Saverio Gaeta: Giornalista e Studioso delle Apparizioni Mariane
Il giornalista cattolico e scrittore Saverio Gaeta ha dedicato ampi e qualificati studi alle apparizioni mariane. Per lui, le apparizioni di Fatima rappresentano l’anticipo di altre apparizioni e possono essere definite una cerniera tra vecchie e nuove manifestazioni celesti. In questa intervista, Gaeta discute di Fatima, evento che la Chiesa cattolica celebra il 13 di Maggio, sottolineando come esse siano il culmine delle apparizioni, chiudendo un’epoca e aprendone una nuova.

Fatima: Messaggio e Prospettiva Apocalittica
La prospettiva di Fatima invita incessantemente alla preghiera e, in particolar modo, richiede la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, la quale non è valida solo per la Russia, ma per tutti, configurandosi come una consacrazione totale dell'umanità sofferente e spesso confusa. In Fatima vi è una prospettiva apocalittica, che non va intesa in senso negativo o angosciante. I punti nodali sono dunque: preghiera, futuro e soprattutto conversione. Le apparizioni di Fatima rappresentano l’anticipo di altre apparizioni, come quelle delle Tre Fontane di Roma, di Kibeho in Ruanda, e quelle in corso di Medjugorje (Bosnia Herzegovina), sebbene queste ultime non siano state ancora riconosciute dalla tradizionale prudenza della Chiesa.
Tra tutte le apparizioni, quelle di Fatima sono le più complete, riguardando temi essenziali come la penitenza, intesa come carità, la conversione, la pace - di cui oggi comprendiamo il vero valore - e la preghiera. Inoltre, il piano di Maria contempla un invito al rispetto del creato come progetto di Dio. Riguardo alla questione della corredenzione, i teologi non pensano che i tempi siano maturi, tuttavia Maria coopera alla redenzione con il Figlio. Naturalmente, Maria è un passo indietro rispetto a Gesù, non è sullo stesso livello, poiché Gesù è l’unico e solo Redentore; tuttavia, Maria coopera e da 2000 anni fa da mediatrice tra l'umanità e il Figlio, anche se i teologi non hanno ancora affrontato il problema del dogma.
Il Terzo Segreto di Fatima: La Verità Mancante Secondo Saverio Gaeta
Fatima è universalmente popolare per il Terzo Segreto. Vi è stata e vi è naturalmente grande curiosità, soprattutto per la terza parte del segreto, un’aspettativa durata 40 anni. Saverio Gaeta ritiene che vi sia un doppio livello: quello che vi è scritto e quello che Maria ha detto a suor Lucia nelle sue visioni private, che rappresentano un’integrazione. A suo avviso, manca una parte. Non è un segreto angosciante, assolutamente. Maria a Fatima, ma questo lo fa dappertutto, si comporta da Madre prudente. Non intende spaventarci, ma metterci in guardia con senso di saggezza, come se ammonisse: "vuoi passare col rosso al semaforo, non ti meravigliare se poi fai uno scontro". Maria ci invita a comportarci bene e a seguire il progetto del Figlio per la nostra salvezza.
Il Terzo Segreto, rivelato al mondo solo nell'anno 2000 per volere di Papa Giovanni Paolo II, ha catturato l'immaginazione e stimolato interpretazioni per decenni. Il segreto parla di una città in rovina e di una croce grezza, simboli che molti hanno interpretato come riferimenti a crisi spirituali e a persecuzioni della Chiesa. La richiesta di penitenza, ripetuta tre volte dall'angelo, sottolinea l'urgenza di un rinnovamento spirituale come mezzo per evitare le tragedie predette. "Dopo le due parti che ho già esposto abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza! Penitenza! Penitenza!. E vedemmo, in una luce immensa che è Dio: ''qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti'' un Vescovo vestito di Bianco ''abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre''. ''Il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraverso' una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava sul suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce''. E allo stesso modo - prosegue subito dopo il testo di suor Lucia - morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni."

