Don Domenico D’Alia è un Missionario del Preziosissimo Sangue e parroco della parrocchia “San Gaspare del Bufalo” a Roma. Questa parrocchia, situata tra i quartieri Colli Albani ed Arco di Travertino, è una realtà molto grande con oltre 30.000 anime.
La Parrocchia "San Gaspare del Bufalo" a Roma
La parrocchia “San Gaspare del Bufalo” è servita da Don Domenico, tre viceparroci e un diacono permanente. Si distingue per essere una comunità molto attiva, che cerca un contatto diretto con le persone.
Spiritualità e Attività Parrocchiali
Incarnando la spiritualità del Preziosissimo Sangue, la parrocchia educa i fedeli alla riconciliazione e al perdono, incentivandoli a essere strumenti di pace nei loro contesti di vita. La festa di San Gaspare del Bufalo è un evento significativo che, anno dopo anno, cresce e si arricchisce. San Gaspare è percepito come una figura paterna che raduna i suoi figli, trasformando la celebrazione in una festa della comunità, dove si promuovono momenti di convivialità e condivisione.
La Forza della Carità e l'Accoglienza
La forza della carità è un pilastro fondamentale di questa parrocchia, esprimendo il Sangue di Cristo in tutti i suoi aspetti. L'impegno consiste nell'ascoltare "il grido degli ultimi, dei più deboli, dei fragili laddove essi si trovano". Ciò che rende questa comunità speciale è che non si tratta del lavoro di un singolo o di un piccolo gruppo, ma di tutta la comunità che supporta e partecipa alle molteplici iniziative promosse durante l’anno pastorale. Don Domenico ha sempre coltivato questo sogno da quando è diventato parroco, e, giunto al suo settimo anno, percepisce una comunità forte, libera, aperta e soprattutto accogliente verso tutti coloro che desiderano avvicinarsi.
Testimonianza Personale su Don Domenico
Una persona che ha conosciuto Don Domenico all'età di 27 anni lo descrive come un confessore, padre spirituale e guida spirituale. Lo ha avuto come confessore, padre spirituale e guida spirituale, avendo anche lunghe conversazioni con lui in altri contesti.
Qualità Spirituali
- Come confessore, era misericordioso e dolce, capace di far incontrare l’accoglienza sconfinata di Dio Padre, generando così nelle persone fede e fiducia in Dio. Questa fiducia in lui era tangibile, completa e incrollabile.
- Come guida spirituale, incarnava e insegnava gli atteggiamenti fondamentali della vita cristiana: l’importanza della preghiera, del perdono, di cercare forza nella parola di Dio e nei Sacramenti, e di alzare continuamente lo sguardo da sé stessi a Gesù.
- Era una persona carismatica, che aveva familiarità con lo Spirito Santo.
L'Esperienza Missionaria a Lampedusa

Lampedusa rappresenta un punto focale per l'esperienza missionaria e l'accoglienza. Dal 18 al 22 agosto, Don Antonio Dotti e il giovane Giulio Guberti di Carpi hanno visitato Lampedusa, dove hanno conosciuto la realtà dei migranti e il servizio di istituzioni e volontari, fornendo un contributo fattivo all’accoglienza dei profughi di due sbarchi.
Un "Santuario" dell'Accoglienza
Gli enti promotori di questa iniziativa sono stati il Centro Missionario di Carpi, in collaborazione con Missio Modena, Migrantes interdiocesana di Carpi e Modena, e la Caritas Diocesana Carpi. Il cardinale Montenegro, ex pastore di quel popolo, ha salutato la loro partenza all'aeroporto di Fiumicino con queste parole: “Se volete andare a Lampedusa come esperienza missionaria, andateci da pellegrini. Ai santuari si va per cercare Cristo. Gli abitanti di Lampedusa Cristo l’hanno trovato e accolto in tanti fratelli e sorelle migranti che sbarcavano sulla loro terra per cercare una terra promessa… Lampedusa è come un santuario.”
La Rete di Solidarietà a Lampedusa
Rispetto a dieci anni fa, quando Lampedusa era candidata al Nobel per la pace, la realtà dell’accoglienza appare meno evidente, anche a causa di interessi economici che cercano di nascondere il fenomeno migratorio. Tuttavia, il fenomeno prosegue ininterrotto, e la rete di solidarietà è ancora presente, variegata ed ecumenica.
La Questione dell'Accoglienza e il Ruolo della Chiesa
Fondazioni e accoglienza dei migranti - Integrazione, lavoro, inclusione
«Accoglienza è questione attualissima. Dal mutamento antropologico in atto alla questione migratoria. Radunare le questioni in un tutto o limitarsi esclusivamente alla propria parte? Occupare spazi o generare processi nel tempo? Imparare a saper guardare insieme alla realtà o scontrarsi sul terreno delle ideologie?» Queste domande sottolineano la complessità e l'importanza del tema dell'accoglienza, che coinvolge non solo le singole realtà parrocchiali ma l'intera comunità.
Sacerdoti della Diocesi di Agrigento
Tra i sacerdoti che si sono distinti per il loro impegno, si menziona Domenico Zambito (Don Mimmo), nato a Cattolica Eraclea (Ag) il 23 gennaio 1964, sacerdote della diocesi di Agrigento dal 1987. Un altro esempio è Bortolo Uberti, nato a Bellano (Lc) il 21 febbraio 1965, sacerdote della diocesi di Milano.
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