Padre Pio da Pietrelcina, il cappuccino stimmatizzato del Gargano, è una figura la cui vita è stata costellata da molteplici e straordinari carismi, doni spirituali umanamente inspiegabili. Tra questi, la bilocazione e la scrutazione dei cuori, nota anche come cardiognosi (la capacità di leggere nelle coscienze altrui), sono ampiamente riconosciuti. Ma uno dei carismi più affascinanti e distintivi di San Pio fu senza dubbio la chiaroveggenza, la capacità di vedere e conoscere eventi al di là dei limiti naturali dello spazio e del tempo. Milioni di persone provenienti da tutto il mondo si recarono al Convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo per incontrarlo, confessarsi, chiedere consigli o intercessioni, trovando sempre in lui una parola di conforto e un aiuto per le loro sofferenze fisiche e spirituali.

La Ricerca sui Carismi e le Opere di Padre Pio
Il Dottor Giuseppe Zingarelli di Foggia, insieme a un team coordinato dagli architetti Dario Zingarelli, Gaetano Centra, Gaetano Lombardi di Apricena (FG) e Pasquale Mastrobuono di Bojano (CB), ha condotto una dettagliata ricerca storico-archivistica. A questo team hanno collaborato attivamente Damiano Fiore di San Giovanni Rotondo, Giuseppe Saldutto di Foggia, Biagio Gallo, Consigliere comunale di Ascoli Satriano (FG), il Maestro Elia Stelluto di San Giovanni Rotondo (per lunghi anni fotografo ufficiale di Padre Pio da Pietrelcina) e le architette Maria Grazia Gesualdi, Silvana Corvino, Antonella Pia Racano, Valeria Di Toro, Rossana Straccialini e Angelica Ruberto. Questa indagine ha fatto riemergere storie e protagonisti collegati alla realizzazione delle principali opere architettoniche volute e commissionate da Padre Pio a San Giovanni Rotondo: l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, la Chiesa di “Santa Maria delle Grazie” (la “Chiesa Grande”, come viene chiamata dai sangiovannesi) e la “Scalinata Monumentale (Via Crucis)”. L'intervista al Dottor Zingarelli si è concentrata sugli aspetti relativi ai carismi del frate santo del Gargano, in particolare quello della chiaroveggenza.
Chiaroveggenza: Un Dono Autentico e Inesplicabile
«Indubbiamente vi è una stretta ed intima correlazione tra il santo e i suoi carismi», afferma il Dottor Zingarelli. Padre Pio da Pietrelcina fu in possesso di molteplici carismi, umanamente inspiegabili, tra i quali la bilocazione e la scrutazione dei cuori, nota anche con il termine di cardiognosi. Per cinquantadue lunghissimi anni, Padre Pio operò in modo mirabile ed instancabile nel Convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo, per il bene di moltissima umanità sofferente nel corpo e nello spirito. La sua missione fu straordinaria e forse irripetibile nella storia contemporanea, con eccezionali doti spirituali e taumaturgiche dovute esclusivamente alla sua santità. Fu un colosso in umiltà e in obbedienza, il che equivale a dire, in sostanza, che fu un colosso in santità.
Tra gli eccezionali carismi posseduti dal frate del Gargano spicca la chiaroveggenza, un dono raro posseduto soltanto da alcuni Santi, che consente sia di vedere cose del passato, sia di prevedere il futuro o cose future, sia anche di vedere ed udire fatti o avvenimenti a distanza, nello spazio e nel tempo, senza ricorrere all’aiuto dei sensi o delle normali capacità intellettive. «Possiamo affermarlo senza alcun dubbio e senza alcun timore di affermare cose errate», dichiara Zingarelli. «Padre Pio era in grado di vedere nitidamente situazioni di vita o accadimenti che il futuro poteva riservare ad una persona: il santo era in grado di scorgere chiaramente eventi futuri». In parapsicologia, la chiaroveggenza è definita proprio come la visione paranormale, cioè indipendente dal canale dei sensi, di oggetti, di fatti, di luoghi e di persone che sono lontani nello spazio e nel tempo. Il santo, in sostanza, vedeva avvenimenti e situazioni della vita di una persona proiettate nel futuro, come se egli riuscisse sensibilmente ad oltrepassare la duplice barriera della naturale dimensione spazio-tempo.
