Santuario della Madonna della Bassanella a Soave: Storia, Leggenda e Devozione

Il Santuario della Madonna della Bassanella, situato a Soave, in provincia di Verona, rappresenta un sito religioso di profonda importanza e un punto di riferimento per la comunità locale. Posto strategicamente fuori dalle mura di Soave, si affaccia sulla suggestiva Valle del Tramigna, offrendo un bellissimo panorama e un'atmosfera di pace.

Santuario della Bassanella con vista sulla Valle del Tramigna

Origini Antiche e Giurisdizione

Le origini del santuario sono antichissime, risalenti all'anno 1098 o secondo altre fonti, la sua dedicazione fu fatta nell'anno 1093. La prima chiesa, antichissima, risaliva al primo secolo dopo il mille. Già nel 1103, e confermato da un Breve di Adriano IV nel 1154, la chiesa era soggetta ai Benedettini del Monastero dei Santi Nazaro e Celso di Verona. I Benedettini inviavano un cappellano per officiare e amministrare i beni, una prassi che durò fino al 1443.

Nel 1443, l'Abbazia di San Nazaro fu unita da Eugenio IV alla Congregazione di Santa Giustina di Padova. Successivamente, nel 1444, Marziale da Soave fu il primo Abate destinato dalla suddetta Congregazione nella Cattedra di San Nazaro. I monaci di Santa Giustina, Olivetani, mantennero la giurisdizione sulla chiesa della Bassanella fino alla caduta della Repubblica Veneta nel 1797. A quel punto, la giurisdizione della chiesa passò al Vescovo di Verona. Dai primi anni del XIX secolo, il Rettore della chiesa è nominato dal Vescovo e approvato dal Governo, con l'obbligo di coadiuvare il Parroco nella cura delle anime.

La Leggenda dell'Apparizione Mariana

Secondo una leggenda popolare, le origini del santuario sono legate all'apparizione della Beata Vergine Maria. Si racconta che un giovane villanello, intento a pascolare le sue vacche nella vicina Valle di Ponsara, fu testimone di una bellissima Signora, circondata da uno splendore vivissimo. La Signora gli chiese di recarsi dal parroco, a suo nome, per un incontro. Impaurito, il pastore esitò, dicendo di dover abbeverare le sue bestie. La Signora, allora, posò la sua mano su una roccia, dalla quale sgorgò acqua in abbondanza, e le vacche poterono bere. La Signora lo rassicurò, dicendo che avrebbe custodito lei le bestie, e lo invitò nuovamente a recarsi dal parroco.

Il ragazzo corse dal parroco e raccontò l'accaduto, ma questi, ritenendolo un visionario, si rifiutò di andare. La Signora lo rimandò una seconda volta, con una minaccia in caso di disubbidienza. Anche questa volta il parroco sorrise, credendo fosse un'invenzione. Alla terza ambasciata, però, il parroco, impensierito, si mosse per verificare la verità. Giunto sul posto, con sua sorpresa, la bella Signora era scomparsa, e al suo posto vide una statua della Vergine col suo Bimbo in braccio, posta sulla fonte appena scaturita.

Il fatto prodigioso si diffuse rapidamente tra la gente e, con una solenne processione, la statua fu trasportata nel sito attuale dove fu eretta una piccola chiesa. A prova delle grazie ricevute, le pareti della chiesa sono decorate con tavolette votive e grucce appese. Ancora oggi, alla fonte prodigiosa, sebbene sia leggenda e non storia accertata, molte persone attingono l'acqua per devozione, e essa scaturisce tuttora copiosa.

Statua della Madonna con Bambino presente nel santuario

Architettura e Rinnovamenti nel Tempo

Nel 1836, a seguito di un'epidemia di colera che colpì Soave, fu deciso di riedificare la vecchia chiesa come ringraziamento per l'intercessione. Nel 1837, i resti dell'antica chiesa furono abbattuti, cancellando così un retaggio di ottocento anni di storia. La costruzione dell'attuale Santuario iniziò nel 1836, con il progetto e la direzione dell'ingegnere Antonio Zanella, e fu terminata nel 1838.

L'attuale stile dorico, voluto dall'ingegnere Zanella, è ben distante dall'architettura originaria. Zanella trasformò la chiesa rinnovandola stilisticamente e spostò la facciata da ovest a nord, di fronte a una piazza con un panorama sulla bassa Val Tramigna. La facciata del santuario è descritta come pulita, ordinata ed equilibrata, con un timpano a tutta larghezza che poggia su due colonne ai lati della porta, affiancata da parti in pietra a vista che creano un contrasto suggestivo.

