Le solenni celebrazioni in onore di Santa Rita da Cascia si svolgono annualmente nella parrocchia di San Domenico a Casale Monferrato. Questi eventi, che richiamano ogni anno la partecipazione di migliaia di fedeli e devoti, includono un triduo di preparazione spirituale, diverse celebrazioni eucaristiche, momenti di preghiera, benedizioni speciali e una tradizionale processione lungo le strade del quartiere.
Il Programma della Festa di Santa Rita: 22 Maggio

Il 22 maggio, giorno della festa di Santa Rita, è particolarmente ricco di appuntamenti religiosi. Durante la giornata, la benedizione delle rose è offerta più volte. Il programma prevede:
- Al mattino, Messe celebrate alle ore 8:00, 9:00, 10:00 e 11:00.
- Alle ore 12:00, si tiene la solenne supplica a Santa Rita.
- Alle ore 16:00, viene celebrata una Messa pomeridiana.
- Alle ore 17:00/17:15, è in programma la tradizionale e sempre molto partecipata benedizione dei bambini. Questo è un bellissimo momento di gioia e festa con un centinaio di piccoli con le rose in mano, e la benedizione è rivolta ai bambini e alle loro mamme.
- Alle ore 18:00, si svolge la Messa solenne, presieduta da un celebrante di rilievo, come il domenicano padre Pio Marcato o il vescovo diocesano.
La Solenne Processione e Altre Benedizioni
Alle ore 21:00, si tiene la tradizionale processione con la statua della Santa, che percorre alcune vie del centro storico adiacenti alla chiesa di San Domenico. La processione è guidata da un religioso, come padre Pio Marcato o il vescovo, il quale pronuncerà anche l’omelia conclusiva e impartirà la benedizione eucaristica al rientro in chiesa.
Una tradizione molto sentita è anche la benedizione degli automobilisti e delle automobili, che si tiene in Piazza Castello. Questa benedizione, impartita dal parroco o dal vicario generale della diocesi, si lega a un fatto prodigioso della vita di Santa Rita.
Il Triduo di Preparazione e i "Quindici Giovedì"
Le celebrazioni principali sono precedute da un triduo di preparazione spirituale che prende il via nella chiesa di San Domenico. Durante questo periodo, sono previste celebrazioni della Messa con omelia e la recita della supplica alla Santa. In particolare, durante la Messa di un giorno specifico del triduo (ad esempio il martedì o il sabato), viene amministrato il sacramento dell’Unzione degli infermi per anziani e ammalati.
In preparazione della festa della Santa, i fedeli sono inoltre soliti celebrare i “quindici giovedì di Santa Rita”. Nelle settimane che precedono il 22 maggio, questi appuntamenti prevedono la lettura e la meditazione su tratti della vita e delle virtù della Santa, invocata nella recita di preghiere di supplica.
Santa Rita da Cascia: Vita, Virtù e Miracoli

La devozione per Santa Rita è molto viva a Casale Monferrato. Santa Rita, il cui nome di battesimo era Margherita, nacque a Roccaporena di Cascia tra il 1380 e il 1381 e morì il 22 maggio 1457. I suoi genitori, Antonio e Amata, erano conosciuti come “pacieri di Cristo” per il loro ruolo nelle lotte politiche e familiari tra guelfi e ghibellini.
All'età di circa 15 anni, Rita sposò Paolo di Ferdinando, un giovane del borgo descritto come “ben disposto, ma risentito”. Dall'unione nacquero due figli, forse gemelli. La vita familiare di Rita fu sconvolta dall’assassinio del marito. Rimasta sola e avendo perso prematuramente i figli, dopo aver pacificato gli animi e riconciliato le famiglie, Rita poté entrare nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena di Cascia. Lì visse per 40 anni dedicandosi alle preghiere e alle penitenze, distinguendosi per la grande fede e la carità nell’assistenza agli ammalati. Negli ultimi quindici anni della sua vita, portò sulla fronte la stigmate di “una delle spine di Cristo”, un mistico segno della sua diretta partecipazione alla Passione di Gesù. La sua santità fu solennemente riconosciuta da Papa Leone XIII il 24 maggio 1900, con la Lettera di Canonizzazione.
Eventi Straordinari nella Vita di Santa Rita
La Santa fu protagonista di diversi eventi straordinari:
- Già da neonata, la tradizione narra del prodigio di api bianche che le entravano nella bocca depositandovi del miele.
- Un altro fatto prodigioso è quello della rosa fiorita in mezzo alla neve. Ormai ammalata da tempo, chiese a una cugina che era andata a visitarla in pieno inverno di portarle una rosa che cresceva nell’orto del padre. La donna trovò in effetti una rosa fiorita in mezzo alla neve, che venne subito portata al suo capezzale.
- Rita manifestò la sua vocazione alla vita religiosa fin dall'adolescenza, ma cedette alle insistenze dei genitori che la promisero sposa. Riuscì a trasformare il carattere violento del marito con la sua pazienza e dolcezza. Dopo l'assassinio del marito, temendo che i figli si macchiassero di un crimine per vendicare l’uccisione del padre, Rita pregò il Signore di non permettere che le anime dei figli si perdessero, ma piuttosto di toglierli dal mondo; la sua preghiera fu esaudita con la loro prematura morte.
La Chiesa di San Domenico: Centro della Devozione

