Informazioni sulle Chiese di Santa Maria Maddalena

La figura di Santa Maria Maddalena ha ispirato la dedicazione di numerose chiese e basiliche in Italia, ognuna con la propria storia, architettura e peculiarità artistiche. Questo articolo esplora alcune delle più significative.

La Basilica di Santa Maria Maddalena, Duomo di Monterotondo

La Basilica di Santa Maria Maddalena, conosciuta anche come Duomo di Monterotondo, fu edificata nel XVII secolo, con la posa della prima pietra avvenuta nel 1629. La sua costruzione seguì la vendita del feudo di Monterotondo dagli Orsini ai Barberini nel 1626.

Un’originaria chiesa dedicata a S. Maria Maddalena era stata costruita tra la metà del Trecento e i primi anni del Quattrocento nell’area della rocca. Tuttavia, la crescita della popolazione di Monterotondo spinse il consiglio cittadino a deliberare la costruzione di un edificio di culto più grande, finanziata dai Barberini nell’ambito della secentesca ristrutturazione architettonica e urbanistica dell’area. Tale progetto prevedeva anche la realizzazione di un nuovo asse viario rettilineo, l’attuale via Cavour (già via del Borgo).

Architettura e Esterni

La facciata, semplice e a due ordini, è in stile barocco e presenta tre portali sormontati da timpani. Le paraste e i risalti sono realizzati in cortina laterizia, mentre le pareti sono intonacate. Il campanile termina a cuspide, anch'esso in stile barocco.

Facciata barocca del Duomo di Monterotondo

Interni e Opere d'Arte

L'interno, di tipo basilicale, è caratterizzato da un’unica navata rettangolare a croce latina, con tre cappelle laterali su ogni lato. Queste cappelle sono unite da passaggi ad arco a tutto sesto ricavati dai muri divisori. La struttura include anche un ampio transetto e un'abside.

L'altare maggiore è costituito da un sarcofago in marmo bianco di epoca romana, ornato a “strigilature”, ovvero con scanalature sinuose parallele, e proviene da un sito antico della campagna limitrofa. Dietro all’altare si trova il coro ligneo e, al di sopra, una decorazione in stucco che mette in risalto gli elementi architettonici, commissionata dai Barberini all’artigiano locale Pietro Paolo Giorgetti. Sulla volta del presbiterio, un rosone di stucco incornicia la gloria di Santa Maria Maddalena ai piedi della Ss. Trinità.

L’abside è illuminata da tre finestre in vetri policromi. Quella centrale, di forma ovale e contornata da un ricco stucco di nubi, rappresenta la mistica Colomba, mentre le due laterali raffigurano i SS. Pietro e Paolo.

Interno della Basilica di Santa Maria Maddalena a Monterotondo con l'altare maggiore

La Chiesa di Santa Maria Maddalena nel Rione Colonna, Roma

Situata nel rione Colonna a Roma, la Chiesa di Santa Maria Maddalena è uno dei pochi esempi omogenei di architettura Rococò nell’Urbe. Edificata nell’omonima piazza voluta da Papa Urbano VIII, l’edificio di ridotte dimensioni risalta nel contesto architettonico romano, spesso caratterizzato dalla grandiosità d’epoca Barocca.

Storia e Sviluppo Architettonico

La chiesa fu costruita su una cappella trecentesca appartenente alla prestigiosa Arciconfraternita del Gonfalone. Nel 1586 fu concessa al sacerdote abruzzese Camillo de Lellis, fondatore dell'Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, oggi noti come Padri Camilliani. Gran parte dei lavori di ampliamento e trasformazione dell'edificio avvennero nel corso del Seicento, su disegno del ticinese Carlo Fontana (1638-1714) e successivamente del romano Antonio de Rossi (1616-1695).

Consacrata nel 1727 dal Cardinal Giovanni Ottoboni, la nuova facciata della Maddalena fu ultimata nel 1735 da Giuseppe Sardi (1680-1753).

La Facciata Rococò

La facciata di Giuseppe Sardi fece molto discutere all’epoca, in quanto l'estro decorativo Rococò esibito in un ampio catalogo di forme inedite per un edificio sacro fu ritenuto inadeguato e poco adatto al contesto di un luogo religioso. Nonostante i ricercati contrasti chiaroscurali che conferivano un movimento armonico all’edificio, l’insolita architettura non esprimeva con forza quella rettitudine cattolica ritenuta necessaria per opporsi al nascente pensiero laico illuminista. L'eccessiva decorazione della facciata fece coniare ai critici del tempo l’appellativo di “chiesa di zucchero”.