Facciata del Santuario della Bassanella

Patrimonio Artistico e Peculiarità

Nonostante i profondi rinnovamenti, alcuni monumenti dell'antica chiesa sono stati conservati. Tra questi, l'iscrizione dedicatoria dell'anno 1098, alcuni bassorilievi del 1300 raffiguranti San Zeno, Sant'Antonio Abate, San Lorenzo, San Benedetto, Santa Scolastica e un Crocifisso. All'interno, si possono ammirare affreschi pregevoli del XIV secolo raffiguranti San Benedetto e Santa Scolastica, testimonianza della giurisdizione benedettina.

Altri santi presenti negli affreschi includono San Cristoforo, soggetto tipico dell'iconografia della Val Tramigna per il suo legame con l'acqua, e San Lorenzo, patrono di Soave. Nel XX secolo, il pittore soavese Adolfo Mattielli decorò l'interno con tele e affreschi, tra cui un affresco dell'Assunta nel soffitto. All'interno della chiesa, sopra l'altare, trova posto un bassorilievo che raffigura la Madonna con Bambino, molto venerato dalla comunità locale, caratterizzato da immagini semplici e visi poco raffinati che lo rendono particolarmente dolce e vicino al fedele.

Una curiosità riguarda due coppe o scodelle di marmo murate nell'antica facciata e ora conservate all'interno della parete frontale: i devoti vi immettono la testa per guarire dal mal di capo. La statua della Madonna originale era a tutta persona, ma nel 1836, l'Architetto Ingegnere Zanella, per adattarla alla sfera disegnata al centro dell'altare, la fece segare nella parte inferiore. Le due teste, sebbene credute di marmo pario, sono in realtà di tufo, e il corpo della statua, forse guasto dal tempo, fu riformato con cemento.

Tradizioni e Celebrazioni Annuali

Il Santuario della Bassanella è teatro di importanti tradizioni religiose. Ogni anno, dal 15 agosto al 22 agosto, viene organizzato un Ottavario in onore della Madonna. Questo è un momento speciale per i fedeli, che accorrono a pregare la Madonna. L'ultima sera, si tiene una suggestiva fiaccolata che parte dal Monte Ponsara, luogo dell'apparizione, e si conclude al Santuario.

Sul percorso dal santuario a Ponsara sono state erette le 15 stazioni della Via Crucis (stele in pietra con bassorilievi) in occasione del IX centenario nel 1998. I visitatori possono seguire questo percorso anche in altri periodi dell'anno. È possibile vivere tradizioni uniche anche durante occasioni speciali come il Natale, con il presepe allestito nel chiostro adiacente con animali vivi, e l'Assunzione di Maria in agosto, per evocative recitazioni del rosario all'aperto.

Santuario della Bassanella - Chiesa Giubilare 2025

Significato e Importanza Attuale

Il Santuario della Madonna della Bassanella è ancora oggi un luogo amatissimo e custodito con cura dai soavesi, un luogo di fede e pellegrinaggio popolare che offre un ambiente tranquillo e suggestivo per la riflessione personale. La sua importanza è ulteriormente sottolineata dalla scelta di farne una delle chiese giubilari della provincia di Verona.

I visitatori sono invitati a vivere un luogo di fede e pellegrinaggio popolare, godere delle splendide viste dalla sua posizione leggermente elevata e testimoniare tradizioni uniche durante le celebrazioni. Molti apprezzano l'atmosfera pacifica, la sala dedicata agli ex-voto e la posizione strategica vicino alla salita al Castello di Soave, che consente di combinare la visita con l'esplorazione delle antiche mura e porte della città, simbolo della sua ricca storia.

Informazioni Utili per i Visitatori

  • Indirizzo: Via Bassanella, 37038 Soave VR, Italia.
  • Orari di apertura:
    • Domenica: 8:30 - 19:00
    • Lunedì: 8:30 - 19:30
    • Martedì: 8:30 - 19:30
    • Mercoledì: 8:30 - 19:00
    • Giovedì: 8:30 - 19:30
    • Venerdì: 8:30 - 19:00
    • Sabato: 8:30 - 19:00
  • Suggerimenti: È presente un cortile con panchine per picnic. La sua posizione permette di godere di un bel panorama.

Contesto Storico e Archeologico

Interessante notare che nei campi sottostanti la chiesa, esiste un sepolcreto romano, della dimensione di circa tre ettari. Fu manomesso più volte durante gli scavi per la piantagione di viti, e vennero alla luce numerosi frammenti di vasi sepolcrali, monete, e un piccolo pavimento a mosaico, purtroppo distrutto dai contadini. Fu ritrovata anche una tomba in muratura con vasi, lucerne e pitture sulle pareti, tra cui una figura muliebre dai vivi colori, forse una divinità pagana o il ritratto di una donna defunta. Inizialmente creduta immagine della Madonna dai villici, fu rispettata ma, esposta alle intemperie, andò in deperimento.

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