La Figura degli Apostoli Filippo e Giacomo
Compagni di Vita e di Fede
Sono molte le cose che accomunano questi due Santi, Filippo e Giacomo, conosciutisi in vita poiché entrambi tra i Dodici che Gesù chiamava apostoli, cioè i discepoli a Lui più vicini. Insieme hanno vissuto con Cristo e lo hanno seguito, entrambi intrapresero l’attività di evangelizzazione e morirono da martiri. Ancora insieme, sono sepolti nella Basilica dei Santi XII Apostoli a Roma, dove le loro reliquie riposano, formando uno dei tesori più sacri della città eterna. Le reliquie di San Filippo vi furono trasportate durante il Pontificato del Papa Pelagio I (morto nel 560), il primo di maggio, giorno in cui si festeggiava la Dedicazione di quella Chiesa; quelle di San Giacomo, vi vennero portate un po’ più tardi.

San Filippo: Il Cercatore della Verità
La dedizione di Filippo verso Gesù apparve fin dai primi giorni della sua vocazione. Originario di Betsaida e già discepolo di Giovanni il Battista, Filippo da tempo attendeva il Messia. Così, quando Gesù inizia la sua predicazione, lo chiama tra i primi. Il Signore, incontrandolo, gli dice: «Seguimi», e tanto basta a Filippo per cambiare vita. Dopo aver conosciuto il Messia, accorre subito ad annunciarlo all'amico Natanaele.
Con Gesù fu nel deserto poco prima del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, a cui Cristo si rivolse dicendogli con bontà: «Dove compreremo il pane per sfamare questa gente?». E con Gesù fu anche alla fine, nell’Ultima Cena, quando chiede a Cristo di mostrare loro il Padre dei cieli: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». In quella occasione, Gesù istruì Filippo in modo speciale sulla sua unione e consostanzialità con l’eterno Padre: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?».
Dopo la Pentecoste, San Filippo attraversò l’Asia Minore per evangelizzare i popoli degli Sciti e dei Parti, adempiendo con tanta perfezione l’affidatogli incarico, da sbandire interamente l'idolatria da tutte le terre da lui evangelizzate. Per ricompensarlo della sua opera, Gesù lo fece partecipe all’onore della sua croce. La tradizione suppone che sia morto martirizzato a Gerapoli, in Frigia, appeso a una croce decussata, cioè a forma di X e con la testa all’ingiù.

San Giacomo il Minore: Il "Fratello del Signore" e il "Giusto"
San Giacomo, più conosciuto come il Minore per distinguerlo da Giacomo il Maggiore, fu chiamato il «Fratello del Signore» perché esisteva un legame di parentela tra la madre sua e quella di Gesù. Secondo alcune fonti, infatti, Giacomo sarebbe stato il cugino di Cristo, figlio di Alfeo che era fratello di San Giuseppe. Anche Giacomo ebbe un fratello, anche lui discepolo di Gesù: San Giuda Taddeo.
Dopo la Resurrezione di Cristo, Giacomo fu favorito dal Salvatore con una speciale apparizione, menzionata dall’apostolo Paolo nella prima lettura ai Corinzi. A questo privilegio corrispose una dedizione particolare di questo discepolo verso il Maestro. Succedette a Pietro alla guida della Chiesa di Gerusalemme, dove nel 50 presiedette un importante Concilio in cui si discusse di questioni cruciali per l’epoca, come la circoncisione. La sua condotta fu sempre esemplare: non mangiava carne, non beveva vino e osservava i voti, perciò non stupisce che fosse soprannominato «il Giusto» dagli Ebrei stessi.
Autore delle prime Lettere «cattoliche» del Nuovo Testamento, si ricorda in particolare quella in cui osserva che «la fede è morta senza le opere». Giacomo formò per ventinove anni l’edificazione e la delizia di tutti i fedeli, a cui, non solo con l’esempio e con la predicazione, ma ancora con le lettere le più eloquenti, inculcò la necessità indispensabile di vivificare con le opere la propria fede. Morì martire, precipitato dall’alto di una loggia e spietatamente percosso con bastoni per aver predicato pubblicamente la divinità di Gesù Cristo, implorando da Dio il perdono per tutti i suoi nemici.