Facciata rococò della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Roma

Interni e Apparati Decorativi

L'interno presenta un unico grande spazio, una navata di forma ottagonale e allungata con sei cappelle laterali che conduce fino all’altare maggiore e all’abside, questo preceduto da una cupola di raffinata bellezza attribuita a Carlo Fontana. La luce gioca un ruolo fondamentale in tutta la chiesa, invadendo con irruenza le superfici ed esaltando gli apparati decorativi policromi e le copiose dorature.

Anche all’interno, il linguaggio Rococò evoca il divino attraverso un apparato scenografico allestito in un suggestivo gioco di luci e ombre, opposti che invitano alla preghiera e alla silenziosa meditazione. Gli affreschi della cupola furono realizzati nel 1739 dal francese Stefano Parrocel (1696-1775), detto "Il Romano", e raffigurano la Santissima Trinità in Gloria con la Vergine e i Santi. Nel tripudio festoso di cherubini e serafini, le figure di Maddalena, San Camillo, Santa Teresa, San Filippo Neri, Sant'Antonio e San Gaetano appaiono monumentali ed esaltate dalla piena luce. Nei quattro pennacchi della cupola, Parrocel raffigura i quattro Dottori della Chiesa: Agostino, Ambrogio, Gregorio e Girolamo. Lungo le pareti della navata, nelle sei nicchie, le rispettive statue sono riferite alle Virtù. Alla sfavillante luminosità degli elementi superiori, inondati dalla piena luce che filtra attraverso la cupola e le finestre, si contrappongono zone più intime e raccolte nella penombra, dove le Virtù nelle nicchie presiedono al rito di una devota e pacata partecipazione alla dimensione del Sacro.

Interno della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Roma con la cupola affrescata

La Sacrestia

Di notevole fattura è la Sacrestia, realizzata tra il 1738 e il 1741, considerata uno degli ambienti Rococò più significativi e meglio conservati di Roma. Una profusione di dipinti, affreschi, volute, dorature e una sequenza di armadi in legno dipinto a finto marmo, alternati sulla parete a finestre trompe-l'œil, caratterizzano questo esempio unico di “barocchetto romano” (Piazze e chiese del Settecento romano). L’edificio ospita inoltre una serie di oggetti sacri originali d’epoca. I brevi corridoi, fra le cappelle laterali, sono chiusi da semplici ed eleganti porticine in legno di noce con maniglie e ornati di bronzo.

Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena (Località non specificata)

Una chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Maddalena si trova al centro del paese, in cima ad una scalinata che si apre su una piazzetta. La datazione del suo primo impianto è incerta, mentre sono note la data di edificazione delle cappelle dedicate a sant'Antioco e a sant'Antonio (1662) e la data di inizio della fabbrica del campanile (1666). Questa chiesa, con molta probabilità, preesiste alla costruzione delle cappelle e del campanile, come si desume dalle date di fusione di due campane (1596 e 1598) poste a corredo della chiesa.

Vista esterna della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena

Struttura e Elementi Architettonici

La chiesa di Santa Maria Maddalena si presenta oggi con un'ampia navata centrale cui si affiancano due navate laterali con delle cappelle. La facciata è provvista di un ampio portale a sesto acuto, incorniciato ed ornato da uno sguarcio, da un rosone centrale e da lesene laterali, e riporta un motivo di archetti ciechi che incornicia tutta la parte superiore. Con molta probabilità, dell'antico impianto rimangono la navata centrale e il campanile a pianta quadrata che si erge sul lato sinistro.

Dettaglio del portale della chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena

Altari e Sculture

L'altare maggiore rappresenta un raro esempio di arte liturgica povera. Esso è infatti costituito da un paliotto in marmo, mentre i gradini superiori e l'edicola sono eseguiti in stucchi colorati. Insolita, perché non conforme all'iconografia tradizionale, è la statua in legno policromo di Santa Maria Maddalena, attribuibile a un ignoto scultore del XVII secolo. Sono da ricordare anche le due statue lignee di San Rocco e di Santa Barbara, ambedue databili tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, e la statua di San Giovanni Battista (XVII-XVIII secolo) in legno dorato con policromie, che si trova nell'omonima chiesetta situata all'interno del centro abitato.

Statua di Santa Maria Maddalena in legno policromo

tags: #santa #maria #la #maddalena