Basilica di Santa Maria degli Angeli: Un Tesoro di Fede e Arte ad Assisi

La Basilica di Santa Maria degli Angeli, situata ad Assisi, rappresenta un importante centro di spiritualità francescana e un notevole esempio di architettura religiosa. La sua costruzione, iniziata nel 1569 su progetto di Galeazzo Alessi, fu voluta per custodire luoghi sacri legati alla memoria di San Francesco e per accogliere l'elevato numero di pellegrini.

La Porziuncola: Il Cuore della Basilica

Nel centro della basilica, sotto la maestosa cupola, si trova la Porziuncola, un gioiello incastonato che racchiude un profondo significato spirituale. Questa piccola cappella, risalente al X-XI secolo, fu il luogo prediletto da San Francesco d'Assisi, dove visse, pregò e fondò l'Ordine Francescano nel 1208.

La storia della Porziuncola affonda le sue radici nel 1045, quando il termine indicava una piccola porzione di terreno ai piedi di Assisi. In questo luogo, immerso nella quiete, sorgeva una modesta cappella dedicata alla Vergine Maria, ideale per il raccoglimento e la preghiera. Quasi due secoli dopo, divenne il rifugio di Francesco di Bernardone, che vi trovò il luogo perfetto per dedicarsi alla vita contemplativa.

Oggi, la Porziuncola conserva l'aspetto semplice e austero che assunse dopo il restauro voluto da San Francesco. Costruita in pietra policroma, la sua struttura emana un'atmosfera di profonda sacralità. Sulla facciata, spicca l'affresco di Friedrich Overbeck (1829) raffigurante San Francesco che implora Gesù e Maria per la concessione dell'Indulgenza del Perdono. Sul retro, si conserva la parte inferiore di un affresco del Perugino, "Il Calvario".

All'interno della Porziuncola, la volta a botte acuta custodisce un'ancona di Ilario da Viterbo (1393) raffigurante la concessione del Perdono. Sul tetto della cappella si erge un tabernacolo gotico, rinnovato dopo il terremoto del 1832.

Affresco di Friedrich Overbeck sulla facciata della Porziuncola

La Cappella del Transito: L'Ultimo Respiro di San Francesco

A pochi passi dalla Porziuncola, la Cappella del Transito segna il luogo in cui San Francesco concluse il suo cammino terreno. Questa piccola cella, un tempo parte dell'infermeria del convento, è un luogo di profonda meditazione.

All'esterno, gli affreschi di Domenico Bruschi (1886) raffigurano la morte e i funerali del santo. All'interno, le pareti sono decorate da opere dello Spagna, e una nicchia custodisce una statua in terracotta smaltata di Andrea della Robbia, che ritrae San Francesco in preghiera.

Statua di San Francesco in terracotta smaltata di Andrea della Robbia nella Cappella del Transito

Il Roseto di San Francesco: Un Miracolo in Fiore

Dal transetto destro si accede al Roseto, un angolo di pace legato a uno dei miracoli più suggestivi della vita di San Francesco. Si narra che, durante un momento di tentazione, il santo si gettò tra le rose selvatiche, che persero miracolosamente le spine. Ancora oggi, nel Roseto della Porziuncola, viene coltivata la Rosa Canina Assisiensis, una varietà unica al mondo.

Accanto al Roseto sorge la Cappella del Roseto, edificata nel 1518 e articolata in tre ambienti. Il primo fu costruito per volontà di San Bernardino da Siena, mentre il secondo, noto come Oratorio di San Bonaventura, conserva i resti del pulpito da cui San Francesco pronunciò l'Indulgenza del Perdono.

Il Roseto della Basilica di Santa Maria degli Angeli

Il Museo della Porziuncola: Un Viaggio nella Storia

Per approfondire la storia della basilica e del francescanesimo, il Museo della Porziuncola offre un percorso affascinante. Riallestito in occasione del Giubileo del 2000, il museo custodisce opere d'arte, sculture, paramenti liturgici e documenti che narrano quasi un millennio di storia.

La visita include anche il Conventino medievale, con le antiche cellette abitate dai primi francescani, spesso utilizzato come sede di mostre temporanee di arte sacra.

L'Architettura e le Opere d'Arte della Basilica

La Basilica di Santa Maria degli Angeli, con le sue imponenti dimensioni, fu edificata per accogliere le masse di pellegrini in visita alla Porziuncola e alla Cappella del Transito. La costruzione iniziò nel 1569 su progetto di Galeazzo Alessi, con interventi di Jacopo Barozzi da Vignola. La cupola fu completata nel 1667, mentre il campanile fu aggiunto nel 1684.

Durante il terremoto del 1832, la volta della navata centrale e parte di quella laterale crollarono. La basilica fu riaperta al culto nel 1840 dopo un complesso restauro. La facciata attuale, ispirata al barocco romano, è opera di Cesare Bazzani e fu innalzata tra il 1925 e il 1930, con una statua della Vergine in bronzo dorato sulla sommità.

L'interno della basilica è a tre navate e presenta numerose cappelle laterali. Tra le opere d'arte degne di nota si annoverano:

  • Affreschi di Francesco Appiani nella cupola, raffiguranti episodi della vita di San Francesco.
  • L'affresco di Friedrich Overbeck sulla facciata della Porziuncola.
  • La parte inferiore di un affresco del Perugino, "Il Calvario", sul retro della Porziuncola.
  • Affreschi di Domenico Bruschi all'esterno della Cappella del Transito.
  • Opere dello Spagna all'interno della Cappella del Transito.
  • La statua in terracotta smaltata di San Francesco di Andrea della Robbia nella Cappella del Transito.
  • Affreschi di Tiberio d'Assisi nella Cappella del Roseto.
  • Il "Crocifisso" su tavola di Giunta Pisano e la tavola "San Francesco" del Maestro di San Francesco nel Museo della Basilica.

La Basilica di S. Maria degli Angeli e la Porziuncola: il Santuario nel Santuario

Curiosità e Collegamenti Storici

La Porziuncola ha avuto un'influenza che ha varcato gli oceani: nel 1769, i francescani fondarono El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles de la Porciúncula de Asís, oggi conosciuta come Los Angeles, negli Stati Uniti. Questo legame unisce due mondi lontani attraverso la spiritualità francescana.

La Fontana dei Pellegrini, sul lato sinistro esterno, fu donata dai Medici di Firenze nel 1610 e presenta 26 prese d'acqua.

La Basilica di Santa Maria degli Angeli è la settima chiesa cristiana per grandezza, ma la sua mole imponente fu necessaria per accogliere l'afflusso di pellegrini attratti dalla Porziuncola e dall'Indulgenza del Perdono.

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