Tra le figure celesti che popolano le tradizioni religiose e spirituali, gli Arcangeli rivestono un ruolo di primaria importanza. Se Michael, Gabriel e Raphael sono riconosciuti come capi delle Gerarchie creative, uniti alla Mente Divina, altri Arcangeli, come Anael, Samael, Uriel e Sachiel, vengono chiamati “i Reggenti della Terra”. Essi governano i quattro elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Il profeta Ezechiele, nella Bibbia, li definisce “I Globi alati e Ruote Ardenti”.
Il Significato del Nome e i Ruoli di Uriel
Il nome Uriel, nell'antica lingua egizia, deriva da "U-Ra-El", dove "U" sta per spazio e "Ra" per Sole, traducendosi in "Luce di Dio" o "Spazio-Sole-Dio". Il compito di Uriel è proprio quello di portare agli uomini la luce della conoscenza divina. È uno degli Arcangeli più invocati, dall'antichità fino ai giorni nostri.
L'Arcangelo Uriel ha il compito fondamentale di far brillare la verità di Dio in mezzo alla confusione. Le persone invocano il suo aiuto prima di prendere decisioni importanti, per risolvere problemi e conflitti, per abbandonare emozioni distruttive e per riconoscere e prevenire situazioni di pericolo.
Egli diffonde la luce della conoscenza di Dio, aiutandoci a scoprire la luce interiore, ad ottenere la conoscenza che sostiene e guarisce, e a decifrare e interpretare i messaggi della nostra voce interiore. Viene anche chiamato la Fiamma di Dio, l'Angelo della Presenza o della Salvezza, ed è noto anche come Uziel e Suriel. Uriel porta all'umanità la comprensione e la conoscenza del Divino, amplificando l'intelligenza e la saggezza.

Uriel nelle Scritture e nelle Tradizioni Religiose
Uriel è menzionato in importanti testi religiosi apocrifi. Il Libro di Enoch lo descrive come uno dei sette arcangeli che presiedono il mondo. È Uriel ad avvertire il profeta Noè dell'imminente diluvio e a rivelare che gli angeli caduti saranno giudicati e "legati fino a quando non avranno espiato l'infinito numero dei giorni dei loro crimini" (Enoch 21:03). Nel libro di Esdra, risponde alle domande del profeta su ordine del Signore.
Questo arcangelo, il cui nome significa luce di Dio, è identificato come uno degli angeli posti a guardia del perduto paradiso terrestre citati nella Genesi. È considerato un cherubino e l'arcangelo della saggezza, con l'incarico di trasmettere le conoscenze scientifiche al genere umano secondo il volere di Dio.
Nelle tradizioni religiose:
- La Chiesa cattolica riconosce tradizionalmente solo tre Arcangeli menzionati nella Bibbia (Michele, Gabriele e Raffaele), seguendo il Concilio di Laodicea (circa 360-365) che proibisce l'ammissione di altri nomi.
- La Chiesa ortodossa venera sette Arcangeli, includendo Uriele, Raguele, Sariele e Remiele, nominati nel capitolo XXI del libro apocrifo di Enoch. La Chiesa ortodossa li festeggia tutti insieme il 21 novembre.
- Il culto di Uriele è presente anche nella Chiesa copta, che lo celebra il 15 luglio.
Nei vari scritti apocrifi, Uriel è identificato anche con l'angelo che lottò contro Giacobbe, o con colui che controlla le porte delle case israelite in Egitto durante la strage dei primogeniti (decima piaga dell'Esodo). Questi sono casi in cui si è voluto identificare l'iniziativa divina attribuendo un nome significativo all'angelo preposto, che "rappresenta" il Signore stesso.
Iconografia e Simbolismo
Uriel è spesso raffigurato come un uomo alato vestito di bianco, portante una lampada, un libro o una pergamena, simboli della saggezza e della conoscenza. Le sue forme variano tra energia, luce, memoria, in un continuo rimbalzo di essenze e sembianze. È il più radioso e luminoso tra gli angeli, a volte rappresentato scendendo dal cielo in un meraviglioso carro trainato da cavalli bianchi.
Il Diadema Sacro e l'Abito
Nelle raffigurazioni mistiche, come quelle descritte da Monsignor Sacro, Uriel è coperto da una bianca tunica talare e da una sopravveste con maniche a guisa di dalmatica, di colore verde rimesso e giallo. Indossa un sacro diadema d'oro, ornamento del capo utilizzato nell'antichità per rimarcare dignità e sovranità, e anche da sacerdoti in attività di culto.

