La storia del Santuario dei Santi Cosma e Damiano a Eboli è un racconto di fede, distruzione e rinascita, che affonda le sue radici in un lontano passato e si proietta nel presente con rinnovato vigore.
Le Origini: Una Chiesa Antica e un Culto Affievolito
Attorno all'anno 1000, una piccola chiesa dedicata ai Santi Medici, Cosma e Damiano, fu eretta nella città di Eboli da una colonia di origine greca. Questo primo edificio rappresentava un importante centro di devozione per la comunità locale.
Tuttavia, nel corso dei secoli, il culto per i Santi Cosma e Damiano subì un affievolimento. La chiesa originale fu distrutta nel 1164 e successivamente ricostruita sugli stessi ruderi, ma dedicata a San Sebastiano. Questo cambiamento rifletteva la diminuzione dell'interesse verso i Santi Medici in quel periodo.

La Ripresa del Culto e la Costruzione della Nuova Chiesa
Solo ai primi del '700 il culto verso i Santi Medici riprese vigore, grazie all'impegno dei religiosi e di alcuni sacerdoti. Questo rinnovato fervore portò alla costruzione, nel 1771, dell'attuale chiesetta in stile barocco.
Nonostante la bellezza e l'importanza della nuova chiesa, con il passare del tempo essa divenne insufficiente ad accogliere il crescente numero di fedeli. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si comprese che la chiesetta non era più in grado di ospitare la folla di devoti che vi si recavano, specialmente in occasione della festa patronale del 27 settembre.

La Nascita del Santuario Moderno: Dalle Macerie alla Nuova Speranza
La decisione di costruire un luogo di culto più grande e moderno maturò dopo il secondo conflitto mondiale. Tra il 1949 e il 1950, grazie alla donazione del suolo da parte dell'amministrazione comunale, vennero gettate le fondamenta per la costruzione del nuovo santuario.
Un aspetto significativo di questa opera fu l'utilizzo dei materiali necessari alla sua realizzazione: essi vennero prelevati dalle macerie provocate dalla guerra. Questo simboleggiava la capacità di ricostruzione e la speranza che nasceva dalle rovine.

Il cantiere divenne un luogo di partecipazione attiva: i fedeli si trasformarono in operai e manovali, contribuendo con il loro lavoro alla realizzazione del santuario. La costruzione si protrasse fino al 1957, anno in cui il nuovo santuario fu ultimato.
Architettura e Decorazioni del Nuovo Santuario
Il nuovo santuario è una struttura imponente, caratterizzata da una singola, ampia navata che prosegue fino all'altare. L'architetto L. Bruzio curò il progetto dell'attuale facciata, che pur conservando una struttura tripartita, presenta un'architettura notevolmente diversa rispetto alla precedente, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. La facciata è delineata da tre alti archi ciechi in mattoni e una monofora posta sul portone centrale.
Ogni elemento architettonico della chiesa, come le navate, i portali, gli archi e le trifore, richiama il numero tre, forse in un'allusione simbolica alla Santissima Trinità. In alto, un'iscrizione dedicatoria onora i Santi Medici, mentre sull'architrave delle porte laterali sono riportate, in latino, le virtù taumaturgiche dei due santi.
Particolarmente degne di nota sono la vetrata policroma del loculo centrale sopra il crocifisso, che raffigura la gloria dei Santi Cosma e Damiano, e i candelabri a due bracci in legno dorato di fattura napoletana, posti sui pilastri sotto le croci devozionali.
Le pareti laterali, l'abside e l'arco maggiore del santuario sono ricoperte da mosaici. Lungo le pareti e nell'abside si aprono numerosi finestroni, decorati con vetrate artistiche che narrano episodi della vita dei Santi Martiri.

Tradizioni e Celebrazioni
Una funzione di antica tradizione legata al santuario è l'alzata del quadro dei santi, una tela che riproduce l'immagine dei SS. Cosma e Damiano. Questo evento, che si svolge un mese prima della festa canonica del 27 settembre, dà inizio a un periodo di novene e liturgie dedicate ai santi.
La festa del popolo, nota come "A nuttata dei Santi Cosma e Damiano", rappresenta un momento di comunione tra fede, spiritualità e "festa di paese". Nata dalla collaborazione tra la rettoria del Santuario e l'amministrazione comunale, questa celebrazione mira a restituire lo spirito di comunione e fratellanza che un tempo caratterizzava la comunità.
Il programma della festa include solitamente visite guidate e l'esposizione di foto storiche della processione, oltre a eventi musicali e percorsi enogastronomici. La processione dei Santi Medici si snoda lungo un percorso prestabilito per le vie della città, coinvolgendo fedeli e cittadini in un momento di condivisione.

Informazioni Utili
Il santuario è accessibile anche ai disabili, grazie a un ascensore.
Santuario dei Santi Cosma e Damiano, su BeWeB, Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana.