Il significato di "Sei sempre con me" nell'Azione Cattolica

Cos'è l'Azione Cattolica Italiana: Una Grande Famiglia

L'Azione Cattolica Italiana (AC) è un'Associazione, ma si può definire anche una grande famiglia, che conta circa 200.000 volti e storie di persone. Queste persone vivono in 200 diocesi e sono presenti in più di 4.000 parrocchie su tutto il territorio italiano. L'ACR è il settore dell'Azione Cattolica dedicato ai ragazzi.

Mappa dell'Italia con punti che rappresentano le parrocchie dell'Azione Cattolica

"Sei sempre con me": Le Testimonianze dai Soci

L'Esperienza all'ACR: Scoprire la Gioia dello Stare Insieme

Elisa, ad esempio, esprime la sua gioia di andare all’ACR, dove a ogni incontro scopre "quanto è bello stare insieme, conoscere Gesù e camminare con i miei amici e scoprire quanto siamo preziosi per la nostra Chiesa, per gli educatori e per gli adulti della mia parrocchia". Sentirsi importanti per la propria comunità è un'esperienza che si rinnova ogni volta che ci si incontra. Quando i membri sono tanti e sono insieme, "cambia il volto della nostra parrocchia!".

Quando era piccola, aspettava ogni anno di avere la nuova tessera dell’ACR per sentirsi grande: c'era su scritto il suo nome, era colorata, era sua e poteva metterla in bella mostra. Poi, da giovanissima, un'altra motivazione si aggiungeva per il rinnovo dell'adesione: doveva assolutamente ricevere Graffiti! Da piccola ha visto nell'Azione Cattolica “il bello” e l'ha abbracciata, vi ha aderito come fosse un "adesivo con su scritto 'c’è anche Marianna!'" e nei suoi gruppi, insieme a tanti amici, è cresciuta. L'AC fa parte di lei, "come fosse un braccio!".

Il Cammino dei Giovani: Sognare Insieme e Accogliere

Francesco, un giovane di Azione Cattolica, ritiene prezioso andare agli incontri di gruppo perché, come dice un proverbio africano, «se si sogna da soli è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia». Dopo aver invitato un compagno di classe a un incontro, quest'ultimo gli ha scritto: "Grazie, mi sono sentito accolto. Sarà bello continuare a incontrarci. Mi hai fatto un gran regalo". Per Francesco, il primo impegno è quello di fare bella la propria vita, e l’Associazione lo aiuterà nelle scelte future. In AC ha sempre trovato qualcuno che si è preso cura di lui e ora è il loro turno "aver cura di noi stessi e prendere per mano gli altri… da qui nasce una gioia incredibile".

Rosario Di Bartolo, del gruppo Giovani della Parrocchia “Maria SS.”, racconta che quattro anni fa, per curiosità e sulla parola di un amico di AC, è venuto alla sua prima riunione giovanissimi e "tutto è cambiato". Da allora rinnova sempre la sua adesione all’AC, "perché con essa ho sconfitto la timidezza, ho conosciuto i miei primi amici, ma soprattutto continuo a scoprire me stesso". Ha poi avuto l'esperienza come educatore ACR, che gli ha dato "una grande gioia" e gli ha fatto capire "il senso della responsabilità". Con l’AC ha scoperto "la bellezza del lavoro comunitario con i preparativi alle feste parrocchiali", e il cammino è stato accompagnato da percorsi formativi con il parroco e gite comunitarie. Ormai "l’AC fa parte della mia vita e senza di essa non sarebbe stata la stessa".

La Fedeltà degli Adulti: Un Accompagnamento per la Vita

Paola, adulta di AC e ora nonna, testimonia che l’Associazione "è sempre stata al mio fianco in ogni età della vita", come quando lavorava o quando è nata la piccola Lucia, e "ha sempre camminato con il mio passo… anche ora che è un po’ più lento". È grata all’AC perché "anche oggi mi aspetta e così non sono mai sola". Augura a tutti di sperimentare l’AC "come una famiglia di cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici".