L'Inchiesta di Saverio Gaeta: "I Segreti di Suor Lucia"
Nel suo libro I segreti di Suor Lucia - Fatima, la verità mai detta (Piemme), Saverio Gaeta conduce un'inchiesta senza precedenti, svelando la parte che nessuno ha mai osato raccontare e ponendo numerose domande sul significato profondo delle parole di Maria. La base di partenza di questa nuova indagine è la documentazione inedita raccolta per il processo di canonizzazione di suor Lucia, l’“ultima veggente di Fatima”, insieme a una serie di confidenze raccolte da Gaeta nel corso degli ultimi anni da persone a conoscenza di particolari interessanti sulle vicende collegate all’apparizione in Portogallo. Con questo materiale, Gaeta ha potuto mettere in luce verità mai rivelate prima ed effettuare una ricostruzione completa di quanto accaduto dal 1917 a oggi.
Nel 2000, Papa Giovanni Paolo II decise di svelare il contenuto del Terzo Segreto, ma secondo la ricostruzione di Gaeta, la versione presentata non è completa. La ricostruzione dettagliata che Gaeta presenta nel libro, conferma inoppugnabilmente la veridicità di tutte le ipotesi fatte in precedenza riguardo al fatto che fosse stata rivelata unicamente la parte che le autorità vaticane hanno ritenuto direttamente riferibile alle parole della Madonna, e non tutte le altre spiegazioni fornite nel corso dei decenni da suor Lucia. Basti citare i brani della lettera che la veggente scrisse a papa Paolo VI nell’agosto del 1967, dove affermava di aver descritto la Luce Immensa di Dio, le parole della Madonna sul Portogallo e la fede, il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, precisando però in ciascun caso di non aver spiegato "lo sviluppo, il significato, la realizzazione".
Le ulteriori spiegazioni di quanto raccontato da suor Lucia non sono mai state dette essenzialmente per due motivi. Il primo è il dubbio espresso da alcuni, pur autorevoli, esponenti vaticani relativamente a quali fossero le reali parole della Vergine e quali invece le spiegazioni di suor Lucia, come se la veggente potesse essersi permessa di esprimere opinioni personali, invece che illuminazioni ricevute direttamente dal Cielo. Il secondo ha a che fare con la gravità dei testi ancora inediti - presumibilmente custoditi nell’archivio della Segreteria di Stato, e non in quello della Congregazione per la dottrina della fede - che pongono l’accento sulla crisi di fede nella Chiesa, che caratterizzerà il tempo di persecuzione mostrato a suor Lucia nel Terzo Segreto.
Saverio Gaeta evidenzia che il Terzo Segreto fu rivelato soltanto nel 2000, dopo tantissimi anni, mentre la Madonna aveva detto a Suor Lucia che si poteva già rivelare nel 1960. Il suo lavoro certosino ha messo in fila numerosi indizi che portano a questa tesi, recuperando tutti gli aspetti divergenti che mostrano come cardinali, portavoce di Papi e autorevoli personaggi del Vaticano indichino date differenti su aspetti identici, con buste di diverse dimensioni e fogli diversi. Tutto questo fa pensare che ci sia qualcosa che non è stato attribuito direttamente alla Madonna ma piuttosto alla spiegazione di Suor Lucia e che si è preferito tenere nascosto. L'aggiunta di suor Lucia la si può trovare in alcuni testi svelati dalle suore di Coimbra un anno fa, quando hanno pubblicato una biografia con delle lettere inedite, tra cui una del 1944 che rivela cosa suor Lucia aveva detto al vescovo.
Il volume Fatima. Tutta la verità di Saverio Gaeta, pubblicato in occasione del centenario delle apparizioni, ripercorre l’intera storia dei cento anni di Fatima, dettagliando ogni aspetto relativo alle richieste divine, alle tre parti del Segreto, alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, alle devozioni suggerite dalla Vergine del Rosario. Ne emerge un affresco definitivo, che fa chiarezza anche sugli aspetti problematici e sulle polemiche che negli ultimi tempi hanno suscitato dubbi e interrogativi riguardo alla pubblicazione integrale dei messaggi della Madonna.