Come questo fenomeno, o meglio, come questo carisma funzionasse in Padre Pio è umanamente inspiegabile. È come se il santo, con il suo sguardo acuto e penetrante, scrutasse la nostra vita da angolazioni a noi inaccessibili. È come se il frate vedesse in uno specchio a noi invisibile, degli accadimenti o delle situazioni riguardanti la nostra vita futura, che noi stessi avremmo poi vissuto di lì a poco o anche a distanza di molti anni. A rendere infatti schiaccianti le ragioni della consacrazione del frate di Pietrelcina, furono proprio le caratteristiche di queste doti, a lui attribuite ed accertate dal processo di canonizzazione, che vide il 16 giugno 2002 Papa Giovanni Paolo II, oggi santo, sancire pubblicamente con il sigillo della infallibilità pontificia, la santità di Padre Pio: “Beatum Pium a Pietrelcina Sanctum esse decernimus et definimus”.
Chiaroveggenza e Divinazione: Una Distinzione Fondamentale
È obbligatorio distinguere la chiaroveggenza dalla divinazione. La chiaroveggenza è una cosa, la divinazione è decisamente tutt’altra cosa: nella divinazione traspare, in modo palese, la pretesa di indovinare eventi futuri attraverso l’interpretazione di segni o di simboli esterni o esteriori, oppure si cercano di interpretare le manifestazioni dirette della divinità. La divinazione si collega peraltro alla esternazione di riti e complesse ritualità, che possano guidare alla interpretazione di presagi o anche di simboli e di segni. Si comprende quindi come la divinazione non ha collegamenti con la chiaroveggenza: la divinazione si collega all’arte dell’indovinare e quindi agli indovini; la chiaroveggenza, invece, è un carisma ben individuato, ben delineato, ben strutturato e ben definito in Padre Pio, che gli consentiva di conoscere all’istante eventi e accadimenti futuri che riguardavano una persona o anche un gruppo di persone. Inoltre, Padre Pio aveva la capacità di scrutare situazioni di vita legate a fatti precisi della vita passata di una persona, e di far riemergere dal passato situazioni particolareggiate e minuziosi dettagli, legati ad episodi di vita vissuti in passato dalla persona stessa.

Tratti Distintivi del Carisma
Tra gli altri tratti distintivi che tipicizzano la chiaroveggenza vi erano la capacità di leggere in lettere, libri o giornali chiusi, di scrivere e leggere al buio, e di percepire lo stato di salute psico-fisico di una persona, individuando la presenza di una malattia o di una condizione patologica.
Episodi Noti e Profezie di Padre Pio
Il carisma della chiaroveggenza in Padre Pio è rimarcato fortemente ancor oggi, tra i suoi stessi figli spirituali, i quali non cessano di deporre e testimoniare a tal riguardo. I carismi taumaturgici, appurati dalla Chiesa, tra i quali la chiaroveggenza, sono ancora oggi e oggi più che mai, fonte di innumerevoli testimonianze da parte di migliaia di fedeli di tutto il mondo. Sebbene il carisma della chiaroveggenza operante in Padre Pio fu talvolta messo in dubbio, etichettandola a volte come mero frutto del caso o coincidenza, Padre Pio stesso, a don Peppino Orlando, sacerdote di Pietrelcina, una volta disse: «Le coincidenze sono coincidenze. Ma c’è qualcuno lassù che organizza le coincidenze». Chi si prendeva gioco delle sue lampanti capacità precognitive, in numerose circostanze, ebbe poi modo di ricredersi definitivamente.