Un altro socio afferma che "fin dalla mia fanciullezza, giovinezza ed ora da adulto, l’adesione all’A.C.I. è sempre un punto di arrivo dell’anno associativo trascorso, ma nello stesso tempo è motivo di nuovi propositi per l’anno associativo che inizia, cercando di fare di più e meglio". Più va avanti con gli anni e più si rende conto "che non si finisce mai di crescere nella fede; ogni età ha bisogno di essere confortata da un cammino personale e comunitario di Fede di Speranza e di Carità".

L'Adesione all'Azione Cattolica: Un "SÌ" Consapevole

Il "Fiat" di Maria come Modello

Nel momento in cui riceve la tessera dell’Associazione, ogni socio di AC deve far proprie le parole della Vergine Santa e Immacolata: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua Parola” (Lc 1, 38). Con queste parole, Maria, madre del nostro Salvatore e madre nostra, accetta il progetto di Dio. Si comprende così l’importanza e la solennità che caratterizzano l’Adesione all’Azione Cattolica: in questo momento ogni socio esclama per la prima volta o rinnova il proprio SÌ a Dio, "sempre pronto ad infondere la propria Grazia alle creature a cui ha dato vita".

L'Invito alla Santità e alla Fedeltà alle Radici

A tal proposito, il papa emerito Benedetto XVI, nel discorso tenuto per i 140 anni di AC il 4 maggio 2008, affermò: “Non è forse possibile, ancora oggi, per voi ragazzi, per voi giovani e adulti, fare della vostra vita una testimonianza di comunione con il Signore, che si trasformi in un autentico capolavoro di santità? Non è proprio questo lo scopo della vostra Associazione? Ciò sarà certamente possibile se l’Azione Cattolica continuerà a mantenersi fedele alle proprie profonde radici di fede, nutrite da un’adesione piena alla Parola di Dio, da un amore incondizionato alla Chiesa, da una partecipazione vigile alla vita civile e da un costante impegno formativo. Cari amici, rispondete generosamente a questa chiamata alla santità, secondo le forme più consone alla vostra condizione laicale!”

Il Simbolismo del Rinnovo Annuale

Aderire all’AC è una scelta di vita, un modo di essere. L'esperienza di molti è ricca di bei ricordi, ha permesso di conoscere persone indimenticabili, di intensificare la preghiera e di conoscere tanti diversi modi di pregare Dio, con la musica o seduti per terra in una piazza affollata. Il momento dell’adesione e quindi della conferma annuale del nostro essere soci di AC viene consacrato con la consegna delle tessere durante la Santa Messa, in cui il parroco consegna "un nuovo tassello del grande puzzle che siamo noi, i nostri volti, il nostro essere parte dell’AC". Ogni anno confermare la scelta di aderire all’Azione Cattolica è innanzitutto un impegno a "camminare sulla strada della santità mettendomi alla sequela del Signore". La tessera è un simbolo tangibile di una scelta laicale personale, espressione di una condivisione di un cammino da cristiano nella quotidianità del nostro tempo, della nostra vita: una scelta di appartenenza e nello stesso tempo di responsabilità.

Foto di tessere dell'Azione Cattolica di diverse epoche o gruppi

Il Carisma dell'Azione Cattolica: Dedizione e Comunità

Laici Dedicati alla Missione della Chiesa

Il carisma dell’AC è quello di laici dedicati, in modo stabile e organico, alla missione della Chiesa nella sua globalità. Il termine "dedicati" è intenso: dice il legame spirituale e affettivo, dice impegno concreto, dice di un servizio che nasce dall’amore e si alimenta di corresponsabilità, con "cuore di figli". In Azione Cattolica si vive e si opera nella Chiesa, facendo della vita di essa l’oggetto della propria dedizione. La Chiesa cui l’AC si dedica è in primo luogo quella diocesana, alla cui crescita offre, con la propria soggettività, il contributo originale della vita associativa e dei propri percorsi formativi, oltre che la disponibilità delle singole persone. Il legame con la Chiesa diocesana vive giorno per giorno nella parrocchia; in essa l’AC sperimenta "la concretezza di una Chiesa da amare ogni giorno nella sua realtà positiva e nei suoi difetti; da accogliere e sostenere; da sospingere al largo e da servire con umiltà". La formazione dell’AC insegna "i percorsi esigenti della dedizione che non fa notizia e dell’amore nascosto che si spende senza riserve".

