In oratorio, come in altre situazioni, può esserci la necessità di organizzare una sfida tra più squadre (o tra più giocatori), per stabilire un vincitore. Questa pagina analizza alcune tipologie di torneo e descrive come possono essere creati degli schemi per far scontrare in ogni turno alcune coppie di squadre (o giocatori singoli), sempre nella stessa tipologia di gioco o sfida.
Tipologie di Torneo e Risorse Disponibili
Vengono analizzate alcune tipologie di torneo fondamentali: eliminazione diretta, doppia eliminazione, girone all'italiana e sistema svizzero. In fondo alla pagina, nel file Excel "Schemi tornei", sono presenti alcuni schemi precostruiti scaricabili e utilizzabili per qualsiasi vostro torneo, che sia di calcio, calcetto (calciobalilla), ping pong, tam tam, scacchi, dama, forza 4, scala 40, rubamazzetto o braccio di ferro.
Per i gironi all'italiana si consiglia di vedere anche il file Excel "Gioco a sfide - Risultati dei test" e i codici Python presenti in fondo alla pagina "Gioco a sfide", in particolare la tipologia "Girone all'italiana classico".
Se si vuole contribuire ad arricchire questa libreria con nuove tipologie o tabelloni, ti invitiamo a contattarci.
Indicazioni e Suggerimenti per gli Organizzatori
Prima di analizzare i principali tipi di torneo, vengono elencate alcune indicazioni per gli organizzatori che valgono per tutte le tipologie trattate:
- Se si ritiene utile, può essere costruito un grande tabellone per raccogliere i punteggi e i risultati di ogni sfida.
- Il torneo deve essere costruito in modo imparziale, senza favorire alcune squadre.
- Per evitare possibili (e probabili) polemiche, gli organizzatori devono presentare e chiarire le regole di ogni fase prima del suo inizio.
- I sorteggi, le estrazioni o i ripescaggi, se previsti, devono essere trasparenti ed effettuati pubblicamente, spiegando le loro caratteristiche.
- I risultati di ciascuna sfida devono essere registrati e resi pubblici, aggiornando il tabellone del torneo.
- È possibile che ci siano alcune disparità di trattamento ineliminabili, dovute alla struttura del torneo, ma non devono essere determinanti ai fini della classifica finale (gli accorgimenti suggeriti servono per limitare proprio questi squilibri).
- L'arbitraggio deve essere, ovviamente, imparziale e omogeneo in tutte le sfide. Chi arbitra non deve essere coinvolto dagli effetti del risultato della partita che arbitra.
- Se sono previsti incontri in contemporanea, servono abbastanza arbitri e campi da gioco per ognuno di essi.
- Per evitare disordini e rispettare i turni, le squadre possono dirigersi al luogo dell'incontro successivo solamente all'avviso degli organizzatori.
- Gli organizzatori devono tener conto del tempo di spostamento delle squadre da un campo a quello successivo e, se il gioco è molto affaticante, devono concedere alle squadre che lo richiedono un tempo adeguato di riposo. Se una squadra non si presenta in tempo alla sfida, l’avversaria vince a tavolino.
- In caso di ritiro definitivo di una squadra dal torneo, a tutte le sue avversarie (precedenti e successive) non ancora eliminate viene annullato il risultato della gara in questione e viene assegnata la vittoria a tavolino.
- Gli organizzatori devono scoraggiare (se non proibire) l’entrata di nuove squadre a torneo già iniziato, poiché complica notevolmente la sua struttura, distrugge l’imparzialità mantenuta fino a quell'istante ed è una mancanza di rispetto nei confronti di chi prepara e di chi è già iscritto correttamente.
Nel torneo a eliminazione diretta si può al massimo inserire uno spareggio per entrare nella prima fase di gioco; dopo la conclusione del primo turno è impossibile inserire nuove squadre (quelle già eliminate non sarebbero d’accordo, giustamente). Nel girone all'italiana è scorretto poiché non si può assegnare una vittoria a tavolino alle squadre che l’avrebbero già dovuta incontrare, mentre alle successive no; solo nel caso in cui si siano già disputati pochi turni, è possibile recuperare gli incontri iniziali non effettuati alla fine di quelli regolari (la durata del torneo però aumenta). Nel sistema svizzero è forse possibile introdurre questa squadra in corsa assegnandole il punteggio più basso possibile (tutte sconfitte) e aggiungendo un contrassegno "bye" per riportare le squadre nuovamente pari.
Poiché ogni tipologia presenta dei punti di forza e di debolezza, gli organizzatori del torneo devono decidere quale usare in base alle disponibilità che hanno (tempo, quantità di campi da gioco e di materiale, numero di arbitri...), al numero di partecipanti e alla struttura che vogliono dare al torneo (ogni squadra deve sfidare le altre, si deve avere un chiaro vincitore, è consentito il pareggio...). Una struttura per un torneo è più valida rispetto alle altre a seconda del tipo di sfida (o gioco) da disputare: per un campionato si preferisce il girone all'italiana, per un torneo di scacchi il sistema svizzero, per le finali di tennis l'eliminazione diretta, per le finali della Pokémon Players Cup la doppia eliminazione. È anche possibile combinare le tipologie nella stessa competizione, come accade nei mondiali di calcio (gironi all'italiana e fase finale a eliminazione diretta) o nei mondiali di Pokémon (carte e videogiochi) (sistema svizzero e fase finale a eliminazione diretta). La fase finale dovrebbe tenere conto dei risultati raggiunti nelle qualificazioni e permettere alle squadre più forti di sfidarsi negli ultimi turni del torneo.