La Memorabile Predizione Calcistica: Foggia-Inter del 1965
Tra gli episodi storici più noti legati alla chiaroveggenza di Padre Pio vi è un incontro di calcio di Serie A. Il 30 gennaio 1965, a San Giovanni Rotondo, in un freddo pomeriggio invernale, l’Inter del presidente Moratti, dell’allenatore Helenio Herrera e di campioni come Sandro Mazzola, Facchetti, Burgnich, Sarti, Domenghini, Suarez, Jair e Peirò, si recò a far visita a Padre Pio nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il cappuccino stimmatizzato previde sia la vittoria del Foggia & Incedit contro l’Inter euromondiale, con il risultato di Foggia-Inter 3-2, sia la conquista del nono scudetto nerazzurro.
Il Dottor Zingarelli racconta: «Padre Pio aveva già visto l’esito della partita. E aveva già, in un certo senso, allertato Herrera, sia pur in modo morbido e velato, che la partita del giorno dopo, contro il Foggia, non sarebbe stata la classica gita turistica oppure la partita trionfale che l’Inter immaginava». Quella stagione 1964-65 vide il Foggia approdare per la prima volta nella sua lunga storia calcistica in Serie A, ed era anche l’unica squadra che in quello stesso anno rappresentava il sud peninsulare d’Italia nella massima divisione nazionale. La partita, disputata allo stadio “Zaccheria” di Foggia il 31 gennaio 1965, è entrata nella storia calcistica del Foggia e nella memoria storica della città di Foggia come una pagina leggendaria e indimenticabile, strettamente collegata alla previsione di Padre Pio.

La Profezia per la Principessa Maria José di Savoia
L’incontro tra Padre Pio e la Principessa Maria José di Piemonte, avvenuto il 12 aprile 1942, è un altro episodio sconvolgente, raccontato dal giornalista e scrittore Luciano Regolo nel libro “Maria José. Indomita regina”. La visita della Principessa a San Giovanni Rotondo è regolarmente registrata nella cronistoria del convento: «1942, 12 aprile: alle ore 9 arriva in visita a Padre Pio la principessa Maria José di Piemonte, accompagnata dalla principessa figlia del re del Belgio, dalla duchessa Pucci e da molto seguito. Ascolta la messa di Padre Pio, rimanendo sempre in ginocchio. Dopo la messa, ha un incontro privato col Servo di Dio». Padre Pio, dopo averle baciato la mano stigmatizzata in sacrestia, la invitò nella sua cella per stare «più tranquilli». In quell'occasione, Padre Pio le disse: «Tutto finirà molto presto».
A lungo la Principessa di Savoia ha pensato che Padre Pio si riferisse al secondo conflitto mondiale. Tuttavia, in seguito si fece strada un’altra convinzione: che quel “Tutto finirà molto presto” di Padre Pio fosse riferito a Casa Savoia e alla caduta della monarchia in Italia. «Probabilmente, in occasione della mia visita, dal momento che ero la moglie del principe ereditario, il frate presagì il crollo della monarchia. Forse fu volutamente sibillino per non crucciarmi. Se così fosse ciò che mi disse Padre Pio corrisponderebbe in pieno alla verità». Dal giorno della visita di Maria José alla nascita della Repubblica, infatti, passarono solo quattro anni, un lasso di tempo davvero esiguo per togliere di scena quella che allora sembrava una delle dinastie regnanti più solide d’Europa. Nessuno potrà mai stabilire il senso esatto di quelle parole, ma si possono fare soltanto delle ipotesi.

