Biografia di Don Mario Doria, Arcivescovo di Chioggia

Questa celebrazione è un ringraziamento e un suffragio, con letture scelte per onorare Don Mario Doria, che per molti anni ha curato il calendario liturgico della nostra diocesi. La parola è attuale e significativa, come se fosse stata pensata proprio per questo momento, e con essa vogliamo iniziare esprimendo gratitudine al Signore per la persona di Don Mario.

Vita e Percorso Sacerdotale

Don Mario Doria è nato il 30 novembre del 1930 e, tra poco più di un mese, avrebbe compiuto 92 anni. È stato ordinato prete il 31 luglio del 1955, dedicando 67 anni alla vita presbiterale.

Incarichi Svolti

Nel corso della sua vita sacerdotale, Don Mario ha ricoperto diversi incarichi:

  • Vicario parrocchiale a Sant’Andrea e a Ca’ Tiepolo.
  • Curato di Ca’ Lino e di Botti Barbarighe.
  • Direttore dell’ufficio missionario.
  • Assistente degli addetti al culto.
  • Segretario del vescovo Corà, poi di Magarotto e di Mons. Daniel.

Il Vescovo Daniel ha espresso gratitudine per Don Mario, affermando che lo ha introdotto nella vita della diocesi. Egli lo ha conosciuto soprattutto nel suo ruolo di penitenziere, un impegno che Don Mario definiva "la mia vita" in riferimento alle confessioni in Cattedrale. Era una persona di bassa statura, un po’ incurvato dagli anni e sostenuto dal suo bastone, con un sorriso che il suo volto faticava a contenere.

Sacerdoti per il Terzo Millennio. Un documentario sulla formazione in un seminario tradizionale

La Speranza e l'Eredità

La morte ha colto Don Mario quando sembrava aver superato una crisi che aveva fatto temere il peggio. Oggi, in questa celebrazione, si esprime il desiderio che il Padre illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza siamo stati chiamati, una speranza affidabile manifestata in Cristo, risuscitato dai morti e seduto alla destra nei cieli.

Molte morti sono difficili da accettare per chi resta, lasciando una ferita che sanguina. La morte di Don Mario, tuttavia, porta pace, poiché lui si è affidato a una speranza sicura, quella del Risorto. Le parole di Paolo ci invitano a comprendere "quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità tra i santi". Un’eredità ha il potere di cambiare la vita del beneficiario, e spesso attorno ad essa i figli si dividono e le famiglie si spaccano. Il modo migliore per onorare i defunti è accogliere il testimone che ci lasciano e portare avanti l’opera che hanno iniziato, soprattutto per i sacerdoti nel caso di Don Mario.

La Preghiera di Suffragio

Paolo chiede che tutti possano fare la stessa esperienza di Dio. Alle prime comunità, in cui serpeggiavano difficoltà, cristiani tiepidi e altri che accettavano compromessi, abbassando l'asticella della vita cristiana, Paolo chiede a Dio che possano sperimentare la Sua potenza. Accanto al ringraziamento, questa Eucaristia è anche una preghiera di suffragio:

  • "Dal profondo a te grido Signore, ascolta la mia preghiera."
  • "Se consideri le colpe Signore chi potrà sussistere?"
  • "Ma presso di te è il perdono."
  • "Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella sua parola."

tags: #arcivescovo #mario #doria #chioggia