La storia della Chiesa Anglicana, e in particolare la sua liturgia, è un tema di grande attualità e interesse storico-religioso. Un'opera fondamentale per comprendere questo percorso è il libro di Michael Davies, pubblicato nel 1976 e riveduto nel 1995, che ripropone il tema della riforma liturgica attraverso un ammirevole percorso storico. Questa è la prima traduzione italiana a cura di "Radicati nella Fede", con il contributo di don Alberto Secci e don Stefano Coggiola, edita da Icthys.
Origini e Nascita dell'Anglicanesimo
Le radici della Chiesa Anglicana affondano nel XVI secolo, in un contesto di turbolenze e cambiamenti religiosi. Quando nel 1509 il re Enrico VIII salì al trono, era un fervente cattolico, tanto da ricevere dal Papa il titolo di «Difensore della fede». L'Inghilterra, allora conosciuta come «il dotario di Maria», viveva in quel periodo un'epoca di rinnovamento religioso.
Tuttavia, la situazione mutò radicalmente quando Enrico VIII, desideroso di un erede maschio e di ottenere l'annullamento del matrimonio con Caterina d'Aragona, si scontrò con il rifiuto papale. Questo portò, nel 1533, all'Atto di Supremazia, con cui il re si dichiarò capo della Chiesa d'Inghilterra, rompendo con l'autorità papale. Inizialmente, questa rottura non mise in discussione la teologia cattolica - lo stesso Enrico VIII aveva difeso il cattolicesimo contro il protestantesimo - ma in seguito si verificò una progressiva adesione alla dottrina protestante e, per un breve periodo, persino a quella calvinista più estrema, che portò all'abolizione dell'episcopato.
Questa separazione causò una brutale persecuzione dei cattolici, con martiri come San Tommaso Moro e San Giovanni Fisher, che si opposero ai piani di Enrico. Molti monasteri furono distrutti e le chiese cattoliche confiscate, inclusa l'Abbazia di Westminster. Esempi di resistenza cattolica includono martiri come Santa Margherita Clitherow, schiacciata a morte contro rocce nel 1586.
Il Ruolo di Thomas Cranmer e il "Book of Common Prayer"
Il cambiamento di tutto un popolo verso l'anglicanesimo non fu principalmente opera di un riformatore come Lutero o Calvino, ma piuttosto il risultato dell'abile operato dell'Arcivescovo di Canterbury, Thomas Cranmer. Quest'ultimo, segretamente protestante, concepì un astuto disegno di modifica radicale della fede del popolo inglese, trasformandone unicamente la liturgia. Cranmer stimò che, attraverso la liturgia vissuta ogni giorno, avrebbe raggiunto con più certezza le mentalità rispetto a qualsiasi discorso. L'anglicanesimo è, infatti, frutto di un libro apparentemente insignificante: il «Book of Common Prayer» (libro della preghiera comune).
La riforma inglese, con i suoi successi e sconfitte, avanzamenti e indietreggiamenti, riuscì grazie al carattere prodigiosamente equivoco del testo cranmeriano. Questo testo poteva essere accettato dai «conservatori» senza essere rigettato dai «progressisti», garantendo una diffusione ampia. Il Book of Common Prayer del 1662, ancora in uso oggi, codificò le pratiche liturgiche e dottrinali della chiesa riformata, sostituendo quelle cattoliche. Questo testo rimane "una caratteristica permanente del culto anglicano e una fonte fondamentale per la sua dottrina", come riportato sul sito web della Chiesa Anglicana.
Struttura e Caratteristiche della Chiesa d'Inghilterra
La Chiesa d'Inghilterra è la chiesa ufficiale del Regno Unito, con il monarca britannico come capo supremo. Il titolo ufficiale di re Carlo III è "Difensore della Fede e Governatore Supremo della Chiesa d'Inghilterra". Dal XVI secolo, ogni nuovo monarca ha prestato giuramento di difendere la religione protestante.

Le Due Province: Canterbury e York
Dal Sinodo di Whitby nel 664, la Chiesa d'Inghilterra è divisa in due province principali: Canterbury e York, ciascuna con il proprio arcivescovo, oltre a numerose diocesi con i propri vescovi. La sede di Canterbury è attualmente vacante dopo le dimissioni di Justin Welby, mentre l'attuale Arcivescovo di York, la cui cattedrale è York Minster, è Stephen Cottrell.

