Il percorso di fede cristiana ha nel Battesimo uno dei suoi fondamenti più significativi, poiché in esso si rivela pienamente il nostro essere figli di Dio. Cristo risorto è il nostro capo, guida e pastore. In Lui è legata l’esclusività e l’universalità della salvezza, e ascoltando la sua voce, stringendoci a Lui e vivendo da figli di Dio, scopriamo il vero senso della nostra vita.
Il tema centrale della catechesi sulla vita battesimale è il dono della vita di Dio e la risposta a una chiamata d’amore. Nel sacramento del Battesimo veniamo accolti nella Chiesa e nasciamo, nel segno dell’acqua, a una vita nuova. Siamo realmente figli di Dio, fratelli di Gesù e dimora dello Spirito Santo.

La Figliolanza Divina: Insegnamento di Papa Francesco
In una delle sue udienze generali, Papa Francesco si è concentrato sul tema "Siamo figli di Dio", partendo dal terzo capitolo della Lettera ai Galati. Il Pontefice ha sottolineato come i cristiani diano spesso per scontata questa realtà, invitando invece a fare memoria del momento in cui siamo diventati figli di Dio, ovvero quello del nostro Battesimo. Papa Francesco ha esortato i fedeli a ricordare la data del proprio Battesimo, chiedendola a genitori, madrine o padrini, per celebrare il momento in cui siamo stati immessi nella storia della salvezza.
Il Papa ha spiegato che la figliolanza di cui parla San Paolo non è quella generica che coinvolge tutti gli esseri umani in quanto figli dell'unico Creatore, ma piuttosto quella che, attraverso la fede, permette di essere figli di Dio "in Cristo". Questa è la grande novità e la differenza tra i cristiani, che avviene per mezzo del Battesimo, quando il credente viene "rivestito" di Cristo e della dignità filiale.
Essere battezzati, secondo San Paolo, equivale a prendere parte in maniera effettiva e reale al mistero di Gesù. Nella Lettera ai Romani, l'Apostolo afferma che nel Battesimo siamo morti con Cristo e sepolti con Lui per poter vivere con Lui. Questa è la grazia del Battesimo: partecipare della morte e resurrezione di Cristo. Il Battesimo, quindi, non è un mero rito esteriore; coloro che lo ricevono vengono trasformati nel profondo, nel loro essere più intimo, e possiedono una vita nuova che permette di rivolgersi a Dio e invocarlo con il nome di "Abbà", cioè papà.
Uguaglianza e Dignità in Cristo
Papa Francesco ha ricordato che, in virtù del Battesimo, riceviamo una vita talmente nuova che prevale su ogni differenza: etnico-religiosa, sociale, di sesso. L'Apostolo Paolo afferma che «non c’è Giudeo né Greco», «non c’è schiavo né libero», «non c’è maschio e femmina». Queste espressioni rappresentavano vere e proprie rivoluzioni per l'epoca e ci spingono a riflettere anche oggi sulla schiavitù e sulle disuguaglianze.
Il Pontefice ha evidenziato come ancora oggi milioni di persone nel mondo non abbiano diritto a cibo, educazione o lavoro, diventando "nuovi schiavi" a cui viene negata la dignità umana. Anche riguardo alle differenze tra uomo e donna, il Papa ha sottolineato la necessità di riaffermare l'uguale dignità, contrastando espressioni di disprezzo e la mancanza di pari opportunità.
Esiste invece una profonda unità tra i battezzati, a qualsiasi condizione appartengano, perché ciascuno di loro, in Cristo, è una creatura nuova. Ogni distinzione diventa secondaria rispetto alla dignità di essere figli di Dio, il quale con il suo amore realizza una vera e sostanziale uguaglianza. Tutti, per la redenzione di Cristo e il Battesimo ricevuto, siamo uguali: figli e figlie di Dio. È fondamentale riscoprire questa bellezza, smettendo di fare differenze tra ricchi e poveri. Le divisioni e i contrasti che creano separazione non dovrebbero avere dimora tra i credenti in Cristo, la cui vocazione è rendere concreta ed evidente la chiamata all’unità di tutto il genere umano. Ciò che conta è la fede che opera seguendo il cammino dell’unità indicato dallo Spirito Santo.
Il Battesimo dei Bambini: Fede e Impegno Familiare
Il Catechismo dei fanciulli si interroga sul perché si battezzino i bambini subito dopo la nascita, ricordando che Dio Padre li ama ancora prima che nascano. Egli ci ama e pensa a noi da sempre, chiamando tutti nella sua famiglia, la Chiesa. Sebbene i bambini al momento del Battesimo non possano comprendere il significato e le conseguenze di tale dono, se ne renderanno conto quando saranno grandi. I credenti riconoscono che la fede è dono di Dio: prima ancora che gli uomini sappiano amarlo, Dio Padre li ama e li chiama a diventare suoi figli, fratelli di Gesù e dimora dello Spirito Santo.
All’inizio del rito del Battesimo, il Celebrante si rivolge ai genitori, sottolineando il loro impegno a educare i figli nella fede, affinché imparino ad amare Dio e il prossimo, come Cristo ha insegnato. È una responsabilità significativa che coinvolge non solo i genitori, ma anche la Chiesa nel suo insieme, rappresentata da padrini e madrine corresponsabili dell'educazione cristiana del battezzato/a, e da tutti i presenti alla celebrazione. La famiglia che ha un bambino battezzato in casa è un vero e proprio "tabernacolo della presenza di Dio", una "piccola chiesa". Per questo, fin da piccolo, è importante risvegliare nello spirito del bambino la consapevolezza di essere figlio di Dio per il dono del Battesimo.