Il Valore dell'Esperienza Associativa e della Corresponsabilità

Il carisma dell’AC è comunitario: non si vive isolatamente ma insieme, in una testimonianza corale e organica. L’esperienza associativa costituisce una scuola di grande valore; essa richiede attenzioni e cura perché non scada in puro fatto organizzativo, ma conservi "la carica umana e spirituale di incontro tra le persone, in una familiarità che tende alla comunione e in un coinvolgimento che tende alla corresponsabilità". L’essere associazione impegna a camminare nell’unità e a fare famiglia: "per la Chiesa, segno di comunione e di amore; per ogni persona, tirocinio di socialità, con la sua esigenza di concorrere a realizzare obiettivi comuni e con la disciplina che essa esige perché si possa camminare insieme, tenendo conto delle esigenze e del passo degli altri". Il vivere insieme contribuisce a elaborare in modo concreto il profilo spirituale ed ecclesiale del laico di AC e a far emergere la fisionomia definita dell’esperienza associativa e formativa. Quell’identità associativa, che è impossibile definire a partire dalle cose da fare e che è difficile da descrivere in maniera astratta, emerge dall’esperienza. Essa è frutto del vivere aperto e creativo di un gruppo di persone che, avendo assunto insieme il carisma dell’AC, hanno scelto la comunicazione, lo scambio, il dialogo. Questo è l'estratto dall’Introduzione del progetto formativo di Azione Cattolica: "Perché sia formato Cristo in voi".

Simbolo o logo dell'Azione Cattolica

"Sei sempre con me": Il Bisogno di Amore e l'Eucaristia

Il libro "Sei sempre con me" affronta una domanda fondamentale: di cosa non possiamo veramente fare a meno? Si possono considerare due bisogni essenziali: uno che riguarda il corpo e l'altro legato alla nostra interiorità. Non possiamo fare a meno di mangiare; il nostro corpo ha bisogno di essere nutrito. E non possiamo fare a meno di essere amati; il nostro cuore, se non vuole indurirsi, ha bisogno di sentire continuamente di essere accolto, desiderato, seguito, sostenuto.

Provare a descrivere l'Eucaristia significa andare all'essenziale. Attraverso di essa, infatti, il Signore Gesù coglie i nostri bisogni e offre la sua risposta. Offre se stesso come risposta: è il pane che sostiene le fatiche del corpo; è il segno dell’amore che riempie e sazia i bisogni del cuore.

Immagine stilizzata dell'Eucaristia o di mani che si nutrono

L'AC: Un Impegno Continuo e Un Invito alla Partecipazione

Il manifesto dell'AC racchiude in uno scatto e in una frase il carattere essenziale dell'associazione: "con tutti e per tutti". Come ricordato dal Presidente nazionale Giuseppe Notarstefano all’Incontro nazionale delle Presidenze diocesane, «dobbiamo vivere il servizio associativo come occasione di accompagnamento alle persone, non lasciandole mai sole. Perché l’Ac si costruisce nel cuore e non nelle sacrestie». L’AC è una questione di cuore, di passione per “l’incontro”, perciò squarcia le solitudini e ci mette quotidianamente di fronte al nostro più profondo bisogno di dare e di ricevere.

Tutti abbiamo bisogno di dare e ricevere. Ogni anno si rinnova l'esperienza di quel “sì” all’associazione che permette di riconoscersi "come bisognosi di ricevere e di dare amore nella semplicità del quotidiano, nelle occasioni che l’associazione ci dà: percorsi formativi, esperienze di servizio ai più fragili, condivisione della vita, arricchimento spirituale e tutto ciò che da oltre 150 anni rende l’Ac una grande famiglia di cristiani che imparano l’arte del vivere insieme, intrecciando la propria esistenza a quella degli altri, di tutti… ma proprio tutti tutti tutti!".

È questo il tempo in cui mettere in moto la creatività delle nostre associazioni e preparare le adesioni, raccontando la gioia di essere e camminare insieme a qualcuno in più, anzi, a tutti. È il momento di chiedersi: quante persone si affacciano alle nostre iniziative a cui non abbiamo mai raccontato il valore dell’adesione? E come intercettare chi dopo il Covid non si è più riavvicinato?

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