Il simbolismo dell'ulivo e la preghiera per la pace di Papa Francesco

L'ulivo come simbolo universale di pace e cura per la Terra

Papa Francesco ha manifestato un legame profondo con l'olivo, considerandolo un emblema universale di pace. Seguendo l'esempio di Papa Montini nel 1964, anche Francesco ha piantato un albero di ulivo nel Getsemani. Questa pianta non rappresenta solo una tradizione cristiana, ma incarna un messaggio di pace nel mondo e riflette i valori espressi nell'enciclica Laudato Si', dove viene evocata come simbolo della cura per il creato e del legame indissolubile tra l'uomo e la natura.

Foto dell'ulivo piantato da Papa Francesco nel Giardino del Getsemani o nei Giardini Vaticani

Le radici di questo simbolismo sono antiche. Sebbene una credenza popolare suggerisca che gli ulivi del Getsemani risalgano all'epoca di Cristo, uno studio del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) del 2012 ha appurato che questi alberi hanno circa 900 anni, risalendo al dodicesimo secolo. Tale datazione è confermata dal contesto storico: la risistemazione della Basilica e del giardino avvenne tra il 1150 e il 1170 per opera dei crociati.

Il gesto di pace in Medio Oriente

Nel 2014, nei Giardini Vaticani, Papa Francesco ha compiuto un gesto di portata storica piantando un ulivo insieme ai presidenti Shimon Peres (Israele) e Mahmoud Abbas (Palestina), alla presenza del patriarca Bartolomeo. L'evento, denominato "Invocazione per la pace", rappresentava un segno tangibile di speranza per la riconciliazione. Dieci anni dopo, in un contesto mondiale segnato da nuovi e tragici conflitti, il Papa è tornato a commemorare quell'impegno, ribadendo che, per fare la pace, occorre coraggio: "Aiutaci Tu! Donaci Tu la pace, insegnaci Tu la pace, guidaci Tu verso la pace".

Il viaggio di Papa Francesco in Terra Santa - Maggio 2014

Il Rosario come filo di unione universale

In tempi di crisi, come durante la pandemia di Covid-19, Papa Francesco ha utilizzato il Rosario come strumento di preghiera corale. Dalla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, il Pontefice ha invocato il soccorso di Maria, collegandosi in diretta con i principali Santuari del mondo. Questo evento ha creato un "sottile filo" che unisce l'umanità, composto da voci in preghiera e speranza in un momento drammatico per il mondo intero.

Il Rosario francescano: una devozione particolare

Oltre alla pratica tradizionale, esiste il Rosario francescano, legato alla figura di un novizio di Assisi. Questa devozione prevede la recita di sette decine di Ave Maria, alternate alla meditazione dei "sette misteri gaudiosi" vissuti dalla Vergine Maria. La corona utilizzata per questa preghiera è spesso realizzata in legno di ulivo proveniente dalla Terra Santa, un materiale che unisce estetica, devozione e il richiamo al sacrificio e alla pace.

Elemento Significato
Legno di ulivo Provenienza Terra Santa, simbolo di pace e memoria
Croce Tau Richiamo al Cantico delle creature di San Francesco
72 Ave Maria Tradizionale età della Vergine Maria sulla terra

La preghiera come via per la giustizia

Di fronte all'orrore della guerra, la Custodia di Terra Santa ha aderito agli inviti dei vertici ecclesiastici alla preghiera costante. "La via della pace passa attraverso il dialogo, la giustizia e la preghiera comune", sottolineano i frati, ricordando le beatitudini. La preghiera non è un atto passivo, ma un impegno concreto per far sì che gli umili siano innalzati e che il mondo possa tornare a conoscere lo Shalom.

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