Altre Manifestazioni della Chiaroveggenza e Scrutazione dei Cuori
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La Bambina Nata al Momento della Morte del Padre: In un giorno del mese di aprile 1905, mentre si trovava in coro con fra Anastasio, Padre Pio si ritrovò in bilocazione all’interno di una casa signorile, dove un uomo stava morendo mentre nasceva la sua bambina. La Madonna gli apparve, dicendogli: «Affido a te questa creatura; è una pietra preziosa allo stato grezzo: lavorala, levigala, rendila il più lucente possibile, perché un giorno voglio adornarmene». Alla domanda di Padre Pio su come sarebbe stato possibile, essendo lui ancora un chierico e non sapendo se un giorno sarebbe stato sacerdote, la Madonna soggiunse: «Non dubitare sarà lei che verrà da te, ma prima la incontrerai in San Pietro». Parecchi anni dopo, nel 1923, una ragazza si recò a San Giovanni Rotondo. Padre Pio, vedendola, riconobbe in lei la bambina nata 18 anni prima e le disse: «Io so chi sei. Tu sei nata la notte in cui morì tuo padre». Il giorno dopo, nel confessionale, Padre Pio raccontò alla fanciulla anche del giorno in cui, l’anno prima, lei si era recata a San Pietro e aveva ricevuto la confessione da un frate cappuccino. La ragazza, ammirata e convinta della santità di Padre Pio, divenne sua figlia spirituale, rimanendogli affezionata e devota per tutta la vita.
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La Madre con Crisi Cardiaca: Una figlia, mentre si preparava per la Messa di Padre Pio, vide la madre avere una grave crisi di cuore. La madre insistette: «Va' in convento dal Padre e digli che pregasse per me». Arrivata in chiesa, la figlia, piangendo al confessionale, fu rincuorata dal Padre Pio che le disse: «Tu vedi sempre tutto nero! Lei sta bene e forse sta ragionando con le vicine». Padre Luciano De Paola, che aveva ascoltato, vedendola ancora piangere le disse: «Non ti fidi della Parola del Padre? Scommettiamo che tua madre sta bene?». Tornata a casa, la figlia trovò la madre conversare serenamente con delle amiche.
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Il Marito Improvvisamente Malato: Una donna, mentre era con Padre Pio, fu avvertita: «Tu stai qua! Vai a casa immediatamente perché tuo marito sta male». La donna, partita lasciando tutti in ottima salute, quando arrivò a casa, allarmata, chiese notizie del babbo (il testo è ambiguo tra padre e marito). Non c'era alcuna novità. Durante la notte, suo padre ebbe gravi difficoltà di respirazione e fu ricoverato in ospedale d'urgenza. Il chirurgo gli estrasse dalla gola ben due bacinelle di pus.
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Il Fazzoletto Dimenticato: Padre Pio, mentre faceva una piccola riverenza in segno di saluto a Gesù Sacramentato con alcuni fedeli e figli spirituali, si accorse di non avere con sé il fazzoletto. Rivolgendosi a Padre Agostino, gli chiese: «Fra Agostino, nella mia cella, devo soffiarmi il naso, vai a prendermi il fazzoletto». Padre Agostino, che il fazzoletto lo teneva nella sua tasca, lo porse al Padre, non potendosi lasciare sfuggire l'occasione di entrare in possesso di una reliquia!
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Le "Fotografie Sporche": Una signora che chiedeva spesso benedizioni a Padre Pio, e che lui talvolta prendeva in giro, fu un giorno aspramente rimproverata in confessionale: «Ma non ti vergogni con tali fotografie addosso?», rivelando che la signora conservava gelosamente fotografie peccaminose in tasca.
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Il "Lamento Silenzioso": Durante una confessione, Padre Pio rimproverò una persona per i suoi lamenti interiori, dicendole: «Sei andata lamentandoti, riempiendo il mondo dei tuoi lamenti», dimostrando la sua capacità di percepire pensieri inespressi.
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La Benedizione Pensata: Un fedele racconta che, essendo il 25 maggio, compleanno di Padre Pio, e trovandosi a circa tre o quattro metri da lui, espresse con il pensiero: «Padre, mi mandi una benedizione». Dopo un attimo, Padre Pio si voltò e fece un segno di croce, rispondendo al suo desiderio mentale.