Fatima tutta la verità. Conferenza di Saverio Gaeta a Palermo
Interpretazioni e Profezie Correlate al Segreto
Le profezie mariane sono "condizionate", nel senso che possono essere modificate o annullate dalla preghiera. Perciò si devono interpretare non come una minaccia di castigo da parte del Cielo, bensì come un appello materno affinché ciascuno di noi si adoperi, per quanto gli è possibile, al fine di evitare il rischio che il male prevalga, che l’umanità possa avviarsi verso l’autodistruzione, oggi consentita dalla quantità di armamenti nucleari dispiegati in numerosi luoghi della Terra. Indubbiamente il messaggio di Fatima è il più pressante su questa terribile prospettiva, quindi è un allarme da non trascurare, visto appunto quanto sta accadendo nelle due aree che, nell’ultimo secolo, sono le più presenti nelle profezie mariane: la Russia e il Medio Oriente.
Le apparizioni mariane sono come un mosaico nel quale ciascun tassello ha un senso ed è indispensabile per comprendere l’intera immagine. Riguardo la Chiesa, ci sono molto probabilmente scritti di suor Lucia non ancora resi noti, che dettagliano la problematica della sua crisi. Ma in altre apparizioni, come La Salette o Tre Fontane, il rischio dell’apostasia, cioè l’abbandono della fede da parte dei membri della Chiesa, è stato segnalato in maniera decisamente più preoccupata.
La Profezia del "Vescovo in Bianco" e Papa Francesco
L'interrogativo "E se fosse Bergoglio il Papa del terzo segreto di Fatima? Se quel “vescovo vestito di bianco” che viene “ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce”, secondo il racconto dell’ultima veggente suor Lucia dos Santos, fosse Francesco?" riapre il dibattito. Il libro di Saverio Gaeta, Il veggente (Salani), ripercorre per la prima volta in modo sistematico le presunte apparizioni mariane ricevute a Roma, dal 1947 fino alla sua morte avvenuta nel 2001, da Bruno Cornacchiola. E tra le profezie che la Madonna avrebbe svelato a Cornacchiola molte riguardano proprio l’assassinio di un Papa.
Bruno Cornacchiola annota nel 1975: “Sogni, sempre sogni, - è un periodo di tempo che non faccio altro che sognare il Papa che fugge: non Paolo VI, ma un altro. Lo aiuto e il mondo salta in aria; sangue, molto sangue, che sembra melma e molti restano presi come se fosse pece, restano attaccati”. Cornacchiola racconta di aver visto la stessa profezia che i tre pastorelli di Fatima videro nel 1917: “Il Papa, - annota il presunto veggente - colpito gravemente, cade. Subito, coloro che stanno insieme con lui corrono ad aiutarlo e lo rialzano. Il Papa è colpito la seconda volta, cade di nuovo e muore. Un grido di vittoria e di gioia risuona tra i nemici; sulle loro navi si scorge un indicibile tripudio. Senonché, appena morto il Pontefice, un altro Papa sottentra al suo posto. I piloti radunati lo hanno eletto così subitamente, che la notizia della morte del Papa giunge colla notizia dell’elezione del successore.” Il 19 giugno 1982, quindi un anno dopo l’attentato a san Giovanni Paolo II del 13 maggio 1981, Cornacchiola annota ancora: “Non vorrei essere preso per iettatore, né per indovino, ma questa notte di nuovo sogno: mi trovo a San Pietro proprio davanti alla Basilica, si attendeva il Papa, la gente attorno gridava: ‘Eccolo, eccolo!’”. Il 1° marzo 1983 Cornacchiola scrive: “Quello che mi hai fatto vedere, o Signore, sangue in quantità sopra il bianco vestito del Papa, fa’ che non si avveri”. E il 7 febbraio 1986 aggiunge: “Mentre il Papa stava celebrando la messa, si sente una grande confusione e voci che si elevano minacciose, avanzano verso l’altare, la polizia incomincia a sparare, grida, fuggi fuggi, il Papa viene colpito, il sangue arrossa l’abito talare bianco e si sente gridare: ‘È morto! È morto’”. Nel 1970 il presunto veggente annota ancora: “Un sogno mi ha tenuto in apprensione tutta la notte. Il Papa circondato da cardinali e vescovi che gridano verso di lui dicendogli parole rivoluzionarie: ‘Non vogliamo vivere una vita imposta, ma liberi e praticare la religione a nostro piacere e sistema locale’. Il Papa gridava piangendo: ‘No, non è possibile sostituire con culti pagani il culto di Cristo, la Chiesa ha lottato molto per abbattere l’ateismo e l’idolatria’”.
