Le Basiliche e Chiese di Santa Maria Assunta in Italia

L'Italia è ricca di edifici sacri dedicati a Santa Maria Assunta, testimonianza della profonda devozione mariana nel paese. Queste chiese e basiliche rappresentano capolavori architettonici e artistici che narrano secoli di storia e fede, offrendo ai visitatori un viaggio attraverso l'arte, la storia e la spiritualità. Esploriamo alcune delle più significative.

Mappa dell'Italia che indica le località delle basiliche e chiese di Santa Maria Assunta menzionate

La Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello

L'Isola di Torcello, situata all'estremità settentrionale della Laguna Veneta, è un luogo tranquillo e scarsamente popolato, considerata la regione più antica di Venezia abitata ininterrottamente. Torcello merita una visita: qui si erge una magnifica cattedrale bizantino-italiana risalente al 639 d.C., la Basilica di Santa Maria Assunta, affiancata dal Campanile e dalla Chiesa di Santa Fosca.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è un notevole esempio di architettura veneto-bizantina e uno dei più antichi edifici religiosi del Veneto. Per visitare gli edifici religiosi attorno alla piazza centrale, raggiungibile con una breve passeggiata lungo un canale dalla fermata dell'ACTV, si consiglia di dedicare circa 45 minuti o un'ora.

Il Mosaico del Giudizio Universale

Uno degli elementi più straordinari della basilica è il mosaico del Giudizio Universale, databile tra l'XI e il XII secolo. Questo capolavoro si trova all'uscita del tempio e serviva come monito ai fedeli su ciò che li attendeva alla fine dei tempi.

Dettaglio del grande Mosaico del Giudizio Universale all'interno della Basilica di Torcello

Rappresentazione della Discesa di Cristo agli Inferi

La parte inferiore del mosaico rappresenta la discesa di Cristo agli Inferi, la sua vittoriosa redenzione sulla morte e la salvezza dell'umanità affetta dal peccato originale. Cristo, dopo la sua morte, discese nell'inferno dei giusti, dove gli non battezzati attendevano la resurrezione, per vincere la morte e condurli con sé.

Il mosaico raffigura Cristo Vittorioso, di grandi dimensioni, che tiene una croce nella mano sinistra mentre calpesta il diavolo. Ai suoi piedi, le porte infrante dell'inferno con le chiavi a terra. A destra, San Giovanni Battista lo indica come il Salvatore. A sinistra, Cristo prende Adamo per mano, mentre Eva lo supplica di portarli fuori dal Limbo e di condurli con sé al Giudizio Universale.

Accanto ad Adamo ed Eva appaiono Davide e Salomone, prefigurazioni di Cristo nell'Antico Testamento e allegorie di regalità e sapienza. Dietro San Giovanni Battista si trovano i profeti, coloro che rivelarono che Cristo era l'ultimo di essi. Altre anime attendono di essere salvate dalle camere infernali.

Il Cristo in Maestà e il Trono Vuoto

La terza fascia del mosaico raffigura il Cristo in Maestà, simbolo della sua natura divina, che mostra le ferite della Passione e affiancato dalla Vergine e, nuovamente, da San Giovanni Battista.

Nella fascia successiva vi è un trono vuoto, rappresentazione simbolica dell'attesa della venuta di Cristo. Accanto al trono, una croce con una corona di spine, una lancia e un bastone con una spugna, strumenti della Passione. Sul panno del trono, il libro chiuso dai sigilli che saranno aperti al Giudizio Universale. Due serafini e due arcangeli custodiscono il trono, mentre ai suoi piedi vediamo Adamo ed Eva inginocchiati in atteggiamento di adorazione.

Annuncio e Risurrezione dei Morti

Ai lati, angeli annunciano l'arrivo del Giudizio Universale suonando le loro trombe per risvegliare i morti dal loro lungo sonno. Nel frattempo, alle estremità, i morti stanno emergendo dalla terra, rappresentati da animali terrestri, o dal mare, rappresentati da pesci ed esseri marini.