Come per tutte le confessioni protestanti, i fedeli della Chiesa d'Inghilterra attribuiscono un'importanza centrale alla Bibbia. Tuttavia, esistono vari stili di culto all'interno della Chiesa e dell'anglicanesimo in generale. La base dottrinale della Chiesa Anglicana è tutt'ora contenuta nei Trentanove articoli di religione e nel Book of Common Prayer (oggi Common Worship).
L'Importanza di Canterbury
Sant’Agostino di Canterbury, celebrato dalla Chiesa Cattolica il 27 maggio, fondò la sede di Canterbury verso la fine del VI secolo. Predicò la fede cattolica agli anglosassoni pagani, sotto la guida di Papa Gregorio I (San Gregorio Magno).
Agostino, nato probabilmente a Roma, si unì all’ordine benedettino. Nel 597, insieme a circa 40 monaci, giunse in Inghilterra per evangelizzare, ottenendo il permesso del re pagano Etelberto di Kent, che successivamente si convertì al cristianesimo. Agostino fu consacrato vescovo e, nella notte di Natale del 597, oltre 10.000 persone ricevettero il battesimo. Morì nel 604, e Canterbury rimase la sede del cattolicesimo inglese per quasi 1.000 anni, fino alla Riforma.
La Comunione Anglicana: Una Federazione Globale
Fondata nel 1867, la Comunione Anglicana è una federazione di chiese di tutto il mondo che riconoscono l'Arcivescovo di Canterbury come "primo tra pari". Non ha però un'autorità centrale come il Papa nella Chiesa Cattolica.

La Comunione Anglicana include 42 chiese nazionali autonome, ma interconnesse, che condividono tradizioni e storia con la Chiesa d'Inghilterra. Tra queste vi è la Chiesa Episcopale degli Stati Uniti, che si separò dalla Chiesa d'Inghilterra dopo la Rivoluzione Americana. Con circa 110 milioni di membri, è la terza più grande comunità cristiana al mondo dopo la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa.
Processi Decisionali e Tensioni Interne
Le decisioni all'interno della Comunione Anglicana sono prese tramite sinodi, riunioni regolari che si svolgono a livello diocesano, provinciale e globale, come la Conferenza di Lambeth, che si tiene ogni dieci anni. La Comunione Anglicana è caratterizzata da una notevole varietà, al cui interno convivono comunità con un'anima decisamente filocattolica ed altre dichiaratamente protestanti e riformate. Si tratta di una Comunione tendenzialmente inclusiva e sostanzialmente priva di una connotazione dottrinaria, teologica ed ecclesiale unitaria, il che ha portato nel tempo a varie scissioni e all'allontanamento di intere comunità di fedeli.
Negli ultimi anni, la Comunione Anglicana è stata segnata da tensioni interne su questioni LGBT, in particolare dal 2003, quando la Chiesa Episcopale statunitense ordinò come vescovo Gene Robinson, un uomo apertamente gay. Queste decisioni hanno suscitato critiche, specialmente dalle comunità anglicane in Africa.
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La "Via Media" e la Varietà Liturgica
L'Anglicanesimo mantiene una posizione particolare (talvolta chiamata Via Media) fra le Chiese sorte al tempo della Riforma protestante e la Chiesa cattolica. Ha mantenuto la struttura ecclesiastica del cattolicesimo con la successione apostolica dei vescovi (sebbene posta in dubbio dai cattolici per via delle riforme nel rito dell'ordinazione avvenute sotto Edoardo VI) e una liturgia tradizionale. Il clero è composto dai tre ordini di vescovi, presbiteri e diaconi, e il celibato ecclesiastico non è obbligatorio. In quasi tutte le province le donne possono essere ordinate diacono, in molte presbitero e in alcune anche vescovo. Gli ordini religiosi, soppressi da Enrico VIII, sono stati ristabiliti nel XIX secolo.
La Chiesa anglicana è essenzialmente ecumenica, inclusiva e pluralista, mantenendo un'impostazione contemporaneamente cattolica ed evangelica. Al suo interno convivono armonicamente tendenze diverse, ed ogni comunità può fare capo ad esse ed assumere una forma di culto diversa, sebbene tutte accolgano il Common Worship. Vi sono, ad esempio, gli "anglo-cattolici", che si differenziano poco dal cattolicesimo (presentano una forma di culto molto simile alla Messa cattolica), i neo-liberali, i riformati (che si attengono al calvinismo), gli evangelicali ed i pentecostali/carismatici.