Quando durante il Grande Giubileo del 2000 Wojtyla decise di rendere pubblico il terzo segreto di Fatima dichiarò di aver letto in esso l’attentato subito per mano di Agca. Ma voci autorevoli all’interno della Chiesa cattolica hanno successivamente sostenuto che la profezia rivelata dalla Madonna ai tre pastorelli non si è esaurita con quanto avvenuto a san Giovanni Paolo II. A iniziare da Benedetto XVI che nel 2010, proprio in Portogallo davanti al luogo delle apparizioni, disse: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa”. E con i giornalisti sul volo papale spiegò: “Oltre questa grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Giovanni Paolo II, sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano”. A fare eco alle parole di Ratzinger è stato il cardinale portoghese José Saraiva Martins, amico di suor Lucia e a lungo prefetto della Congregazione per le cause dei santi.
Nelle profezie riportate da Cornacchiola c’è molto altro: dalla tragedia di Superga in cui persero la vita tutti gli uomini del Grande Torino, all’elezione del beato Paolo VI avvenuta nel 1963, alla guerra dello Yom Kippur nel 1973, al rapimento e all’assassinio di Aldo Moro nel 1978, dall’attentato a san Giovanni Paolo II nel 1981 all’esplosione del reattore della centrale nucleare di Chernobyl nel 1986, fino alla caduta delle Torri Gemelle nel 2001. Ma ci sono anche rivelazioni che riguardano la piaga della pedofilia del clero e il terrorismo di matrice islamica.
La Via di Salvezza: L'Appello del Cielo
Nelle ricostruzioni di Gaeta, c’è una chiara via di salvezza. Ed è quella di prendere finalmente sul serio gli appelli del Cielo, senza fare sottili distinguo tra quello che non suscita alcun problema e quello che sembra invece disturbare la nostra tranquillità, con immagini e appelli dal tenore drammatico. Nel cuore del Portogallo, nella piccola cittadina di Fatima, si è svolto uno degli eventi più misteriosi e spiritualmente potenti del XX secolo, dove nel 1917, tre giovani pastorelli, Lucia dos Santos e i suoi cugini Francesco e Giacinta Marto, hanno ricevuto sei apparizioni della Vergine Maria. Queste visioni hanno lasciato i bambini con messaggi che avrebbero avuto un impatto profondo sulla Chiesa Cattolica e sul mondo intero.
Il 22 giugno 2023, papa Francesco ha solennemente autorizzato la promulgazione del decreto sulle “virtù eroiche” di suor Lucia di Fatima, che con quest’atto è divenuta venerabile per la Chiesa cattolica. Tale riconoscimento è il punto di partenza della ricostruzione storica condotta da Saverio Gaeta tra le pagine di questo libro ricco di colpi di scena come un giallo. Per lungo tempo unica superstite dei tre pastorelli destinatari delle rivelazioni mariane avvenute nel 1917 presso il villaggio portoghese di Fatima, suor Lucia è scomparsa nel 2005, portando con sé una verità sconvolgente: accanto al terzo Segreto, reso pubblico nel 2000 da papa Giovanni Paolo II, esistono ulteriori spiegazioni mai rese note.
Saverio Gaeta: Percorso Professionale e Opere
Saverio Gaeta è nato a Napoli nel 1958. Ha iniziato l’attività giornalistica nel settimanale cattolico di Napoli Nuova Stagione e successivamente ha lavorato come cronista per il quotidiano Il Mattino. Nel 1988 si è trasferito a Roma per lavorare a L’Osservatore Romano. Vaticanista del mensile Jesus dal 1991, ne è poi divenuto caposervizio. Dal 1999 è diventato caporedattore del settimanale Famiglia Cristiana e attualmente è caporedattore anche del settimanale Credere. Ogni sabato, alle 12.30, conduce una trasmissione su Radio Maria. Laureato in Scienze della comunicazione sociale, ha pubblicato una sessantina di libri, fra saggi, biografie, libri-intervista e antologie, e ha inoltre collaborato a varie opere collettive. Tra le pubblicazioni più recenti per le Edizioni San Paolo, si segnalano: Papa Francesco. La vita e le sfide (2013); Padre Pio. Il mistero del Dio vicino (2014) e Madre Teresa.