L'Abbazia Territoriale di Montevergine

L'Abbazia territoriale di Montevergine (in latino: Territorialis Abbatia Montisvirginis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Benevento, appartenente alla regione ecclesiastica Campania. Poco lontano da Avellino, il santuario di Montevergine è un complesso monastico mariano situato in località Mercogliano.

Profilo Generale e Dati Ecclesiastici

L'Abbazia territoriale di Montevergine ha una superficie di 3 kmq, non registra abitanti e non ha parrocchie, il che è tipico per le abbazie territoriali. Attualmente, il suo Abate Ordinario è P. Ab. D. Riccardo Luca Guariglia, OSB.

Mappa della località di Mercogliano con evidenziata l'Abbazia di Montevergine

Storia e Fondazione del Santuario

La storia del santuario di Montevergine è strettamente legata alla figura di San Guglielmo da Vercelli, un monaco eremita vissuto tra l'XI e il XII secolo attratto dai pellegrinaggi nei luoghi della cristianità. Rientrato in Italia dopo un lungo viaggio a Santiago di Compostela, secondo le fonti agiografiche, egli decise di intraprendere un nuovo pellegrinaggio verso Gerusalemme e al fine di prepararsi spiritualmente si rifugiò presso il monte Serico, dove fu protagonista della guarigione di un cieco.

Ripreso il viaggio verso la Terra Santa, giunse a Ginosa dove incontrò San Giovanni da Matera, il quale gli consigliò di rinunciare al pellegrinaggio e di operare per il servizio divino nelle terre d'Occidente. Guglielmo non tenne in considerazione i consigli del santo e proseguì per il suo cammino fino a che non venne malmenato da un gruppo di briganti. Ricordatosi delle parole di Giovanni e dopo una lunga riflessione spirituale, comprese la nuova strada da seguire, ossia quella di ritirarsi in solitudine e dedicarsi alla meditazione. Giunto in Irpinia, sentì che la volontà di Dio era quella di farlo risiedere su un alto monte, oggi conosciuto come Partenio.

Illustrazione di San Guglielmo da Vercelli

La Nascita della Congregazione Verginiana

Con il passare del tempo, la fama di santità di Guglielmo aumentò sempre più, tanto che, spontaneamente, sul monte iniziarono ad arrivare uomini desiderosi di abbracciare uno stile di vita dedito alla preghiera e alla solitudine: in poco tempo numerose celle, fatte per lo più con fango e malta, ospitarono numerosi discepoli. Ben presto i monaci di Montevergine formarono una congregazione benedettina detta Verginiana, riconosciuta ufficialmente l'8 agosto 1879 da papa Leone XIII.

Nel corso dei secoli la congregazione fu attiva sia nell'evangelizzazione, utilizzando addirittura il dialetto locale pur di arrivare ai ceti più bassi della società, sia di assistenza agli ammalati, con la costruzione di numerosi ospedali in Campania e nel resto del sud Italia.

Periodi di Crisi e Rinascita

Tra il 1378 e il 1588 il santuario di Montevergine visse una profonda crisi sia dal punto di vista spirituale sia economico, accentuato da una commenda del 1430, che assegnò a uomini senza alcun interesse religioso i benefici dell'abbazia. Un nuovo periodo di crisi sopraggiunse nel 1861, mettendo seriamente a rischio la vita della congregazione stessa in forza delle leggi eversive italiane. Tuttavia, il 28 maggio 1868 il consiglio di stato sancì che le abbazie non dovessero essere soggette ad alcun tipo di soppressione economica e quindi tutti i beni confiscati negli anni precedenti vennero nuovamente restituiti; nello stesso anno il santuario fu dichiarato monumento nazionale.

All'inizio del XX secolo la situazione migliorò notevolmente e il santuario ritornò a godere dell'antica fama, diventando uno dei più visitati del sud Italia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, dal 1939 al 1946, vi venne nascosta la Sacra Sindone di Torino, fortemente ricercata da Adolf Hitler.

Foto storica della Sacra Sindone a Montevergine

Il Complesso Monastico di Montevergine

Il complesso religioso, che sorge a 1270 m di altezza, si divide in tre parti principali: il Monastero Benedettino, l'Abbazia territoriale e il Santuario Mariano. Il complesso è un monumento nazionale e conserva numerosi tesori d'arte e di storia.

Il Monastero Benedettino

Il Monastero fu fondato da San Guglielmo da Vercelli nel 1119, sotto la regola di San Benedetto. Egli formò in seguito la congregazione virginiana, di cui il Monastero era il centro, e diede origine a numerosi altri Monasteri del sud abitati dai monaci vestiti di bianco. Dal 1430 cadde sotto la commenda: prima dei cardinali e poi dei governatori laici dell'ospedale della Santissima Annunziata di Napoli. Si liberò dalla commenda in virtù di un intervento di Sisto V (1588). Fu soppresso da Giuseppe Bonaparte nel 1807. Ripristinato nel 1818, si unì alla congregazione benedettina sublacense, rinunciando alla precedente autonomia nel 1879.

L'Abbazia Territoriale

Il titolo di Abbazia territoriale fu acquisito da Montevergine nel 1261, quando Alessandro Quarto concesse all'abate generale la piena giurisdizione sui suoi territori feudali. La sua sede si trova nel Palazzo Abbaziale di Loreto, nei pressi di Mercogliano, un palazzo costruito da Domenico Antonio Vaccaro tra il 1733 e il 1750, poi ricostruito dopo il terremoto del 1732.

