La Casa per anziane delle Suore Missionarie della Consolata: accoglienza e spiritualità

Sul territorio dell’Unità pastorale 18 si trova la Casa per anziane delle Suore Missionarie della Consolata, situata in via Crea 15/A. In questa struttura vengono accolte le religiose della congregazione che, dopo una vita spesa per l’annuncio del Vangelo nei diversi paesi del mondo, necessitano ora di cure e riposo. Nonostante l’età e la malattia, quella delle suore missionarie è una comunità molto vivace e serena, la cui giornata inizia alle 7:10 con la preghiera delle Lodi.

Foto panoramica della struttura religiosa e degli spazi verdi di via Crea.

Spiritualità e vita comunitaria

La spiritualità missionaria resta centrale nell’accompagnamento delle consorelle anziane, che attraverso la preghiera sostengono le missionarie ancora attive nel mondo. L'istituto collabora attivamente con le parrocchie limitrofe e con la comunità sudamericana, ospitando settimanalmente due gruppi fissi di preghiera. La struttura funge inoltre da punto di riferimento per incontri formativi, ricreativi e per accogliere gruppi parrocchiali in ritiro spirituale.

Oltre alla funzione spirituale, la casa ospita la redazione della rivista delle Missionarie della Consolata «Andare alle genti» ed è sede dell’associazione «Gente Allamano». Quest'ultima organizza annualmente, nel cortile di via Crea, un tradizionale presepe vivente che coinvolge centinaia di persone. Storicamente, la casa ha offerto ospitalità anche a insegnanti provenienti dal sud Italia, temporaneamente impiegate nelle scuole vicine, e a missionarie di passaggio che necessitavano di un periodo di ristoro prima di ripartire per le missioni.

Schema illustrativo della rete di attività e servizi sociali gestiti dalle missionarie.

L'Istituto delle Suore Missionarie della Consolata: origini

L'Istituto Suore Missionarie della Consolata è una congregazione di diritto pontificio fondata nel 1910 a Torino dal Beato Giuseppe Allamano. Nato a Castelnuovo d'Asti nel 1851 e nipote di san Giuseppe Cafasso, l'Allamano ebbe come educatore don Bosco. Ordinato sacerdote a 22 anni, si dedicò presto alla formazione dei seminaristi e divenne rettore del santuario mariano dedicato alla «Madonna Consolata». Il 29 gennaio 1901 fondò l'Istituto dei Missionari della Consolata, la cui missione si espanse rapidamente in Kenya a partire dal 1902.

Figure significative della congregazione

  • Beata Irene Stefani: nata ad Anfo e morta in Kenya nel 1930 assistendo i malati di peste. È ricordata come Nyaatha, ovvero "madre tutta misericordia".
  • Beata Leonella Sgorbati: martire uccisa in Somalia nel 2006, beatificata a Piacenza nel 2017.

Distinzione tra la Casa religiosa e la RSA "Consolata"

È importante distinguere l'attività religiosa dalla RSA “Consolata”, una struttura moderna sorta negli spazi dell’ex Istituto. Questa residenza sanitaria assistenziale, gestita da Emera, è pensata per offrire cure di alto livello agli anziani del territorio. La RSA dispone di 116 posti letto distribuiti in 101 camere, progettate con standard alberghieri di alto comfort: aria condizionata, bagni privati e tecnologie per la sicurezza del paziente.

Servizio Caratteristiche
Capacità 116 posti letto (camere singole e doppie)
Specializzazione Nucleo Alzheimer Temporaneo (N.A.T) con 20 posti
Comfort Palestra, area benessere, balneoterapia e sala da pranzo
Foto degli interni della RSA con particolare attenzione agli arredi moderni.

Il Nucleo Alzheimer Temporaneo (N.A.T) rappresenta un reparto specializzato e protetto, progettato per accogliere ospiti con deterioramento cognitivo. Qui, un'équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri e psicologi garantisce assistenza costante e attività riabilitative, offrendo agli ospiti l'accesso a un giardino e una terrazza dedicati per garantire sicurezza e benessere.

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