Santuario di Santa Maria d’Ibernia

Immerso nella suggestiva campagna di Cisternino, in Puglia, il Santuario di Santa Maria d’Ibernia rappresenta un luogo di profonda spiritualità e un tesoro di storia e arte. Questo santuario, avvolto da un’aura di mistero, invita i pellegrini e i visitatori ad un’esperienza unica, tra preghiera, contemplazione e scoperta delle proprie radici. Si trova in contrada Lamacesare, a circa 3 chilometri da Cisternino in direzione Monti.

Origini e Contesto Storico

Dalle Radici Antiche alla Cristianità

Reperti archeologici rinvenuti nella zona, riferibili anche a epoche più remote e precristiane, hanno fatto supporre che il luogo sia stato abitato o comunque frequentato da comunità che qui, in Primavera, nel periodo equinoziale, svolgevano riti di fertilità dedicati alla Dea Madre. Nelle vicinanze dell’edificio rimangono i resti di un tempio d’epoca romana dedicato alla dea Cibele, anch’essa divinità legata al concetto di fertilità. Dalle comunità pagane a quelle cristiane, il sito ha dunque conservato la sua valenza di luogo sacro dove officiare durante l'equinozio di primavera alla divinità, per un rigenerarsi prosperoso della nuova stagione anche fecondatrice.

Nel luogo dove sorge il Santuario sono state ritrovate anche alcune ceramiche e reperti di epoca romana e medievale e alcune tombe.

Le Prime Testimonianze Documentate

Fonti scritte testimoniano che il 26 febbraio del 1180 Papa Alessandro III enumerò, in una sua Bolla, casali e chiese sottoposte alla giurisdizione della Diocesi di Monopoli, di cui all’epoca era vescovo Stefano. Tra i siti c’era il riferimento anche a una “…ecclesiam sancte Marie de Bernis cum casali suo…”. Le prime notizie documentate risalgono quindi alla fine del XII secolo, quando Cisternino era solo un casale e la sua chiesa madre, intitolata a San Nicola, una piccola pieve; la medesima è citata nella bolla papale insieme ad altri nove casali, tra cui quello di Santa Maria de Ibernia: “…ecclesiam Santi Nicolai de Cisternino cum casali suo, ecclesiam S. [Mariae de Ibernia]”. Il Santuario della Madonna de Bernis, noto come il Santuario della Madonna d’Ibernia, risale quindi al XII secolo.

Il Legame con i Monaci Basiliani

La tradizione locale narra che il Santuario di Santa Maria d’Ibernia fu fondato dai monaci Basiliani, fuggiti da Bisanzio per sfuggire alle persecuzioni dell’imperatore Leone Isaurico. Questi monaci, depositari di una ricca tradizione spirituale e culturale, portarono con sé il culto della Madonna e contribuirono a diffondere la fede cristiana nel territorio di Cisternino. La presenza dei Basiliani conferisce al santuario un’importanza storica e religiosa di rilievo, testimoniando il ruolo cruciale che questi monaci ebbero nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio culturale e spirituale del Mediterraneo. Secondo la tradizione, sarebbe stata la Vergine Maria ad apparire e ad indicare il luogo dove avrebbe dovuto essere costruito un santuario da dedicare a lei.

Architettura e Struttura

Il complesso del Santuario di Santa Maria d’Ibernia è composto da due edifici distinti: una cappella più antica, che si ipotizza possa essere stata la primitiva sede di una piccola comunità monastica, e un santuario più grande, la cui data di costruzione rimane avvolta nel mistero. Questa dicotomia architettonica offre uno sguardo affascinante sulla storia del luogo.

Pianta del Santuario della Madonna d'Ibernia con indicazione delle fasi costruttive

La Facciata Esterna

La facciata, semplice, nella parte centrale presenta decori che richiamano forme romaniche. Il portale ha una copertura a timpano sporgente contenente una lunetta. In asse si elevano sulla parete una finestra centrale e sopra, in alto, un grazioso piccolo rosone, forse spostato per aprire la finestra. Il fastigio è coronato da una croce litica alla cui destra si intravede un tipico campanile a vela.

L'Interno e le Modifiche Architettoniche

L’edificio tuttavia non è simmetrico, poiché la parte destra è stata ampliata da un edificio che oggi è la Sacrestia e dove si accede dalla navata destra. Un’ulteriore aggiunta architettonica è probabilmente l'attuale presbiterio. La struttura ha pianta basilicale a tre navate, su cui sono stati effettuati alcuni interventi in epoche successive. La grande chiesa, di stile Barocco sino al 1967, si componeva di una navata centrale a volta alta e due navate laterali a volta bassa. La navata centrale terminava col piccolo presbiterio e l’altare della Madonna.