Foto del Palazzo Abbaziale di Loreto

Il Santuario Mariano e le Basiliche

La Chiesa di Santa Maria di Montevergine divenne Santuario nel 1124. Fu ampliata e trasformata nel corso dei secoli. Il complesso comprende la Basilica Cattedrale, la Basilica Antica, la cripta di San Guglielmo e la cappella del Torrione.

La Basilica Cattedrale (Nuova Basilica)

Sulla chiesa antica si è innestata una più ampia Basilica in stile romanico, progettata dall'architetto Florestano di Fausto nel 1961. È meta di numerosi pellegrini durante i mesi estivi. La Basilica è a tre navate, all'interno vi sono vetri istoriati, un soffitto a cassettoni di stucco con simboli liturgici, un grandioso trono dove è stata traslata la Taumaturgica immagine della Madonna (pittura su tavola del XIII secolo) e un paliotto in argento massiccio.

Madonna di Monte Vergine - Avellino

La Basilica Antica

Ciò che più colpisce di Montevergine è la Basilica Antica. Sebbene della basilica originaria, costruita nel 1126 prima in stile romanico e poi rimaneggiata in stile gotico, non rimanga nulla (crollata nel 1629, fu ricostruita nel 1645 da Giacomo Conforti), ha conservato l'originario impianto gotico, preceduta da un atrio coperto (XIII secolo). Partendo dall’atrio coperto, si entra nel suo cuore, là dove sono custodite sei lapidi in marmo: la prima racconta la storia del Santuario, la seconda è un atto di riverenza dei Padri Cassinesi a papa Leone XIII, benefattore di Montevergine. Vi si ammirano alcuni monumenti funebri e la Cappella del Santissimo con uno splendido baldacchino romanico-bizantino (XIII secolo) di scuola cosmatesca.

C’è poi l’Altare Maggiore, con le mirabili tarsie napoletane dalle linee arabescate, ornate di agata madreperla e lapislazzuli, e con la statua della Madonna delle Grazie, affiancata da San Guglielmo e da San Benedetto.

La Cripta di San Guglielmo e la Cappella del Torrione

Nella sottostante cripta si trova il corpo incorrotto di San Guglielmo. La Cripta di San Guglielmo ospita otto altari, dedicati ciascuno a due santi, e le urne con le Reliquie del Santuario. Ma, qui, i pellegrini vengono soprattutto per l'immagine della Madonna, raffigurata seduta in trono mentre tiene amorevolmente Gesù Bambino. Parte del Santuario di Montevergine è infine la Cappella del Torrione.

Interno della Cripta di San Guglielmo

Tesori d'Arte e Spiritualità

Il museo dell'Abbazia conserva una tomba romana del terzo secolo, una vasta pinacoteca con opere di Luca Giordano e del Guercino, e un crocifisso ligneo del XIII secolo. Vi sono due mostre riguardanti un presepe del mondo, allestita in un lato del chiostro, e l'altra di cimeli storici di Montevergine. La sala degli ex-voto espone dipinti e oggetti frutto della religiosità popolare attraverso i secoli. L'osservatorio meteorologico funziona dal 1884.

Collezione di ex-voto nella sala dedicata

Vita Monastica e Attività

L'istituto "Maria Santissima di Montevergine", fondato nel 1932, è diretto e condotto dalle monache benedettine e si occupa di attività umanitarie e sociali. Numerose sono le Messe, suggestive e feriali, celebrate sia al mattino che al pomeriggio. Il Rosario si tiene tutti i giorni alle ore 17:30, e frequenti sono gli incontri e gli esercizi spirituali.

Feste e Eventi

Le principali festività e celebrazioni includono:

  • San Modestino e compagni, patroni principali del luogo: 14 febbraio.
  • San Guglielmo fondatore del Monastero: 25 giugno.
  • San Donato Monaco di Montevergine: 13 agosto.
  • Santa Maria di Montevergine, titolare della Chiesa: 1 settembre.
  • Natività della Vergine: 8 settembre.
  • Dedicazione della Chiesa: 11 novembre.

Sono allestite mostre di stampe antiche, missionarie e di soggetto religioso. Si tengono concerti di musica classica eseguiti con l'organo del 1896 e rassegne internazionali di orchestre, a luglio, nel giardino del palazzo Abbaziale di Loreto.

Madonna di Monte Vergine - Avellino

Come Raggiungere Montevergine e Ospitalità

Come arrivare

  • In auto: Con l'autostrada A16 si esce al casello di Avellino-ovest e si imbocca la statale numero 374d che sale al Convento Abbaziale.
  • In treno e autobus: Con il treno si scende alla stazione di Avellino, si prende il bus fino a Mercogliano e poi la funicolare, oppure l'autobus diretto per il Santuario.

Ospitalità

Gruppi e singoli possono essere ospitati nella foresteria che si trova all'interno dell'atrio. Confortevole e di un certo fascino è l'hotel Romito, di proprietà dell'Abbazia ma gestito da privati; il suo ristorante è anch'esso consigliabile.

Per informazioni, è possibile contattare l'Abbazia tramite fax al numero: +390825787150. Ulteriori dettagli possono essere trovati su Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.

Alcuni Abati di Montevergine

Di seguito, un elenco di alcuni abati che hanno guidato la comunità:

  • Victor Maria Corvaia, O.S.B.
  • Carlo Gregorio Maria Grasso, O.S.B.
  • Giuseppe Ramiro Marcone, O.S.B.
  • Anselmo Ludovico Tranfaglia, O.S.B.
  • Bruno Roberto D'Amore, O.S.B.
  • Tommaso Agostino Gubitosa, O.S.B.
  • Francesco Pio Tamburrino, O.S.B.
  • Tarcisio Giovanni Nazzaro, O.S.B.
  • Beda Umberto Paluzzi, O.S.B.

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