaglia di Lepanto) e diverse opere assistenziali, come il granaio e le doti per le ragazze povere. Nel 1630, dopo vicende alterne relative al riconoscimento della proprietà dell'area e del convento, furono eseguiti notevoli lavori di adattamento che interessarono larga parte del lato est e nord del convento, il piano superiore e nuove opere.
Per secoli, il Santuario dell’Assunta ha goduto del privilegio del Mastro Mercato, concesso a pochissime città del regno di Napoli da Ferdinando III d’Aragona nel 1498. Questo privilegio, che terminò la sua funzione storica di fiera e mercato (in particolare di cavalli e altri animali), è in qualche modo sopravvissuto, con la presenza nel Complesso Aragonese (in particolare nel Chiostro e nella Sala del Capitolo) di mostre e incontri culturali di vario genere.
Dopo un periodo di decadenza e abbandono tra il 1810 e il 1860, il Complesso riprese vita grazie all’istituzione di un Collegio. Nel 1824 la proprietà divenne comunale e nuovamente della diocesi nel 1850, finché dal 1876 al 1902 fu sede di un ginnasio. A partire dal 1902, divenne residenza dell'ordine dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, riprendendo così le sue naturali funzioni religiose e la cui presenza nei cinque continenti ha reso il Complesso Aragonese conosciuto in diverse parti del mondo.
La parrocchia Maria Santissima Assunta è nata il 29 settembre 1955 ed è stata elevata al titolo di basilica minore il 30 agosto 1957, con bolla pontificia di Papa Pio XII.
Architettura e Patrimonio Artistico
La facciata della chiesa presenta un impaginato settecentesco, arricchito da un portale dello stesso periodo con piedritti in piperno. La parte superiore si raccorda alla base mediante ampie volute tardo-rinascimentali. Negli ultimi due secoli si sono succeduti interventi di restauro, la costruzione del nuovo corpo e la realizzazione di uno spazio di accesso alla chiesa che ha sostituito il preesistente corridoio cinto da agrumi.
Nella Cappella del Rosario si può ammirare un pregevole dosso ligneo che incornicia due prestigiose opere dipinte ad olio del D’Errico. Queste raffigurano la Madonna del Santissimo Rosario, con 15 rappresentazioni della passione e morte di Gesù, e la Predica del Rosario di San Domenico.

L'Impatto dei Terremoti e la Rinascita
Nel corso dei secoli, il Complesso Aragonese non è rimasto indenne dai numerosi terremoti che hanno interessato la Campania. Particolarmente disastroso fu il terremoto del 1794, che arrecò nuovi danni, e quello del 1805. Ancora più grave fu il terremoto del 1980, che condizionò gravemente lo sviluppo delle attività ospitate: quelle ricreative con il teatro, culturali con la biblioteca e sportive con il campetto.
Ad esempio, dopo il terremoto del 1980, la Biblioteca, comprendente circa 20.000 volumi, fu "ricoverata" per necessità in luoghi non adatti, e non si poté evitare un certo degrado dei libri, anche a causa del semplice trasporto da una parte all'altra in situazioni di urgenza. Ristrutturato il Complesso Aragonese nei due decenni successivi, la Biblioteca ha ripreso lentamente il suo posto iniziale solo fisicamente, e un problema simile ha riguardato più o meno anche le altre strutture come il teatro e il campo sportivo.
La Festa della Madonna Assunta
Ogni anno, nel periodo estivo, a Santa Maria a Vico si svolgono diverse feste rionali, principalmente in onore di personaggi religiosi. La più importante e sentita è la festa in onore della Madonna Assunta, che si celebra dal 14 al 17 agosto con vari momenti tradizionali.
- Nel pomeriggio del 14 agosto, la statua della Madonna, che si trova nella sua nicchia per tutto l'anno, viene solennemente portata sull’altare maggiore della Basilica. Successivamente, ha luogo il caratteristico corteo storico, dove dei figuranti sfilano in costumi d'epoca aragonese del regno di Napoli, accompagnati da un gruppo di sbandieratori e dai sindaci dei comuni di Arienzo, Cervino, Forchia e San Felice a Cancello. Nel 1799, i rivoluzionari francesi depredarono il convento spogliandolo di ogni opera d'arte, prima dell'arrivo di Gioacchino Murat a Napoli, evento altrettanto catastrofico che determinò la soppressione di 48 conventi, tra cui quello di Santa Maria a Vico.
- Il 15 agosto è il giorno interamente dedicato alla Madonna: diverse migliaia di fedeli affluiscono alla Basilica per partecipare alle celebrazioni in onore dell’Assunta. Durante questa giornata, è possibile assistere a sfilate di carri votivi, che fanno il giro della città.
- Un evento di particolare rilievo si tiene ogni 25 anni, quando la statua della Madonna Assunta, sita nella Basilica, viene portata in giro per il paese trainata da buoi bianchi. Questo evento si ripete anche in occasioni speciali, come il Giubileo o la centenaria incoronazione della Vergine.