Dire che la chiamata alla santità è universale significa affermare la possibilità che nell'ordinarietà della vita di ogni uomo accada qualcosa di straordinario: la partecipazione alla vita divina. Spesso la parola "santità" viene percepita come un concetto lontano, una condizione riservata a pochi eroi o a persone eccezionali, quasi fosse un premio finale. In realtà, essa è il modo ordinario di vivere l’esistenza cristiana, un dono di Dio che inizia con il Battesimo e si accresce nel cammino della vita.

La "classe media della santità"
Il concetto di santità del quotidiano, definito da Joseph Malègue come la "classe media della santità", consiste nel vivere accompagnati da Dio in ogni azione della nostra vita. Non si tratta di compiere estasi o fenomeni prodigiosi, ma di fare straordinariamente bene le cose ordinarie. Papa Francesco, nell'esortazione Gaudete et Exsultate, ci invita a riconoscere i "santi della porta accanto": genitori che crescono i figli con amore, persone che lavorano onestamente, malati e anziani che testimoniano la gioia di vivere. Come ricordava Teresa d’Avila: «La santità non consiste nel fare cose ogni giorno più difficili, ma nel farle ogni volta con più amore».
La fede nel quotidiano e il ruolo della famiglia
L'amore in famiglia rappresenta un cammino personale di santità per ciascuno. Non esistono famiglie perfette, ma è proprio tra le mura domestiche, nelle gioie e nelle fatiche quotidiane, che impariamo a convivere con le differenze e a testimoniare la presenza di Dio. Anche nel mezzo dell'incertezza economica, della malattia o del dolore, il Signore resta con noi. La santità diventa così una scelta concreta, che trasforma i gesti semplici in momenti straordinari.

Indicatori pratici per un cammino di santificazione
Come vivere la santità nella vita ordinaria? Benedetto XVI offriva indicazioni chiare e semplici:
- Non lasciare mai la domenica senza l'incontro con il Cristo Risorto nell'Eucaristia.
- Non cominciare e non finire mai un giorno senza un breve contatto con Dio.
- Seguire gli "indicatori stradali" del Decalogo, che esplicitano cosa sia la carità in ogni situazione.
La carità verso il prossimo è il discrimine tra l'essere cristiani e non esserlo. Non possiamo proporci un ideale di santità che ignori l'ingiustizia del mondo. Incontrare l'altro con misericordia, specialmente chi è più debole o si trova nel bisogno, è la via maestra per manifestare il volto di Dio.
La lotta spirituale e la protezione materna
Nel cammino verso la santità, non mancano le difficoltà, spesso espresse attraverso incomprensioni o ostilità. San Paolo ricorda che la lotta del cristiano non è contro creature di carne e sangue, ma contro le potenze del male. Per affrontare questo combattimento, è necessario rivestirsi dell'armatura di Cristo - la Sua grazia - e affidarsi alla protezione della Madre di Dio. Con Maria, come insegna san Luigi Maria Grignion, la via per la santità diviene più facile, breve e sicura.
Comezza la tua Giornata con Dio: Riflessione Giovanni 15:4-9
Conclusione: una vita con un nuovo significato
Il cammino di santità è possibile per tutti, perché Dio realizza la nostra santificazione insieme a noi. Per chi intraprende questa strada, nessun aspetto della vita resta senza significato: ogni opera buona acquista merito e ogni sofferenza trova redenzione. Accettare il proprio cuore - con le sue fragilità e il suo desiderio di amare - è forse la forma più autentica di santità accessibile a chiunque, liberi dall'ansia di essere perfetti.
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