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La Richiesta di Tocco Negata: Una figlia spirituale, Teresa, era nel chiostro per baciare la mano al Padre al suo passaggio. Padre Pio, sapendo della sua intenzione di farsi toccare per ottenere una reliquia, la fermò: «Non toccarmi!», e paternamente burbero le disse. Quando lei, sorpresa, gli disse che non aveva ancora parlato della sua intenzione, lui rispose: «È il demonio che voleva dirlo per primo a Padre Pio. Non te ne incaricare, il Signore ti benedica nel santissimo nome di Maria».
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Il Carabiniere e la Previsione della Morte del Padre: Un carabiniere di Pisa si recò a San Giovanni Rotondo per confessarsi con Padre Pio. Sebbene il carabiniere avesse esaminato la coscienza senza trovare nulla di grave, Padre Pio lo chiamò dopo il ringraziamento della Messa, nella sua cella, e gli disse: «Figlio mio, fra otto giorni il tuo babbo muore. Che cosa è questa vita? Domanda la licenza e vatti ad aggiustare quell'affare a casa tua. Lo dirai solo quando sarai a casa». Il carabiniere, incredulo, ottenne la licenza dal maresciallo e tornò a casa, dove il padre morì esattamente otto giorni dopo, come predetto. Quella sera il carabiniere voleva ripartire, ma giunse Padre Pio e disse: «Non te ne incaricare, ti accompagno io».
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Il Peccato di Gola Dimenticato: Un signore racconta di aver mangiato qualche fico di troppo una sera e, non trovandolo un peccato grave, decise di confessarlo a Padre Pio. Tuttavia, facendo l'esame di coscienza, il peccato di gola non gli venne in mente. Nel confessionale, Padre Pio, riferendosi al giorno prima, iniziò a parlare dei fichi e disse: «Anche i peccati di gola sono peccati, e Dio vede tutto e di tutto dovremo dare conto». L'uomo rimase sbalordito, comprendendo la conoscenza soprannaturale di Padre Pio.
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Il Premeditato Omicidio Sventato: Un uomo, per convolare a nuove nozze, aveva deciso di uccidere la moglie a San Giovanni Rotondo. Con una scusa, la convinse a partire, dandosi poi un alibi giocando a carte con amici. Aveva intenzione di ucciderla appena uscita dalla confessione. Ma nel confessionale degli uomini, Padre Pio, che aveva scrutato la sua coscienza e il suo piano omicida, lo cacciò via con forza: «Via! Via! Vattene!». L'uomo, sconvolto e incredulo, si rese conto degli orrori della sua vita di peccato, si confessò sinceramente, rivelando ogni dettaglio del suo crimine premeditato. Ricevette l'assoluzione e, in più, Padre Pio gli disse: «Hai desiderato avere dei figli, non è vero? Ebbene non offendere più Dio ed un figlio ti nascerà!». L'uomo tornò a casa un'altra persona.
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La Profezia sulla Guerra (Padre Agostino): Mentre erano in corso le vittorie militari della Germania, con le truppe in direzione di Mosca, Padre Agostino andò a trovare Padre Pio con un giornale che annunciava la vittoria finale della Germania. Padre Pio gli chiese: «Che hai lì?». Padre Agostino rispose: «Padre, il giornale, è finita la guerra! La Germania l'ha vinta». Padre Pio replicò: «Non ti credere a queste cose! Hanno vinto la guerra? Hanno vinto come l'altra volta! Stanno vicino a Mosca, quindi...». Padre Agostino, convinto che il giornale fosse la verità, fu ripreso da Padre Pio: «Ti ripeto quello che ti ho detto! Non ti credere a queste cose! Ci vediamo insieme».
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Il Discernimento dell'Acqua Benedetta: Padre Pio "sentiva" se un'acqua era da benedire o già benedetta. Madre Speranza raccontò di avergli portato una bottiglia d'acqua senza dirgli che cosa conteneva, e Padre Pio le disse: «È già benedetta». In un'altra occasione, gli portò un'altra bottiglia, e lui la osservò dicendo: «Questa no, non è benedetta».
