La Chiesa di San Bernardino a Caravaggio (BG), situata sul lato di un complesso monastico nelle terre attraversate dal fiume Adda tra Bergamo e Milano, è dedicata a Bernardino, religioso dell’ordine dei Frati Minori che lasciò un forte segno nella zona di Caravaggio nel primo quarto del XV secolo. Intitolata al santo che pochi decenni prima con la sua predicazione aveva pacificato il territorio dalle rivalità locali, la sua chiesa, consacrata nel 1489, è un capolavoro del gotico lombardo che racchiude sorprendenti tesori d’arte.
Origini e Primi Anni del Complesso Monastico
La costruzione della Chiesa di San Bernardino e del relativo convento iniziò a partire dal 1472 e l'edificazione terminò nel 1488. L’edificio fu costruito a pochi anni dalla morte del santo e dalla sua canonizzazione. Fu la famiglia Secco a donare il terreno per l'edificazione. Il convento fu inizialmente affidato agli Osservanti della Provincia di Milano, un movimento riformatore dell'Ordine dei Minori. Gli Osservanti rimasero a Caravaggio fino al 1543, anno della cessione ai Riformati.

Le Soppressioni e le Trasformazioni Storiche
Sopravvissuto alle soppressioni del governo austriaco, il complesso di San Bernardino non resistette a quello francese che lo dichiarò soppresso il 16 giugno 1798, invitando i religiosi a trasferirsi a Crema. Il governo francese procedette alla vendita dell'ortaglia e del convento a un privato. Seguirono due passaggi di mano, poi, a seguito delle ripetute petizioni della comunità che invocava il ritorno dei religiosi, i frati tornarono, ma per pochi anni. L'11 maggio del 1810 avvenne la definitiva soppressione. La proprietà passò all'Ospedale Civile che decise di affittarla: la parte del convento diventò casa colonica e la foresteria, ampliata, fu destinata a caserma. In seguito gli edifici del convento furono rimaneggiati e adibiti a casa colonica e caserma, mentre la chiesa, essendo sempre stata aperta al culto, continuò a essere utilizzata e riuscì a conservare la sua forma originale.
Rinascita e Restauro Moderno
Dopo la Seconda guerra mondiale i contadini che abitavano gli edifici si allontanarono poco alla volta. Nel 1970 il Comune di Caravaggio acquistò il chiostro e il terreno del complesso di San Bernardino, mentre nel 1978 l'Ospedale Civile donò al Comune stesso la chiesa. Nel 1973, un sapiente restauro condotto dall'architetto Sandro Angelini di Bergamo, lo consegnò nuovamente alla comunità per l'esercizio della cultura e dell'arte. San Bernardino è oggi una straordinaria testimonianza di un lungo percorso artistico, tornato pienamente fruibile al pubblico al termine dei lavori di restauro che hanno riportato allo splendore originale il suo patrimonio culturale.
San Bernardino documentario ufficiale Donati Spa
Architettura e Tesori Artistici del Santuario
La chiesa, situata sul lato di tramontana del complesso monastico, è orientata da ponente a levante. La sua facciata mostra la tipica struttura gotico-lombarda: sopra il rosone è inserita una terracotta con il simbolo bernardiniano. Sopra l'architrave della porta si trova una lunetta affrescata con una scena della Natività, di fattura cinquecentesca, con l'aspetto originale alterato da ritocchi pittorici recenti. Quest'opera è attribuita dal Tirloni (critico d'arte caravaggino) a Fermo Stella, un pittore caravaggino del '500.
La Chiesa di San Bernardino è splendidamente decorata e si divide in due parti separate da un tramezzo: quella originariamente destinata al popolo e contenente affreschi risalenti al XV e XVI secolo, e il presbiterio, di recentissimo restauro, riservato ai religiosi e dipinto nel Settecento dai Fratelli Galliari, che realizzano un imponente sfondato prospettico. Sul muro che divide la navata dedicata ai fedeli dalla parte della chiesa riservata ai monaci spicca il grande ciclo di affreschi raffigurante la Passione di Cristo.
La superficie del tramezzo ospita proprio il Ciclo della Passione, realizzato nel 1531 da Fermo Stella. Si tratta di un imponente affresco ripartito in cinque scene che copre una superficie totale di quasi ottanta metri quadri.

Recenti Interventi di Restauro e il Supporto del FAI
A seguito del risultato conseguito al Censimento nel 2014, il Comune ha intrapreso una serie di importanti interventi di restauro del bene, finanziati anche attraverso i proventi derivanti dall'iniziativa "Art Bonus". Questi interventi hanno riguardato le coperture e i pregiati cicli di affreschi cinquecenteschi di Fermo Stella. Il Comune ha inoltre presentato sul Bando "I Luoghi del Cuore" una richiesta di intervento al FAI (Fondo Ambiente Italiano), per sostenere il programma di restauri avviato sulla chiesa.
La richiesta, ammessa ma non finanziata nel 2015 per esaurimento di fondi, è stata riammessa per ordine di graduatoria a seguito della revoca nel 2019 di un intervento su un altro "Luogo del Cuore". Grazie a ciò, il Santuario di San Bernardino ha potuto beneficiare di un contributo di 30.000 euro del FAI con Intesa Sanpaolo, destinato al restauro degli affreschi del coro nella parte presbiterale.
Come Raggiungere il Santuario
Il Santuario di San Bernardino si trova a Caravaggio (BG), in Viale Giovanni XXIII n. 17. È facilmente raggiungibile essendo a circa 2 km dal casello autostradale Brebemi e a poche centinaia di metri dalla Stazione ferroviaria cittadina.
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