La Fiamma di Dio
Un altro simbolo collegato a Uriel è una mano aperta con una fiamma sul palmo, a significare l'illuminante verità di Dio. Viene spesso rappresentato con la Fiamma della Conoscenza nel palmo aperto, alla quale le persone possono accedere per ottenere salute e benessere.
La fiamma, che in alcune iconografie è posta in basso vicino ai piedi di Uriel, rappresenta la molteplice capacità del fuoco di accendere, riscaldare, illuminare e bruciare. Il fuoco pulisce dalle scorie e sublima l'essenza verso la perfezione. Jean Charlier da Gerson osserva che Uriel significa "fuoco di Dio", e che il suo ufficio è quello di incendiare dolcemente i reni e il cuore, consumare le sporcizie dei vizi, accendere il cuore verso le virtù e fare un olocausto come sacrificio di riparazione.
Questa fiamma, posta vicino ai piedi, rende evidente il movimento incessante e impetuoso di colui la cui "fiamma interiore" non si spegne, impegnandosi per la venuta del Regno di Dio. Il fuoco biblico simboleggia la purezza, la consacrazione, la presenza e la potenza di Dio.

La Spada Nuda
Nell'iconografia di Uriel, una spada nuda è tenuta con la mano destra trasversalmente sul petto, la punta trattenuta dalla mano sinistra. Questa postura simboleggia chiusura, protezione e purificazione. La spada è un archetipo di forza e giustizia, simbolo della volontà divina che protegge i giusti e punisce gli ingiusti, e rappresenta il Verbo divino, come la "spada dello spirito, che è la parola di Dio" (Efesini 6:17).
La spada tenuta per la punta, in Uriel, è un simbolo della virtù della pazienza e della perseveranza. Essa non è sguainata, ma trattenuta, ad indicare che il protetto deve santificarsi non solo con il coraggio o la rapidità dell'azione, ma anche con la perseveranza, la resilienza e la sopportazione delle difficoltà. Uriel, quindi, indica difesa e contrappone la sua azione a quella di Michele, che invece simboleggia un vero e proprio attacco. Questa spada è un'arma spirituale per sconfiggere i demoni.

Uriel e la Lotta Contro le Forze Oscure
Uriel è il "forte compagno difensore" che vigila sull'Inferno (negli apocrifi è l'Angelo del tartaro), impedendo ai demoni di penetrare fuori dalla Geenna di Fuoco. La punta della sua spada sarebbe puntata negli occhi spirituali dei Demoni, poiché Uriele è l'Angelo che tiene le chiavi dell'Abisso, come descritto nell'Apocalisse di Giovanni (capitolo XX).
Esistono testimonianze, come negli atti dei Santi di Gennaio, di Uriel pronto a scacciare Satana e i suoi sottoposti. La sua presenza è invocata nella resistenza, protezione e difesa contro le vessazioni diaboliche.
La posizione della spada di Uriel, trattenuta e rivolta verso il basso, indica uno sbarramento e un invito alla conversione. Il suo ministero impedisce il transito verso vie sbagliate, spingendo il pellegrino a tornare indietro e a ripercorrere il giusto sentiero. Uriel ha l'ufficio mistico di "scaldare il petto e dar’ispirazioni e aiuti per convertire le genti", trasferendo il suo nome da "Fuoco di Dio" a "Carità di Dio", poiché la conversione avviene tramite la carità divina.
Le figure di San Michele e Sant'Uriel sono complementari: Michele, con la spada sguainata verso l'alto, scaccia via i Demoni, mentre Uriel, con la spada verso il basso, li chiude nell'Abisso, come narra la tradizione di Enoch Etiopico. L'uomo di fede, durante il suo percorso terreno, può errare, e in questo contesto Uriel offre la sua protezione e guida.
Preghiera all'Arcangelo Uriel - "Amato Arcangelo Uriel, Luce di Dio, creatura di pace..."
Come Connettersi con l'Arcangelo Uriel
Uriel può essere invocato con semplicità, specialmente nei momenti di stress, ansia o insonnia, quando si ha bisogno di chiarezza e soluzioni. Il numero 111 è associato a Uriel, richiamando l'unità e il valore della Trinità.
La sua presenza può manifestarsi attraverso fenomeni luminosi improvvisi in natura o rivelazioni nei sogni. Uriel può offrire supporto nel lavorare a nuove idee, nel comprendere il messaggio divino e nel far crescere la gratitudine. Sebbene la conoscenza offerta da Uriel sia per scopi benefici, se mal utilizzata, egli è incaricato di far pagare il prezzo divino.
Uriel ci mostra come interpretare i messaggi della nostra voce interiore e dei nostri sogni, aiutandoci a comprendere meglio la nostra natura profonda e ad assumerci maggiori responsabilità, sfruttando al meglio le nostre potenzialità latenti. Gli angeli custodi, incluso Uriel, usano le preghiere per comprendere e aiutare, offrendo molteplici modi per connettersi e apprendere dalla loro saggezza. La sua idea forza è che la Luce Divina si riversa da dentro.