Rezzonico è una pittoresca frazione del comune di San Siro, situata sulla sponda occidentale del Lago di Como, ai piedi del monte Bregagno. È un piccolo e graziosissimo borgo, caratterizzato da case addossate le une alle altre, attraversato da strette e ripide vie con archi e portici. La bellezza di Rezzonico risiede nella sua intimità e nel suo fascino di tranquillo borgo antico, lontano dai grandi centri turistici del lago.
Qui è possibile rilassarsi sulle piccole spiagge poco frequentate. Non si devono aspettare da Rezzonico grandi ville e musei; è un paese piccolo, dominato da un imponente castello. Per raggiungere la spiaggia pubblica di Rezzonico, dal parcheggio si può prendere via Foppa, un piccolo sentiero in pietra che parte appena dopo il castello.
Il nome del comune di San Siro unisce i suoi due principali borghi, Santa Maria e Rezzonico. A Santa Maria, presso l’omonima parrocchiale costruita dai Domenicani, sono visibili tracce murarie imponenti, alte fino a 6 metri. Queste rappresentano ciò che resta di una fortezza tardoromana, probabilmente eretta a controllo e guardia della Via Regina. Su un promontorio roccioso sorge invece Rezzonico, il cui borgo è sovrastato dalla mole del trecentesco castello. Ancora più suggestive sono le vie scalinate e i passaggi voltati del villaggio che scendono fino alle case porticate, quasi sfiorate dalle onde del lago.

Il Castello di Rezzonico
Il castello di Rezzonico fu edificato nella seconda metà del Trecento dalla nobile e illustre famiglia dei Della Torre. Si dice che il castello sia stato costruito su una precedente fortificazione, di cui oggigiorno resta traccia nelle due porte di accesso al centro abitato. Ha una pianta a trapezio, con tre torri, e occupava un’area di circa duemila metri quadrati, con le abitazioni e la torre principale all'interno delle sue mura.
Non si trattava di un castello principesco, ma più semplicemente di un’importante opera di fortificazione. La struttura è un chiaro esempio di castello-recinto, simile a quelli osservati a Vezio e Corenno Plinio sulla sponda lecchese del Lario. A Rezzonico, l’area di circa duemila metri quadri era protetta da un perimetro murato che custodiva anche le abitazioni. L'alta torre principale ha coronamento a merlatura e a pochi metri dal Torrione si trova la chiesetta dei Re Magi. Attualmente il castello è ancora di proprietà di privati, una famiglia francese da più di un secolo, e non è pertanto visitabile al suo interno.