Simboli e Significato del Sacramento Battesimale
Siamo aiutati a comprendere ciò che avviene nel Battesimo mediante vari simboli che rendono attuale la storia sacra:
- L’acqua: con la quale siamo battezzati e immersi in Gesù, come dice San Paolo, ci purifica dalla condizione originale del peccato e dona lo Spirito Santo, fonte di vita e di fecondità.
- La candela: accesa al cero pasquale e donata al battezzato/a è segno della luce e della vita di Dio che ci illumina e ci riscalda.
- Il nome: dato ai bambini nel Battesimo spesso ricorda il nome di un santo esemplare e protettore, il che è bene. Tuttavia, dare un nome indica sempre una chiamata personale. Ogni bambino è chiamato a essere ciò che nessun’altra persona è mai stata e sarà. Il Battesimo è segno di una vocazione che ciascun cristiano è chiamato a vivere nella Chiesa per la salvezza del mondo intero.
Vivere la Grazia del Battesimo nella Vita Quotidiana
Nel sacramento del Battesimo veniamo accolti nella Chiesa e nasciamo, nel segno dell’acqua, a una vita nuova. Siamo realmente figli di Dio, fratelli di Gesù e dimora dello Spirito Santo. Questo è un impegno a vivere come figli e fratelli nella Chiesa.
Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli: il Battesimo è segno dell’amore di Dio che sempre ci precede. Una grande famiglia ci accoglie, la Chiesa, e il Battesimo è accoglienza e inserimento nella comunità ecclesiale. Rispondiamo sì alla chiamata del Padre: il Battesimo è chiamata alla fede da accogliere attraverso una risposta sempre più personale. Siamo liberati dal male: nel Battesimo siamo liberati dal peccato originale. "Io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo": nel segno dell’acqua e nello Spirito siamo resi partecipi della vita nuova di Cristo risorto. Diventiamo grandi: il Battesimo è germe di crescita nella vita di figli di Dio.
È proprio perché siamo figli di Dio «come Gesù» che anche noi siamo chiamati ad essere segni del suo amore, mettendo in pratica quelle opere che ci fanno assomigliare un po’ di più al Signore. L’educazione morale è proposta come vita di figli di Dio, come crescita e forza di amare. L’educazione cristiana è un diritto dei fanciulli, essa tende a guidarli gradualmente a conoscere il disegno che Dio ha realizzato in Cristo, perché imparino a esprimere personalmente la fede della Chiesa nella quale sono stati battezzati.
Possiamo scoprire con i fanciulli il significato dell’acqua che ci ha salvati leggendo insieme le parole dei profeti e del Vangelo, rinnovare le rinuncie al male e le promesse del Battesimo, e impegnarci a dare testimonianza dell’amore che è in noi con la vita di ogni giorno. Gesù ci ha insegnato a chiamare Dio con il nome affettuoso e vero di Padre, e vivere quotidianamente secondo la dignità dei figli di Dio è un aiuto per la comunità parrocchiale a mettere Gesù al centro della vita e a riconoscere la sua azione nella nostra storia.
Percorsi e Strumenti per la Catechesi Familiare
Diversi strumenti e percorsi sono disponibili per accompagnare le famiglie e i bambini in questo cammino di fede:
- Corsi di catechesi per genitori: Esistono percorsi come il "Primo e secondo corso di catechesi rivolto ai genitori" ispirato dal testo dell’Ufficio Catechistico Diocesano di Trento, “Lo racconterete ai vostri figli”, edizioni EDB 2003. Questi supportano i genitori affinché possano fare catechesi ai loro figli in casa.
- Schede e sussidi didattici: Sono disponibili semplici schede con disegni da ritagliare e completare che riassumono, con poche scene salienti della Bibbia, l'amore di Dio per noi e la sua alleanza con i suoi figli che continua nel tempo. Il testo "Sai perché... Dio è nostro Padre?" di Nives Gribaudo e Paola Dutto, tratto da Catechisti parrocchiali, è un esempio di risorsa utile.
- Musica e canto: Raccolte di canzoni sui temi del rapporto padre-figlio, valori, educazione e Dio possono aiutare a preparare momenti di preghiera e catechesi per ragazzi, adolescenti, giovani e adulti.
- Percorsi specifici: Il "Percorso di Quaresima 2020 per bambini e ragazzi", predisposto dalla Pastorale Ragazzi delle Diocesi di Fossano e Cuneo, accompagna a scoprire o riscoprire il proprio Battesimo con l’invito a viverlo pienamente. Questi sussidi, ricchi di spunti e suggerimenti, sono suddivisi in base alle diverse fasce di età (3-6 anni, 7-10 e 11-14 anni).
- Incontri e riflessioni: Iniziative come "Genitori oggi. Conversazioni con esperti" offrono spunti su tematiche quali "Padri non si nasce, si diventa", "Madre: complice di Dio", "Figli: val la pena di crescere?" e il ruolo dei nonni.
- Approfondimento della preghiera: Una rilettura del Padre Nostro permette di approfondire la preghiera che Gesù ci ha affidato.
- Elementi liturgici: La catechesi familiare, che intende accompagnare nella crescita cristiana i fanciulli, potrà riflettere con loro, anche a livello esperienziale, su alcuni momenti del rito del Battesimo, come l’imposizione del nome, la liturgia della parola, la preghiera litanica e i riti dell’acqua, con riferimenti ai Vangeli di Marco e Giovanni.