La Liturgia della Festa dei Santi Filippo e Giacomo
Le Letture Sacre
Le letture scelte per la festa dei Santi Filippo e Giacomo richiamano la vita di questi due apostoli. Nella Prima Lettura (1 Cor 15,1-8), l’apostolo Paolo menziona l’apparizione del Signore risorto a Giacomo: «A voi infatti ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici. In seguito apparve a più di cinquecento fratelli in una sola volta: la maggior parte di essi vive ancora, mentre alcuni sono morti. Inoltre apparve a Giacomo, e quindi a tutti gli apostoli.»
Nel Vangelo (Gv 14,6-14), assistiamo a un dialogo piuttosto complesso e impegnativo che prende l’abbrivio dall’autopresentazione di Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» Qui Gesù indica ai suoi discepoli un posto dove Lui andrà, ma dove loro per ora non possono venire. Tuttavia essi conoscono la via: è Gesù stesso, via al Padre, perché chi ha visto Lui, ha visto il Padre. È in questo contesto che Filippo gli dice: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». E Gesù gli risponde: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre?».
Via. Vangelo della festa dei Santi Filippo e Giacomo
Salmo Responsoriale e Antifone
Il Salmo Responsoriale (Sal 18) recita: «R. Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio. I cieli narrano la gloria di Dio, l'opera delle sue mani annuncia il firmamento. Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce, per tutta la terra si diffonde il loro annuncio e ai confini del mondo il loro messaggio.»
Le Antifone proprie della festa riecheggiano la missione e le parole di Cristo:
- Antifona al Vangelo: «Filippo, chi vede me vede anche il Padre mio, * perché io sono nel Padre e il Padre è in me.»
- Antifona alla Comunione: «Signore, mostraci il Padre e ci basta. Filippo, chi vede me, vede anche il Padre mio. Alleluia.»
- Antifona d'ingresso: «Dio ha scelto questi uomini santi nella generosità del suo amore e ha dato loro una gloria eterna.»
Preghiere Liturgiche della Messa
La Colletta della Messa invoca: «Padre onnipotente, si manifesti nel mondo a salvezza dei popoli tutti il mistero del tuo Unigenito, che gli apostoli Filippo e Giacomo hanno accolto con animo ardente e testimoniato fino all’effusione del sangue. Per Cristo nostro Signore.»
La Preghiera sulle Offerte supplica: «Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo nella festa degli apostoli Filippo e Giacomo, e concedi anche a noi di servirti con una religione pura e senza macchia. Per Cristo nostro Signore.»
La Preghiera dopo la Comunione chiede: «Conferma in noi, o Dio, la fede con la quale i tuoi santi apostoli Filippo e Giacomo aderirono generosamente al vangelo, e fa’ che la tua Chiesa sia per tutti i popoli sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.»
Preghiere Devozionali agli Apostoli Filippo e Giacomo
La Chiesa onora questi due apostoli con particolari preghiere, riconoscendo la loro importanza come testimoni e intercessori:
Preghiera a San Giacomo il Minore:
Glorioso s. Giacomo, che, chiamato da Gesù Cristo all’apostolato, insieme al fratello Taddeo, vi corrispondeste così fedelmente da venir da lui stesso distinto con l’apparirvi particolarmente dopo la sua risurrezione; quindi destinato a vescovo di Gerusalemme, formaste per ventinove anni l’edificazione e la delizia di tutti quanti i fedeli, a cui, non solo con l’esempio e con la predicazione, ma ancora con le lettere le più eloquenti, inculcaste la necessità indispensabile di vivificare con le opere la propria fede, né mai cessaste di guadagnare nuove anime alla Religione, anche allora che, precipitato dall’alto di una loggia, e spietatamente percosso coi più pesanti bastoni per avere predicata pubblicamente la divinità di Gesù Cristo, tutto nuotante nel vostro sangue, imploraste da Dio il perdono a tutti i vostri nemici, ottenete a noi tutti la grazia di corrisponder sempre fedelmente a tutti i divini favori, adempiendo con ogni esattezza tutti i nostri doveri procurando sempre il miglior bene a tutti i nostri fratelli, e tenendoci sempre disposti a tollerar qualunque male piuttosto che tradire menomamente la causa santissima di nostra fede. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera a San Filippo:
Glorioso s. Filippo, che, elevato da Gesù Cristo all’ordine di suo apostolo, foste da lui stesso in modo speciale istruito della sua unione e consostanzialità con l’eterno suo Padre, voi, che, destinato a predicare il Vangelo ai popoli barbari della Scizia, adempiste con tanta perfezione l’affidatovi incarico, da sbandire interamente l'idolatria da tutte le terre da voi evangelizzate; per quella generosità con cui affrontaste il martirio allorquando venuto a Gerapoli nella Frigia, e appeso ad una Croce in odio della fede, anziché sottrarvi alla morte, come da voi si poteva, domandaste di consumare il vostro sacrifizio, e trovaste quindi in una tempesta di sassi la morte da voi tanto desiderata, impetrate a noi tutti la grazia di non rifiutare giammai la mistica croce dei patimenti, e di portarla con allegrezza quando ci viene indossata, per così partecipare un qualche giorno alla vostra gloria nel cielo, dopo di avere imitata la santità vostra sopra la terra. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiere dei Fedeli per la Festa dei Santi Filippo e Giacomo
Fratelli e sorelle, la gloriosa intercessione dei santi apostoli Filippo e Giacomo ci protegga, e ci aiuti a conseguire l'eterna eredità nella casa del Padre. Preghiamo insieme, dicendo: "Ascoltaci, o Signore."
- Per la Chiesa, perché, venerando come padri e pastori i santi Filippo e Giacomo, si lasci docilmente guidare dal loro annunzio di vita e sia rinvigorita dalle loro preghiere, preghiamo.
- Per tutti i pastori della Chiesa, perché, sul modello di San Giacomo, il "Giusto", guidino il popolo di Dio con sapienza e integrità, preghiamo.
- Per tutti coloro che cercano la verità, perché, come San Filippo, incontrino Cristo, "via, verità e vita", e vedano in Lui il volto del Padre, preghiamo.
- Per i cristiani dell’Asia Minore e della Terra Santa, perché, per l'intercessione degli apostoli Filippo e Giacomo, possano rientrare nell’ovile governato dal Sommo Pastore e i Luoghi Santi cessino di essere macchiati di sacrilegio, preghiamo.
- Per noi qui riuniti, perché l’intercessione gloriosa dei tuoi santi apostoli Filippo e Giacomo ci protegga, e ci aiuti a conseguire l’eterna eredità nella tua casa, preghiamo.
O Dio onnipotente, ascolta le preghiere che ti abbiamo rivolto per intercessione dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, e concedi che la nostra fede, rinvigorita dal loro esempio, porti frutti abbondanti nella nostra vita e nel mondo. Per Cristo nostro Signore. Amen.