La parrocchia di San Domenico è il fulcro delle celebrazioni di Santa Rita a Casale Monferrato. La costruzione del complesso, che comprende il convento e la chiesa, fu voluta dal Marchese del Monferrato Guglielmo VIII Paleologo, che nel 1469 ottenne il permesso papale per edificare un convento e una chiesa per i frati Domenicani a Casale. La prima pietra per la chiesa fu posata nel 1472, mentre i lavori per il convento iniziarono già nel 1469. La chiesa, consacrata nel 1513, presenta una struttura architettonica che riflette il passaggio stilistico tra il gotico e il rinascimento.
Architettura e Storia di San Domenico
La facciata della chiesa mostra linee gotiche con contrafforti e archetti, affiancate da un portale riccamente decorato in stile rinascimentale, considerato un importante monumento scultoreo dell'epoca a Casale. Il portale in arenaria, completato nel 1506, presenta al suo interno le statue di San Domenico e di Santa Caterina da Siena. All'interno della chiesa, la devozione a San Domenico e ai Santi Domenicani è celebrata attraverso opere d'arte come la tela dell'abside del Frassi e tre grandi quadri del Guala.
Originariamente edificata con un impianto a quattro navate, con asimmetria verso il convento, la quarta navata che ospitava cappelle affrescate fu trasformata in un corridoio nel 1675, conferendo all'edificio l'attuale aspetto di chiesa a tre navate. Lavori più consistenti furono eseguiti tra il 1748 e il 1753 dall'architetto Francesco Ottavio Magnocavallo per riparare i danni bellici, che ricostruì completamente la porzione del presbiterio e del coro. Esternamente, l'edificio è in mattoni a vista con tetto in coppi, evidenziando la sua origine gotica nei contrafforti e negli archetti intrecciati. Nella lesena di ponente della porta principale è murata una lapide di marmo bianco con un'epigrafe che dedica il tempio e il convento a San Domenico, fondatore dell'Ordine dei Predicatori, da parte dei marchesi Guglielmo e Bonifacio del Monferrato.
La devozione a San Domenico nella chiesa a lui dedicata ebbe inizio nel lontano 1472. La festa liturgica del Santo cade l'8 agosto, ma da diversi anni la festa esterna si celebra la seconda domenica di ottobre, in prossimità della festa della Madonna del Rosario. Una preziosa statua lignea della Madonna del Rosario è conservata nella cappella alla sinistra dell'altar maggiore ed è oggetto di grande venerazione da parte della popolazione.
L'Oratorio di San Pietro Martire: La "Chiesetta di Santa Rita"

Il piccolo oratorio in cui oggi si venera Santa Rita è in realtà intitolato a San Pietro Martire. Venne edificato agli inizi del Cinquecento con l’aiuto del marchese Balliano, ambasciatore a Venezia della marchesa Anna d’Alençon, per l’acquisto di una casa vicina al convento e chiesa di San Domenico, presso la quale la confraternita, fondata nel 1491, aveva un altare. Nel 1519 la confraternita si unì a quella nella chiesa di San Domenico della Santa Croce del Sant’Uffizio, e nel 1529 i confratelli, conclusi i lavori di costruzione del nuovo oratorio, vi si trasferirono. Nello stesso anno mons. Bernardino Castellaro consacrò l’edificio e confermò canonicamente la confraternita.
La chiesa, inizialmente a navata unica, fu ampliata nei primi del Settecento verso settentrione con l’inversione dell’asse liturgico per conseguire una navata più ampia con ingresso più comodo. Le due fasi costruttive sono ben visibili nella struttura e nell’ornato. Nella parte più antica si possono ancora ammirare gli affreschi di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo dei primi anni del Seicento, restaurati nel 1699 da Lorenzo Guala. Il ciclo pittorico narra le vicende di Pietro da Verona. Il coro ligneo è stato scolpito nel 1724 da Antonio e Giovanni Domenico da Gattinara.
Dopo essere stato per secoli legato all’attività della confraternita e alla devozione ad essa applicata alla vita religiosa della città, in epoca moderna l'oratorio è divenuto Santuario di Santa Rita da Cascia, al punto di essere comunemente chiamato “chiesetta di S. Rita”. Sull’altare maggiore è posta una statua del 1980, installata dopo che un atto vandalico aveva distrutto l’immagine precedente di metà secolo XX. L'oratorio è sede delle messe feriali della parrocchia di San Domenico e luogo di incontro e preghiera nei giovedì dedicati al Santo.
Attività Culturali a Casale Monferrato
L'associazione Orizzonte Casale cura lo svolgimento di diverse manifestazioni legate al patrimonio culturale della città. I soci volontari presidiano vari monumenti aperti per l’occasione, offrendo informazioni storico-turistiche ai visitatori.
È possibile partecipare a passeggiate guidate alla scoperta dei principali monumenti con i volontari dell’Associazione Orizzonte Casale. Il punto di partenza per queste passeggiate è il Chiosco Liberty di piazza Castello, di fronte al Teatro. Le passeggiate si svolgono nei pomeriggi della seconda domenica del mese: alle ore 15:30 nei mesi estivi e alle ore 15:00 nei mesi invernali.
Durante il periodo delle celebrazioni di Santa Rita, o in date specifiche, è possibile visitare altri importanti luoghi culturali di Casale Monferrato:
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Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi
Questi spazi, situati nell’ex Convento di Santa Croce, sono visitabili il sabato e la domenica dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30. Il Museo Civico include la Pinacoteca, con circa 250 opere tra dipinti e sculture, e la Gipsoteca Leonardo Bistolfi, una delle poche collezioni italiane che illustra l'intero percorso creativo di uno scultore. La seconda domenica del mese, la visita è gratuita.
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Sinagoga e Musei Ebraici
La Sinagoga e i Musei Ebraici sono aperti la domenica dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 15:00 alle 18:00, con ingresso a pagamento. Edificato nel 1595, il Tempio Israelitico è un monumento di grande interesse storico e artistico, che oggi si presenta nel suo splendore barocco rococò piemontese (XVIII-XIX secolo).
Casale Monferrato 2010
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