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La Vocazione di Alberto: Un giorno si recò a San Giovanni Rotondo il papà di una figlia spirituale di Padre Pio. Era il padre di Michele (non Alberto), il fratello di Padre Pio. Michele (non Alberto) aveva un figlio, Alberto, di sette anni. Padre Clemente Centra (suo zio materno) lo portò a trovarlo in convento. Padre Pio, rivolgendosi ad Alberto, gli chiese: «Ti vuoi fare monacello?». Alberto rispose che voleva giocare con i suoi compagni. Padre Pio replicò: «Ho capito. Ti aspetto in questo collegio a Roma… tuo zio». Alberto divenne poi sacerdote.
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La Rinuncia al Fumo: Un uomo, figlio spirituale di Padre Pio, faticava a smettere di fumare. Padre Pio gli disse di non fumare più, e ogni giorno in confessionale, dopo aver chiesto quanti giorni avesse resistito, rispondeva: «Padre, sono uno...». Al secondo giorno «Padre, sono due...». Un giorno lo visitò in convento e, non appena lo vide, gli disse: «Sono 81 giorni che non fumo, 81 pacchetti...», mostrando di aver contato ogni singolo pacchetto non fumato dall'uomo.
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La Dama Rifiutata al Confessionale: Una signora, che si recò a confessarsi da Padre Pio, fu inizialmente rifiutata dal frate che le disse: «Non sono disponibile». Padre Pio, che conosceva i suoi sacrilegi commessi, le disse di attendere Nostro Signore. La signora, pentita e sconvolta dopo aver meditato sui suoi peccati, ricevette piangendo l'assoluzione.
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Il Giornalista Scettico: Nel 1961, un giornalista si recò a San Giovanni Rotondo allo scopo di conoscere e avvicinare Padre Pio, che considerava un «impostore». Durante la Santa Messa, mentre Padre Pio passava tra i pellegrini, il giornalista pensò: «Come vorrei baciare la mano a questo impostore». Padre Pio gli mise la mano sulla testa, benedicendolo e aggiungendo: «Alzati, ti perdono», riconoscendo il suo pensiero nascosto e la sua intenzione, nonostante l'insulto.
Un Carisma a Servizio dell'Anima e del Prossimo
Padre Pio ha vissuto tutta la sua esistenza in grandissima umiltà, purezza, carità e servizio verso il prossimo sofferente. Con tutto sé stesso, e con una forza di volontà impressionante, il frate con le stimmate si prodigò per la costruzione di un’opera grandiosa, oggi conosciuta in tutto il mondo, che è l’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Il cui nome, se ci facciamo caso, riflette e riassume in sintesi, la mirabile missione di San Pio: offrirsi al prossimo per alleviarne le sofferenze spirituali e fisiche. Se consideriamo la chiaroveggenza come il carisma di vedere, scorgere, scrutare e prevedere fatti e situazioni future, in un certo senso non possiamo non affermare che in Padre Pio fosse presente anche uno spirito profetico.
Nella sua umiltà, come disse in un colloquio avuto con il giornalista Attilio Crepes tempo fa, il frate ci ricordava che lui era solo un frate che pregava. E Padre Pio pregava davvero tanto, anzi pregava incessantemente. Come se nella preghiera incessante, chiedesse anche maggiore forza per offrirsi a sostegno dei bisognosi e per essere di sempre maggiore aiuto verso il prossimo stesso. Nel primo volume dell’Epistolario, alla pagina numero 800, in una lettera a padre Agostino da San Marco in Lamis (al secolo Michele Daniele), Padre Pio scriveva: «Io sono un mistero a me stesso». Questa frase ci fa comprendere che, il voler spiegare umanamente e razionalmente come funzionasse il carisma della chiaroveggenza in Padre Pio, sarà forse una cosa impossibile per tutti, in quanto inspiegabile anche a sé medesimo.