Evoluzione Storico-Amministrativa
La comunità di Rezzonico, nota anche come Comune di Rezzonico, risulta già citata come entità amministrativa autonoma con propri magistrati dal secolo XII. Il "comune de Rezonico" figura nella "Determinatio stratarum et pontium ..." annessa agli Statuti di Como del 1335, come il comune cui spettava la manutenzione del tratto della Via Regina. Il "comune burgi de Rezonico" apparteneva alla pieve di Menaggio, che la ripartizione territoriale del 1240 attribuiva al quartiere di Porta Torre della città di Como.
Nel 1497 la terra di Rezzonico venne concessa in feudo, insieme all'intera pieve di Nesso, dal duca Lodovico Maria Sforza a Lucrezia Crivelli. La "vicinantia" di Rezzonico continuò a far parte della pieve di Menaggio, come attestato dal "Liber consulum civitatis Novocomi" che riporta i giuramenti prestati dai consoli dei comuni del comasco dal 1510 sino al 1536.
Dalla Squadra di Rezzonico al Contado di Como
Nel 1644 il comune non figurava più nella pieve di Menaggio, ma costituiva la Squadra di Rezzonico, inserita nel Contado di Como, insieme ai comuni di Plesio, San Siro, Sant'Abbondio, Nobiallo, Pianello e Breglia. Nel "Compartimento territoriale specificante le cassine" del 1751, Rezzonico era inserito nella Squadra omonima e il suo territorio comprendeva anche i cassinaggi di Maranze, Ronca, Marena e Torre.
Dalle risposte ai 45 quesiti del censimento del 1751, emerge che Rezzonico (indicato come "vicinanza" e costituito da 251 abitanti) non era infeudato. Infatti, nel 1647 il comune aveva pagato alla Regia Camera la somma di lire 767.2.6 per la redenzione da una possibile infeudazione, continuando a corrispondere lire 42 ogni quindici anni. La "vicinanza" convocava ogni tre anni tutti gli uomini "vocali" per eleggere gli ufficiali comunali (console, sindaco e cancelliere), e talvolta deputati con incarichi specifici. L'elezione avveniva sulla pubblica piazza, con atto pubblico o privato.
Al cancelliere, regolarmente salariato, era affidata la cura delle scritture pubbliche, conservate in un'apposita cassa. Incaricato delle riscossioni dei carichi e del pagamento delle spese era un solo esattore, eletto all'incanto. Rezzonico era sottoposto alla giurisdizione del podestà di Como, per i cui servizi pagava un contributo alla città e al quale il console prestava giuramento. In alcuni casi, il comune ricorreva anche alla "banca civile" del podestà di Menaggio. Nell'"Indice delle pievi e comunità dello Stato di Milano" del 1753, il comune di Rezzonico era ancora inserito nella Squadra omonima. Dopo la "Riforma al governo della città e contado di Como", il comune di Rezzonico venne inserito nel Contado di Como. Nel 1771, i comuni di Rezzonico e di Sant'Abbondio, che formavano un'unica parrocchia, contavano 864 abitanti. Con la successiva suddivisione della Lombardia austriaca in province, Rezzonico fu confermato nella Squadra omonima e inserito nella Provincia di Como. Nel 1791, la Squadra di Rezzonico, di cui faceva parte il comune, fu inclusa nel VII distretto censuario della provincia di Como.
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Il Periodo Napoleonico e la Restaurazione
A seguito della suddivisione territoriale della Repubblica Cisalpina nel 1797, il comune venne inserito nel Dipartimento del Lario, Distretto di Domaso (legge del 27 marzo 1798). Successivamente, con legge del 2 ottobre 1798, fu trasportato nel Dipartimento d'Adda e Olio, Distretto I di Dongo. Secondo la legge del 13 maggio 1801, il comune, inserito nel Distretto primo di Como, tornò a far parte del ricostituito Dipartimento del Lario.
Durante il Regno d'Italia, Rezzonico venne dapprima inserito nel Distretto VII ex comasco di Dongo, classificato comune di III classe, e poi nel Distretto III di Menaggio, Cantone IV di Dongo. Nel 1805, il comune di Rezzonico con Acqua Seria e San Martino contava 875 abitanti. Un successivo intervento di concentrazione vide l'aggregazione del comune di Rezzonico al comune di San Siro, inserito nel Distretto III di Menaggio, Cantone I di Menaggio. Prima di questa aggregazione, Rezzonico contava 332 abitanti. Questa unione fu confermata dalla compartimentazione del 1812.
Con l'attivazione dei comuni della provincia di Como nel Regno Lombardo-Veneto, Rezzonico fu inserito nel distretto VII di Dongo e poi confermato nello stesso distretto. Successivamente, fu inserito nel distretto VII di Menaggio. La popolazione era costituita da 457 abitanti.

Dal Regno d'Italia al Comune di Santa Maria Rezzonico
Con l'unione temporanea delle province lombarde al Regno di Sardegna (legge 23 ottobre 1859), il comune di Rezzonico, con 491 abitanti, fu incluso nel mandamento VIII di Dongo, circondario I di Como, provincia di Como. Alla costituzione del Regno d'Italia nel 1861, il comune aveva una popolazione residente di 502 abitanti (Censimento 1861). In base alla legge sull'ordinamento comunale del 1865, il comune veniva amministrato da un sindaco, una giunta e un consiglio.
La popolazione residente variava come segue:
- 500 abitanti (Censimento 1871)
- 645 abitanti (Censimento 1881)
- 655 abitanti (Censimento 1901)
- 707 abitanti (Censimento 1911)
- 719 abitanti (Censimento 1921)
Nel 1924, il comune era incluso nel circondario di Como della provincia di Como. A seguito della riforma dell'ordinamento comunale disposta nel 1926, il comune veniva amministrato da un podestà. Nel 1928, il comune di Rezzonico venne aggregato al nuovo comune di Santa Maria Rezzonico, costituito con i soppressi comuni di Rezzonico, San Siro e Sant'Abbondio. Sempre nel 1926, il comune di Santa Maria Rezzonico veniva amministrato da un podestà.
La popolazione residente del nuovo comune era:
- 2.847 abitanti (Censimento 1931)
- 2.493 abitanti (Censimento 1936)
In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale del 1946, il comune di Santa Maria Rezzonico veniva amministrato da un sindaco, una giunta e un consiglio. La popolazione residente era di 2.470 abitanti (Censimento 1951). Nel 1957, venne ricostituito il comune di Sant'Abbondio. La popolazione residente del comune di Santa Maria Rezzonico era di 1.437 abitanti (Censimento 1961) e 1.324 (Censimento 1971).