La Chiesa Cattolica in Eritrea e la Diocesi di Asmara

La Chiesa cattolica in Eritrea è una parte integrante della Chiesa Cattolica universale, unita nella comunione con il Vescovo di Roma, il Papa. La sua storia è ricca di eventi e sfide, testimoniando una profonda resilienza e vitalità.

Un Evento Storico: Le Ordinazioni Sacerdotali del 2009

La Chiesa cattolica dell’Eritrea ha celebrato l’ordinazione di 12 sacerdoti, un evento di notevole importanza in un Paese dove i cattolici rappresentano una minoranza. Il 18 luglio 2009, Sua Eccellenza Mons. Kidane Yebio, Vescovo dell’Eparchia di Keren, ha ordinato sei sacerdoti formatisi nel Seminario Maggiore Nazionale di Asmara, nella Cattedrale di San Michele.

Contemporaneamente, altri sei diaconi provenienti dallo stesso seminario dell’Eparchia di Asmara sono stati ordinati nelle rispettive parrocchie da Sua Eccellenza Mons. Menghisteab Tesfamariam. Questo numero di ordinazioni sacerdotali diocesane ha rappresentato un record per il Seminario Maggiore di Asmara, che fino a quel momento non era mai riuscito a formare e ordinare 12 sacerdoti in un solo anno.

Per accrescere il significato storico delle ordinazioni del 2009, è fondamentale ricordare che, dopo la strutturazione della Chiesa cattolica in Eritrea in tre diocesi avvenuta nel 1995, è stata la prima volta che le diocesi di Asmara e Keren hanno ordinato ciascuna sei sacerdoti diocesani. Per entrambe le diocesi, questo ha costituito il numero più elevato di ordinazioni sacerdotali mai registrato.

Sacerdoti eritrei durante una cerimonia di ordinazione

Il Seminario Maggiore Nazionale di Asmara: Una Storia Travagliata

Il Seminario Maggiore di Asmara ha avuto una vita movimentata fin dalla sua fondazione. Fu istituito da S. De Jaccobis a Guala nel 1845, circa 164 anni prima delle storiche ordinazioni del 2009, in un contesto segnato da persecuzioni e altre difficoltà.

Nel 1869, il Seminario fu trasferito a Keren, per poi fare ritorno ad Asmara nel 1959. Nella sua storia, il secondo più alto numero di ordinazioni di sacerdoti diocesani (10) risale al 25 dicembre 1889 a Keren, mentre il terzo più alto numero (8 sacerdoti) è stato registrato nel marzo 1936, sempre a Keren.

Le Origini e lo Sviluppo della Chiesa Cattolica in Eritrea

Il Cattolicesimo in Eritrea precedette l’arrivo delle truppe coloniali italiane di alcune decadi. La Chiesa cattolica iniziò a scrivere la sua storia in terra eritrea nel 1839, quando il lazzarista San Giustino de Jacobis venne nominato Prefetto Apostolico dell’Abissinia, Alta Etiopia e regioni limitrofe.

Nel 1846, da questo immenso territorio venne staccato il Vicariato Apostolico dei Galla e affidato al Cappuccino Guglielmo Massaja, mentre ai Lazzaristi rimase il nord dell’Etiopia, Eritrea inclusa, sotto la denominazione di Vicariato Apostolico dell’Abissinia (1847). Il 13 settembre 1894 fu eretta la Prefettura Apostolica dell'Eritrea, separando il territorio dal Vicariato Apostolico dell'Abissinia e affidandone la missione ai cappuccini della Provincia di Roma. Ne fu primo responsabile padre Michele da Carbonara (1836-1910), che in seguito divenne noto come Mons. Camillo Carrara.

Mons. Carrara resse il Vicariato Apostolico fino alla sua morte, avvenuta nel 1924. Nel giro di appena tredici anni, incrementò le vocazioni locali, inviò seminaristi al Collegio Etiopico di Roma, aprì missioni tra i bileni e gli animisti cunama. Egli modernizzò la catechesi, sostenne il lavoro agricolo per i convertiti perseguitati, e potenziò la tipografia, stampando libri scolastici e liturgici in diverse lingue. Inoltre, Mons. Carrara iniziò la pubblicazione periodica di due riviste, una in lingua tigrina e l'altra in italiano, e favorì la traduzione della Bibbia in lingua ge'ez. Un altro dei suoi contributi significativi fu la costruzione della cattedrale di Asmara. Aprì anche scuole, orfanotrofi e dispensari, affidati alle Figlie di Sant'Anna e alle missionarie comboniane, e formò un'équipe di missionari di particolare rilievo che, nella varietà dei loro impegni nell'evangelizzazione, nell'ecumenismo e nella promozione umana, tracciarono le linee portanti dell'azione pastorale.