Rapporti con la Chiesa Cattolica
La Chiesa Cattolica considera non valido il sacramento dell'ordine conferito dalla Chiesa d'Inghilterra e dalla Comunione Anglicana in generale. Pertanto, i ministri di culto anglicani che chiedano di essere ammessi al sacerdozio cattolico devono essere nuovamente ordinati. Anche il titolo di "chiesa" non viene formalmente riconosciuto alla comunità anglicana da parte della Chiesa Cattolica, che si limita a riconoscere agli anglicani la condizione di "confessione cristiana".
Gli Ordinariati Personali di Benedetto XVI
Negli anni novanta si è accentuata la presenza anglo-cattolica nella Chiesa Anglicana, dopo il risveglio filo-cattolico di metà ‘800 con il Movimento di Oxford. A seguito di alcune riforme introdotte sul piano etico e dottrinale dalla Chiesa Anglicana, si sono verificate uscite di intere comunità dalla Comunione Anglicana con la creazione di chiese parallele, e il passaggio di molti anglicani alla Chiesa Cattolica anche grazie agli Ordinariati voluti da Papa Benedetto XVI.
Con la costituzione apostolica Anglicanorum coetibus del 4 novembre 2009, Papa Benedetto XVI ha istituito i cosiddetti Ordinariati Personali. Un Ordinariato personale, talvolta chiamato Ordinariato personale per gli ex anglicani o più informalmente "Ordinariato anglicano", è una struttura canonica della Chiesa cattolica istituita per consentire a "gruppi di anglicani" di unirsi alla Chiesa cattolica, conservando gli elementi del loro patrimonio liturgico e spirituale. Sono giuridicamente equivalenti a diocesi, sebbene possano essere costituiti nello stesso territorio di altre diocesi "sulla base del rito dei fedeli o per altri simili motivi".
Attualmente esistono tre Ordinariati personali:
- l’Ordinariato personale di Nostra Signora di Walsingham (Inghilterra, Galles e Scozia), retto da Mons. Keith Newton, ex Vescovo anglicano di Richborough e adesso Protonotaro Apostolico Soprannumerario.
- l’Ordinariato personale della Cattedra di San Pietro (Stati Uniti e Canada), retto dal Vescovo Mons. Steven Joseph Lopes.
- l’Ordinariato personale di Nostra Signora della Croce del Sud (Australia e Giappone), retto da Mons. Carl Leonard Reid, ex Vescovo suffraganeo di Ottawa della Chiesa anglicana cattolica del Canada e adesso Protonotaro Apostolico Soprannumerario.
La Comunione Anglicana Tradizionale
Accanto alla Comunione Anglicana, esiste la Comunione Anglicana Tradizionale, trasformatasi nel 2020 in Chiesa Anglicana Tradizionale. Questa è composta da chiese nazionali di tradizione anglicana indipendenti dalla Comunione Anglicana e dall'arcivescovo di Canterbury. Queste chiese sostengono le dottrine teologiche dell'affermazione di St. Louis e un'interpretazione cattolica dei trentanove articoli di religione. Ogni giurisdizione utilizza un Book of Common Prayer ritenuto privo di innovazioni, e alcune parrocchie usano il messale anglicano nelle loro liturgie.
Questa comunione è stata formata da Louis Falk nel 1991, e lo stesso Falk fu eletto primo primate nello stesso anno. Nel 2002 gli successe l'arcivescovo John Hepworth della Chiesa Anglicana Cattolica in Australia. Le chiese della Comunione Anglicana Tradizionale, presenti in diverse nazioni tra cui Australia, Canada, Gran Bretagna, Stati Uniti, si sono separate dalle loro chiese madri nella Comunione Anglicana originaria per questioni riguardanti in particolare l'ordinazione delle donne, le revisioni liturgiche, l'accettazione dell'omosessualità e l'importanza della tradizione. L’attuale Primate è il Molto Reverendo Shane B. Janzen, Vescovo Ordinario della Diocesi del West Canada.