La parrocchia di Pella, nota per la sua dedica ai Santi Albino e Lorenzo, ha una storia ricca e un paesaggio distintivo, che un tempo vedeva due campanili e oggi è caratterizzato da una struttura più moderna e imponente.
La Nascita del Nuovo Campanile
La Costituzione del Comitato
Fu il canonico rettore don Giuliano Ravedoni che, il 26 ottobre 1935, diede il via a un'iniziativa significativa costituendo il comitato per la realizzazione di un nuovo campanile per la parrocchia.
Il Progetto e i Materiali
L'ingegnere Giuseppe Peverelli di Alzo offrì il progetto per la nuova struttura e fornì tutto il granito grezzo necessario per la sua costruzione. L'impatto del nuovo campanile sul paesaggio fu notevole e suscitò opinioni diverse. Sebbene "c’è chi ne parla bene e chi sfavorevolmente", è certo che prima "il paesaggio di Pella era dominato da lontano dalla ciminiera; oggi è dominato dall’originale campanile, robusto e bello".

L'Inaugurazione e il Nuovo Concerto
Le giornate del 12, 13 e 14 settembre 1936 furono dedicate all'inaugurazione del nuovo campanile. L'evento si svolse alla presenza del Vescovo Monsignor Castelli e vide l'installazione del nuovo concerto di campane.
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L'Evoluzione del Concerto Campanario
Le Campane Precedenti
Prima dell'installazione del nuovo concerto, la campana maggiore della chiesa risaliva al 1861, ascrivendosi "fra le prime realizzazioni del Marinzi". A questa si era affiancata una seconda campana nel 1899, e il "concertino" si era completato l'anno dopo, nel 1900, con l'aggiunta di due piccole campane a ricordare l'anno giubilare.
L'Ampliamento del Concerto
In occasione dell’inaugurazione del nuovo campanile, una sottoscrizione pubblica rese possibile un ulteriore ampliamento del patrimonio campanario. Questa iniziativa permise "l’aggiunta di due nuove campane al grave" e la rifusione di quella installata nel 1899. Il risultato fu un "bel concertino di sei campane", che ancora oggi risuona tra le vie di Pella.

L'Impegno di Don Giuliano Ravedoni
Il Rettore Ravedoni non si limitò alla costruzione del campanile, ma continuò le sue "premure in favore della Chiesa" anche in anni successivi. Nel 1952, ad esempio, ricorse abilmente all'Onorevole per portare avanti ulteriori progetti a beneficio della comunità parrocchiale.