La Cattedrale Cattolica di Asmara: Un Simbolo Architettonico

Camminando sulla Harnet Avenue di Asmara, famosa per le sue bellissime palme, a poche centinaia di metri dalla Sinagoga, si trova la Cattedrale cattolica, una delle più belle chiese in stile romanico lombardo costruite fuori dall’Italia.

L’attuale edificio fu realizzato su progetto di Oreste Scanavini e sostituì la precedente chiesa dedicata a S. Marco evangelista, costruita nel 1895. Fu il primo Vicario apostolico dell’Eritrea, Mons. Camillo Carrara, che con coraggio pionieristico diede inizio nel giugno del 1921 alla costruzione della Cattedrale cattolica nel cuore della città. I lavori vennero seguiti da Mario Mazzetti. La costruzione fu terminata nel settembre del 1923 e la Cattedrale fu consacrata il 14 ottobre 1923, mentre il campanile fu ultimato nel 1925, dopo la morte di Mons. Carrara. Dal metallo delle armi austriache furono fuse le campane della Cattedrale Cattolica di Asmara, uno straordinario esempio di architettura lombarda in terra africana.

Cattedrale Cattolica di Asmara, esempio di architettura romanico-lombarda in Eritrea

Periodi di Prova e Resilienza della Chiesa Eritre

Dopo la morte di Mons. Carrara, la Chiesa in Eritrea attraversò diverse prove storiche, tra cui l'occupazione italiana dell'Etiopia, la Seconda Guerra Mondiale e la successiva amministrazione inglese, che durò fino al 1952, prima di lasciare il posto alla federazione con l'Etiopia. In questo periodo, nel 1941, emisero la professione religiosa nei cappuccini i primi tre frati eritrei.

Con l'inizio della guerra d'indipendenza dell'Eritrea (1961) e il successivo rovesciamento di Hailé Sellassié, la Chiesa fu colpita nelle sue istituzioni e nei suoi beni, che furono nazionalizzati, compresa l'Università Cattolica di Asmara. Tuttavia, questi stessi anni di dura prova furono anche quelli in cui la Chiesa conobbe uno sviluppo interno in alcuni dei suoi settori più vitali: si avvertì l'esigenza di un'accresciuta vitalità liturgica con la traduzione in volgare della Messa, un passo significativo, seppur largamente insufficiente, e si diede impulso al consiglio dei laici, sia diocesano che parrocchiale.

Figure Emblematiche: Suor Giannantonia Comencini, "L'Angelo di Asmara"

L’Angelo di Asmara è tornato alla Casa del Padre: si chiamava Suor Giannantonia Comencini e aveva 101 anni. Nata a Verona nel 1920, aveva lasciato l’Italia ancora neanche trentenne per trasferirsi in Eritrea, dove ha prestato la sua opera come Comboniana, trascorrendo gran parte della sua vita come missionaria. Ed è proprio in questo Paese che l’allora nuovo ambasciatore italiano, Marco Mancini, le aveva consegnato una targa, quale segno di riconoscimento per tutto ciò che ha fatto nella sua lunghissima vita. Era ospitata nella casa delle consorelle all’Asmara.

Suor Giannantonia, all’anagrafe Giovanna Comencini, ha attraversato prove e momenti terribili con un sorriso costante e una disponibilità incrollabile. Ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale, la fine dell’impero coloniale italiano, lo sbandamento degli anni dell’occupazione britannica, l’inizio della guerra di liberazione eritrea, l’occupazione etiopica e la repressione di Menghistu, la nuova guerra con l’Etiopia e molto altro. Nonostante le avversità, ha sempre affrontato la sua vita terrena con leggerezza e saggezza, donandosi totalmente al prossimo e insegnando per 45 anni.

Suor Giannantonia Comencini, missionaria comboniana in Eritrea

Contributi alla Storia della Chiesa in Eritrea: Alessandro Pellegatta

Tra coloro che hanno contribuito a documentare la storia del Corno d'Africa e dell'Eritrea vi è Alessandro Pellegatta, uno scrittore appassionato di letteratura di viaggio, storia coloniale e dell'esplorazione italiana nel mondo. Negli ultimi anni, Pellegatta si è dedicato in particolare al Corno d'Africa e all'Eritrea. È membro del comitato scientifico del Museo Castiglioni di Varese e ha pubblicato diversi libri per varie case editrici.

Un suo saggio sull'eredità degli esploratori italiani dell'Ottocento è contenuto nel catalogo della mostra "Incontri di mondi lontani" (16 dicembre 2023 - 1° giugno 2025) tenutasi presso il Museo archeologico di Villa Mirabello a Varese. Le sue opere più recenti includono "La partita eritrea (1941-1952)", "Rivoluzioni africane (1960-2025)" e "La Resistenza eritrea contro il colonialismo (1894-1961)", quest'ultima frutto di approfondite ricerche storiche e archivistiche.

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