Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone: Sacerdote Sospeso e Indagini sui Presunti Festini

La Procura di Napoli ha ufficialmente aperto un'indagine sui presunti festini gay che vedrebbero coinvolti sacerdoti, con particolare attenzione al caso del parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone. L'ufficio inquirente, attraverso il pool "fasce deboli" coordinato dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio, sta esaminando la vicenda, sebbene al momento non siano state ipotizzate accuse formali, poiché non risultano comportamenti contrari alla legge.

Le indagini sono scaturite da una denuncia anonima, successivamente ripresa da resoconti giornalistici. Nei prossimi giorni si attendono la presentazione formale di esposti e denunce, nonché l'audizione dei primi testimoni, tra cui alcuni sacerdoti. Questi sviluppi potrebbero segnare un nuovo capitolo nella vicenda che ha già portato il cardinale Crescenzio Sepe a disporre la sospensione temporanea del parroco.

Sospensione del Parroco e Reazioni

Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, ha ricevuto il parroco della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, oggetto delle attenzioni mediatiche. A seguito di un colloquio, il cardinale ha affidato il caso al Tribunale ecclesiastico per l'accertamento dei fatti, in conformità con il Codice di diritto canonico. Contestualmente, il sacerdote è stato sospeso dalle sue funzioni parrocchiali fino alla conclusione di tale accertamento. Il cardinale Sepe ha personalmente informato l'interessato di questi provvedimenti attraverso un comunicato ufficiale della Curia partenopea.

La sospensione temporanea del parroco, decisa in attesa che il processo canonico stabilisca le eventuali responsabilità, ha generato reazioni contrastanti. Una ventina di colleghi del Decanato di zona e numerosi fedeli hanno espresso solidarietà al sacerdote sospeso, invitando a evitare giudizi affrettati. Alle 10 del mattino, è giunto in parrocchia l'amministratore designato dalla Curia per gestire la chiesa in questo delicato momento. Si tratta del decano della zona, don Giuseppe Carmelo, parroco di Santa Lucia a Mare, che ha trovato una comunità disorientata ma ha invitato alla fede, alla preghiera e alla misericordia divina, evitando giudizi affrettati.

Amministrazione della parrocchia di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone da parte di un delegato della Curia

Indagine della Procura e Testimonianze

La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo, iscritto come "fatti non costituenti notizie di reato", contenente gli articoli di stampa pubblicati nei giorni scorsi. L'indagine è affidata al sostituto procuratore Clelia Mancuso del pool specializzato in reati contro le fasce deboli, coordinato dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio.

Le indagini si allargano anche ad altri prelati che avrebbero partecipato a presunti incontri. Un ruolo centrale nell'inchiesta sembra averlo un giovane di 28 anni, identificato come Paolo, che ha rilasciato interviste al quotidiano "Il Mattino", raccontando dettagliati incontri a luci rosse con il sacerdote di Monte di Dio. Il giovane è stato ascoltato dai militari della Guardia di finanza della sezione di polizia giudiziaria della Procura, guidata dal tenente colonnello Luigi Del Vecchio. L'interrogatorio è volto a raccogliere dettagli e circostanze relative all'inchiesta sui festini gay. L'indagine punta a fare luce su un presunto giro di festini omosessuali e su una chat riservata utilizzata da alcuni religiosi per combinare incontri a pagamento.

L'interrogatorio del ragazzo negli uffici del Centro direzionale fa seguito ai recenti blitz della Guardia di finanza in Curia e nell'ufficio diocesano del vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella. In quest'ultima sede, i militari hanno raccolto informazioni anche sulla posizione di altri sacerdoti, due in particolare, che sarebbero stati al centro di un secondo dossier consegnato in procura dall'associazione "Meter", attiva nella difesa dei diritti dell'infanzia e contro la pedofilia.

Ubicazione della chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone nel cuore di Napoli

Dichiarazioni e Critiche

La diocesi di Pozzuoli, invece, non ha ancora adottato provvedimenti, in attesa di comprendere meglio il caso di un possibile coinvolgimento di un sacerdote della zona flegrea. Il vicario, don Paolo Auricchio, ha spiegato che il vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, sta analizzando la documentazione ricevuta e che si agirà se necessario, con l'obiettivo di fare chiarezza.

La vicenda ha suscitato critiche nei confronti del quotidiano della Conferenza episcopale italiana, "Avvenire", che inizialmente aveva sostenuto il prete di Pizzofalcone, senza prevedere la sospensione e il processo canonico. Il giornale della CEI viene accusato di aver agito con scarsa prudenza, facendo eco all'avvocato del prete, Giovanna Castellano.

Viene inoltre evidenziato il ruolo negativo del vescovo ausiliare, monsignor Lucio Lemmo, che, pur avendo ricevuto un dossier sui presunti festini gay pubblicato dal "Mattino" e verificato nella sua veridicità, non ne avrebbe tenuto conto, considerandolo inattendibile. Si ipotizza che un'azione tempestiva da parte sua avrebbe potuto evitare ulteriori imbarazzi alla Curia di Napoli.

Il parroco sospeso ha lasciato la parrocchia dopo circa sei anni di guida spirituale, salutando brevemente il sacrestano e i bambini del catechismo. La chiesa di Santa Maria degli Angeli, una parrocchia centralissima nel cuore di Napoli, ora auspica il ritorno alla normalità.

Santa Maria Degli Angeli a Pizzofalcone is a Baroque-style church in Napoli - Naples Italy - ECTV

Le Voci dei Fedeli

Tra i fedeli, il dibattito è aperto e prevale l'incredulità. Molti esprimono fiducia nell'estraneità del parroco, descrivendolo come un uomo umile, schivo e defilato, che potrebbe aver dato fastidio a qualcuno. Alcuni evocano il "caso Tortora", ipotizzando una macchina del fango orchestrata ad arte nei confronti di un innocente, forse per questioni interne alla Chiesa. Altri bollano la vicenda come "una brutta storia".

Una signora ha tenuto a precisare che i suoi nipotini continuano a frequentare la catechesi, invitando a non confondere i casi di omosessualità tra adulti consenzienti con la pedofilia. Un altro fedele ha concluso affermando che, fino a prova contraria, il parroco è una persona perbene, ma ormai la sua reputazione è stata infangata.

Manifestazione di solidarietà dei fedeli al parroco sospeso

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