Le Quattro Tipologie Fondamentali di Torneo
Torneo a Eliminazione Diretta (Single-Elimination Tournament)
Il torneo a eliminazione diretta (in inglese single-elimination tournament) è un modello che a ogni turno abbina le squadre vincenti per un incontro, stabilendo una vincitrice e una perdente. Per costruzione, a ogni fase successiva il numero di partecipanti rimasti per la vittoria finale viene dimezzato, fino ad arrivare a un’unica squadra vincitrice.
Questo schema può essere usato come un torneo unico oppure come fase finale di una competizione più complessa; è anche possibile creare dei sotto-tornei tra le squadre eliminate in ogni turno per ottenere una classifica più completa e più partecipazione (un esempio può essere la finalina 3°- 4° posto).

Come Creare uno Schema Funzionante
Procedendo a ritroso, in base al numero di partecipanti N, si devono disputare: una finale (tra 2 squadre), 2 semifinali (tra 4 squadre), 4 quarti di finale (tra 8 squadre), 8 ottavi di finale (tra 16 squadre), 16 sedicesimi di finale (tra 32 squadre)... Solo chi vince il proprio incontro passa alla fase successiva.
Questo schema funziona solamente se sono presenti esattamente tante squadre quante richieste da ogni fase che si vuole disputare, in particolare la prima. Se N è una potenza m-esima di 2 (N = 2m con m naturale) allora si devono effettuare m turni, in ognuno dei quali il numero di partecipanti viene dimezzato; con questa formula, il numero totale di incontri che devono essere disputati è (2m - 1).
Se invece N non è una potenza di 2 (N ≠ 2m per un m naturale) bisogna cercare la più grande potenza di 2 minore di N (che chiamiamo ancora 2m). Il torneo si svolge come appena descritto per quanto riguarda la fase finale (con 2m squadre); invece nei turni iniziali di qualificazione bisogna "scremare" i partecipanti, per ottenere il numero richiesto per l’ultima fase. Le qualificazioni alla fase finale possono essere svolte secondo molteplici modalità:
Modalità di Qualificazione alla Fase Finale
- Spareggi (Bye): Si inseriscono squadre "fittizie" (etichettate solitamente con il termine bye), fino a raggiungere la prima potenza di 2 superiore a N e si procede con l’abbinamento (due bye non possono essere associati); le squadre accoppiate con un’altra "reale" si sfidano, mentre quelle associate a bye non devono giocare. Passano al turno successivo le vincitrici delle sfide e quelle che non hanno partecipato all'incontro (per bye). Questa modalità è la più consigliata quando N è molto vicino alla più grande potenza di 2 minore di N, poiché vengono aggiunti solo pochi incontri a quelli della fase finale; in ogni caso il problema viene risolto per il resto del torneo.
- Ripescaggi: Le squadre vengono abbinate per il primo turno; tra quelle che perdono ne vengono sorteggiate alcune (casualmente o secondo alcuni criteri prefissati) per raggiungere la potenza di 2 superiore a N e completare il tabellone: le ripescate devono affrontare una seconda sfida tra di loro per passare al turno successivo. Se N è dispari una squadra sorteggiata deve sfidare quella rimasta senza abbinamento (se non si applicano altre condizioni, la perdente di questa sfida non può essere ripescata - sembra legittimo poiché una delle due ha già perso un incontro). Nel caso pari è anche possibile sorteggiare DOPO il turno per completare quello successivo: il ripescaggio avviene tra le perdenti della fase precedente (che quindi viene superata nonostante la sconfitta). La modalità del ripescaggio può essere utile quando N è molto vicino alla potenza di 2 superiore, poiché ripesca poche squadre. Completare il tabellone raggiungendo la potenza di 2 risolve il problema anche per i turni successivi: è quindi sconsigliato ripescare solo una squadra per arrivare semplicemente a un numero pari: ad esempio se il numero di squadre è 9 e se ne ripesca una per arrivare a 10, nel turno successivo si ottiene 5; con un ulteriore ripescaggio si raggiunge 6, ma nella fase successiva diventa 3... Gli organizzatori del torneo devono riflettere sul fatto che continuare a fare ripescaggi aumenta le disparità di trattamento delle squadre e quindi anche le loro polemiche.