Elementi Esterni Aggiuntivi

Tornando all’esterno, di fronte alla chiesa sorge la cappella di Santa Maria del Soccorso, mentre nel lecceto a sinistra del Santuario c’è la statua di San Barnaba, il cui nome, pur essendo legato alla cultura ebraica prima e cristiana dopo, può far pensare anche a una derivazione più antica, forse pagana, legato al termine "Ibernia" per assonanza e quindi non a caso si troverebbe qui la Statua.

Il Culto e le Tradizioni

La Madonna di Ibernia: Protettrice della Fertilità e della Vita

Quella d’Ibernia è la Madonna della vita, della fertilità e dell’abbondanza. Le mamme di Cisternino prossime alla maternità sono solite recarsi a piedi al Santuario per 15 sabati consecutivi per pregare la Madonna d’Ibernia, protettrice della fecondità e della maternità. Il Santuario è sede di molti matrimoni in quanto la Madonna venerata viene ricondotta al concetto della procreazione e della prosperità.

Le Processioni e le Offerte Votive

Nella Chiesa di Cristo o Nuova di Cisternino è custodita una icona della Madonna di Ibernia che ogni Lunedì dell’Angelo viene portata in processione. Il corteo Sacro percorre le vie della città e poi prosegue in campagna fino all’omonimo Santuario. Ogni Lunedì di Pasqua e il giorno 15 Agosto, all’alba, da tutte le chiese di Cisternino parte una processione che si conclude al Santuario.

Santuario della Madonna di Ibernia e Corrucolo - Cisternino

Il "Corrucolo": Dolce Simbolo di Fecondità

In quel giorno è usanza portare in offerta al Santuario un tipico dolce di pasta frolla, il corrucolo (o chrruchl), che rappresenta la fecondità e può assumere due forme: una a forma di borsetta contenente due uova, che viene donata ai bimbi, e l’altra a forma di bambolina con un uovo in grembo, che viene donata alle bambine. Curiosamente il dolce dei bambini ha forma di una borsetta con due uova sode, mentre quello delle bambine è a forma di bambola con un uovo sodo nel grembo.

Le Opere d'Arte

La Statua della Madonna con Bambino

La statua della Madonna con Bambino, realizzata a Ortisei nel 1961, è un elemento centrale del santuario. La Vergine, raffigurata secondo la tipologia iconografica dell’Hodeghitria, è avvolta in un manto azzurro e china il capo verso il Figlio, poggiando la mano sinistra sulla sua spalla. Gesù, rappresentato come un fanciullo, tiene un cartiglio arrotolato nella mano sinistra e benedice con la destra. Quest’opera d’arte, con la sua profonda espressività, invita alla preghiera e alla contemplazione del mistero dell’Incarnazione.

Il Dipinto della Madonna

Il santuario custodisce una copia di un antico dipinto, risalente al XVI secolo (l’originale è conservato nella chiesa madre di San Nicola), che raffigura la Madonna. Questo dipinto, frutto di rimaneggiamenti e ridipinture nel corso del tempo, rappresenta una testimonianza della devozione popolare e della storia del santuario. La sua presenza evoca un legame profondo con il passato e invita a riflettere sulla continuità della fede attraverso i secoli.

Icona della Madonna d'Ibernia conservata nel Santuario

Un Luogo di Fede e Contemplazione

La visita al Santuario di Santa Maria d’Ibernia non è solo un’esperienza religiosa, ma anche un’occasione per immergersi nella storia e nella cultura del territorio. Il santuario offre la possibilità di esplorare antichi sentieri, di ammirare la bellezza del paesaggio pugliese e di scoprire le tradizioni locali. Ogni pietra, ogni angolo del santuario racconta una storia, offrendo spunti di riflessione e di approfondimento culturale. La ricerca di elementi storici celati tra le mura del Santuario può divenire una vera e propria avventura, un modo per connettersi in maniera più profonda con le radici del luogo e con la sua spiritualità. È un luogo ideale per la preghiera, la meditazione e la ricerca di pace interiore. La sua atmosfera silenziosa e contemplativa invita a staccarsi dalla frenesia della vita quotidiana e a riscoprire il valore del silenzio e della riflessione.

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