San Martino in Badia: Storia, Cultura e il Suo Santo Patrono

Il comune di San Martino in Badia, noto anche con il nome ladino di San Martin de Tor, è un gioiello incastonato in un paesaggio naturale di rara bellezza. Il suo territorio si estende su un'area di ben 76 km² da un'altitudine di 1.115 m fino a 1.515 m s.l.m. Circondato da impressionanti Dolomiti e dalla natura incontaminata del parco naturale Puez-Odle, il comune conta circa 1.700 abitanti. La località deve il suo nome a una chiesa e fu menzionata in documenti scritti già nel 1260.

Panorama di San Martino in Badia con le Dolomiti sullo sfondo

La Ricchezza della Cultura Ladina

A San Martino in Badia, la cultura ladina continua a essere vissuta e tramandata con grande impegno dagli abitanti del comune. Questa profonda eredità culturale può essere scoperta in diverse sedi, tra cui il museo ladino Ciastel de Tor e l'istituto culturale ladino Micurà de Rü. Le tracce della cultura ladina, tuttavia, non si limitano soltanto ai musei ma possono essere ammirate anche nei dintorni del paese: i Viles nella valle dei Mulini (Val di Morinis in Ladin) sono infatti uno degli insediamenti più antichi e caratteristici della Val Badia, testimoniando secoli di storia e tradizioni rurali.

Foto dei Viles, antichi insediamenti ladini

La lingua ladina in Alta Badia: un patrimonio da vivere e proteggere con l'Uniun di Ladins Val Badia

Tradizioni Legate al Santo Patrono: San Martino

Il giorno di San Martino (11 novembre) riveste un significato particolare per la comunità, poiché in tempi antichi rappresentava la fine dell’anno agricolo e la conclusione dei rapporti di lavoro per quell’annata. Ancora oggi, per celebrare il santo patrono, i piccoli del paese si recano in chiesa per una celebrazione a loro dedicata, illuminando la strada con le lanterne che hanno realizzato in classe qualche giorno prima. Durante questo suggestivo corteo, i bambini cantano la famosa canzone di San Martino: "Cammino con la mia lanterna e la mia lanterna con me". Spesso, il corteo viene accompagnato da un cavaliere vestito da soldato romano, che con il suo mantello rosso rappresenta proprio San Martino, rievocando la leggendaria divisione del mantello con un mendicante.

Illustrazione o foto di bambini con lanterne durante la festa di San Martino

Un Paradiso per Amanti della Natura e dello Sport

San Martino in Badia è un vero e proprio paradiso non solo per gli amanti della cultura, ma anche per coloro che cercano esperienze all'aria aperta. Gli amanti della natura saranno incantati dalla bellezza del parco naturale Puez-Odle e dalle impressionanti Dolomiti. In inverno, la zona si trasforma in un rinomato centro sciistico. Il paese di San Martino in Badia dista soltanto 1 km dalla stazione a valle dell'area sciistica Plan de Corones, con accesso situato presso la località di Piccolino. Grazie a un efficiente skibus, con corse ogni 20 minuti, si possono raggiungere comodamente anche le piste della famosa Sellaronda in Alta Badia. Per i fondisti, la pista panoramica di 6,5 km ai piedi del maestoso Sasso Putia offre un'esperienza indimenticabile, immersa in un paesaggio mozzafiato.

Mappa dell'area sciistica Plan de Corones e Sellaronda

Antermoia: Un Borgo tra Leggenda e Natura

Il paese più alto del comune di San Martino in Badia è Antermoia, una frazione che si estende ai piedi dell’imponente Sasso de Putia. Questa località attira numerosi appassionati di montagna ed escursionisti che si avventurano nelle vaste aree del Parco Naturale Puez-Odle. Tra le case e la Chiesa Parrocchiale di Sant'Antonio, nel centro del paese, si trovano diversi parcheggi, utili per chi si avventura in queste zone. I più esperti possono salire in cima al maestoso Sasso Putia partendo dal Passo delle Erbe (Würzjoch), un valico di montagna che non collega solo la Valle di Antermoia con Luson, ma è anche un luogo mistico, protagonista di numerose leggende e storie oscure. Il Ballo delle Streghe, che si tiene ogni anno a luglio sui prati del passo durante la luna piena, è uno spettacolo suggestivo dove grandi falò e musica dal vivo accompagnano le danze. Quest'usanza affonda le radici nel passato, quando le streghe venivano ritenute responsabili di disgrazie in montagna, della perdita del bestiame e del maltempo.

In inverno, il Passo delle Erbe offre piste di sci di fondo preparate al meglio, con l'imponente scenario del Sass de Putia a fare da sfondo. La più lunga, la pista panoramica del Passo delle Erbe, si estende per 16 chilometri dal Ponte Russis, alla fine della Valle di Eores, e fino al Passo delle Erbe stesso. Un'altra peculiarità di Antermoia è legata all'acqua: si dice che l'acqua di Antermoia, un tempo scritto "Undermoy", abbia proprietà curative. L'acqua sorgiva dei Bagni Valdander, il cui nome deriva da Val d'Anter - che significa "valle delle grotte" - è utilizzata ancora oggi per cure idropiniche e balneoterapiche, testimoniando l'antica sapienza locale legata alle risorse naturali.

Foto panoramica del Passo delle Erbe con il Sass de Putia

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