- Gironi all'italiana: Se N è elevato (ma non troppo) e si hanno a disposizione abbastanza campi da gioco, è possibile dividere le squadre in piccoli gironi all'italiana, possibilmente con la stessa difficoltà: in base a un ranking precedente, si formano dei gruppi di squadre dello stesso livello (dette prima fascia, seconda fascia...); sorteggiando, si inserisce ciascuna squadra di ogni fascia in un girone diverso. Chi ottiene le posizioni più elevate nei gironi è ammesso alla fase finale e nel primo turno eliminatorio sfida un’avversaria proveniente da un altro raggruppamento, in base al proprio piazzamento (solitamente la più forte contro la più debole, per permettere alle più forti di incontrarsi solo nelle ultimissime fasi). Con questa modalità si permette a ogni partecipante di disputare un numero minimo di incontri, evitando di essere eliminati dopo un’unica sconfitta. Tuttavia, la durata totale del torneo viene inevitabilmente dilatata.
- Sistema svizzero: Se N è estremamente elevato e si hanno a disposizione abbastanza campi da gioco (N/2), è possibile istituire un torneo di qualificazione con sistema svizzero, in cui in ogni turno ciascuna squadra ne affronta un’altra (sempre diversa) con un punteggio simile. Chi, alla fine di questo torneo di qualificazione, occupa le posizioni più elevate è ammesso alla fase finale a eliminazione diretta; nel primo turno eliminatorio sfida un’avversaria in base al proprio piazzamento (solitamente la più forte contro la più debole, per permettere alle più forti di incontrarsi solo nelle ultimissime fasi). Con questa modalità si permette a ogni partecipante di disputare un numero minimo di incontri, evitando di essere eliminati dopo un’unica sconfitta. Anche in questo caso, la durata totale del torneo viene inevitabilmente dilatata.
Nel file Excel "Schemi tornei" in fondo alla pagina sono presenti alcuni esempi di tabelloni precompilati per tornei a eliminazione diretta (anche il torneo 3° posto), in base al numero di squadre e alla modalità di qualificazione agli ultimi turni. Il contenuto di ogni riquadro deve essere riempito con il nome della squadra che ha raggiunto quella posizione.
Se si hanno a disposizione abbastanza campi da gioco e arbitri, è possibile (ma non necessario) eseguire gli incontri dello stesso turno in contemporanea. In ogni caso, per limitare le disparità di trattamento dovute alla struttura del torneo, bisogna concedere alle squadre che lo richiedono un tempo adeguato di pausa tra un turno e il successivo (anche per permettere di raggiungere il luogo dell’incontro seguente).
Ogni sfida di ogni turno è quindi disputata tra due squadre che non si sono mai incontrate precedentemente (almeno per quanto riguarda la fase finale).
Se le tempistiche del torneo lo permettono, gli incontri di uno stesso turno (tra le coppie di squadre) possono essere composti da più partite, di solito in numero dispari (ad esempio alla meglio delle tre): in questo caso la squadra che passa al turno successivo è quella che ha ottenuto più vittorie dell’altra.
Tra una fase e la successiva alcune regole possono essere ritoccate: ad esempio, in un torneo di ping pong può essere deciso che per superare i quarti di finale bisogna vincere l’unica partita disponibile ai 21 punti, per la semifinale 2 partite su 3 agli 11 punti, per la finale 3 partite su 5 ai 21 punti; queste modifiche devono ovviamente essere presentate prima dell’inizio del turno nel quale applicarle.
Opzionale: Torneo per il 3° Posto
Le squadre che perdono esattamente un incontro, invece di essere definitivamente eliminate dal torneo, possono essere inserite in un sotto-torneo che contiene le altre partecipanti nella stessa situazione e competere per le posizioni inferiori della classifica (solitamente il 3° posto, sicuramente non il 1°); il numero di incontri da disputare però aumenta, inevitabilmente. Ad esempio, per un torneo a 8 squadre, le perdenti dei quarti (4) si sfidano tra loro e chi vince questi incontri sfida le perdenti delle semifinali (2); le vincitrici di questi ultimi due incontri si sfidano per decretare la 3a e la 4a classificata (è possibile terminare questo torneo anche senza l’ultima gara e mantenere due squadre al 3° posto a pari merito, come nel judo olimpico); ovviamente il tabellone relativo a questo torneo viene aggiornato in base ai risultati (parziali) di quello principale.
Questo tipo di torneo, a discrezione degli organizzatori, può ammettere una qualsiasi potenza di 2 minore o uguale a N di partecipanti, nel senso che si ammette al torneo solo chi perde dagli ottavi in avanti, oppure dai quarti in avanti, oppure chi esce in semifinale (eseguendo solamente la finalina 3° - 4° posto). Per permettere un adeguato riposo alle squadre e per mantenere un livello crescente di interesse e di importanza delle sfide, è consigliato alternare i turni tra il torneo principale e quello secondario (che qui chiamiamo rispettivamente A e B); in particolare è meglio disputare nell'ordine: i 4 quarti di A, i 2 quarti di B (gli avversari di questi vincitori vengono inseriti dopo), le 2 semifinali di A, le semifinali di B, la finale di B e infine la finale di A.

La finale per il 1° posto è la sfida più importante e avvincente e quindi dovrebbe essere lasciata per ultima.
tags: #schema #presentaione #torneo #parrocchiale