Il Giudizio Finale

Le ultime due sezioni mostrano il Giudizio Universale stesso. Appena sopra la porta, l'arcangelo San Michele pesa le anime per determinarne il grado di bontà, mentre i demoni cercano di barare per far pendere la bilancia a loro favore.

I salvati, vestiti per preservare la loro onorabilità, si trovano a sinistra divisi in quattro gruppi: ecclesiastici, martiri, monaci e donne pie. A destra vediamo due angeli che spingono i dannati per consegnarli al fuoco eterno, dove un terrificante personaggio dai capelli bianchi, Satana, li attende con l'Anticristo in grembo.

Nella sezione inferiore, a sinistra, in mezzo a un lussureggiante giardino, sono raffigurate le porte del Cielo custodite da un cherubino. A destra, San Pietro con le chiavi del Cielo e l'arcangelo San Michele nel suo compito di accompagnare le anime nell'aldilà. A sinistra, il buon ladrone, che raggiunge il Paradiso dopo il pentimento. A destra della fascia inferiore abbiamo i condannati, nudi, che rappresentano i sette peccati capitali.

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Muggia Vecchia

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Muggia Vecchia è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi della regione Friuli-Venezia Giulia, nonché il principale punto di interesse dell'area storica di Muggia Vecchia.

Fondazione e Stile Architettonico

La chiesa fu fondata nell'VIII-IX secolo, il che la rende uno degli edifici religiosi più antichi della zona. La sua architettura è un esempio di stile romanico semplice e austero, con una pianta a navata unica. L'esterno è sobrio e costruito principalmente in pietra, tipico delle chiese rurali di quel periodo.

Esterno della Chiesa di Santa Maria Assunta a Muggia Vecchia, con la sua architettura romanica

Gli Affreschi Medievali

Uno degli aspetti più interessanti della Chiesa di Santa Maria Assunta è la presenza di affreschi medievali risalenti al XIII secolo. Questi affreschi, che adornano l'interno della chiesa, rappresentano scene bibliche e momenti della vita di Cristo, della Vergine Maria e dei santi.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta a Gravina in Puglia

La Cattedrale dedicata all'Assunta a Gravina in Puglia sorge sui resti di un edificio precedente risalente all'XI-XII secolo. Fu eretta sul bordo roccioso del canyon della Murgia, vicino agli antichi quartieri di Piaggio e Fondovito.

Ricostruzione e Architettura

La cattedrale fu ricostruita sotto il vescovo Matteo d'Aquino (1482-1508), seguendo un progetto che fondeva elementi romanici e gotici originali con eleganti aggiunte rinascimentali. L'attuale Cattedrale ha una superficie di 50 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza. L'altezza della navata centrale è di 20,90 metri, mentre quella delle navate laterali è di 12,70 metri.

La chiesa presenta tre navate con due ordini di 14 colonne in "mazzaro", sette per lato, con basi e capitelli in stile dorico e ionico, ognuno diverso dall'altro. Nella navata centrale corre una sottile cornice in tufo intagliato con un fregio a festoni, intervallato da cherubini in bassorilievo.

Facciata imponente della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Gravina in Puglia con il rosone

Il Soffitto della Navata Centrale

Ciò che certamente colpisce l'occhio del visitatore è il ricco soffitto della navata centrale, una grande "macchina lignea" la cui esecuzione durò dal 1686 al 1723. Caratterizzato dal linguaggio del pieno barocco meridionale, il soffitto conserva cinque grandi tele datate 1691 e attribuite, in recenti studi, al pittore gravinese Carlo Tucci, artista formatosi attraverso il linguaggio espressivo di Angelo Solimena, Francesco Guarino e Carlo Rosa.

Partendo dall'ingresso, si trova la tela con i santi della casa Orsini, seguita dall'apparizione a San Filippo Neri della Vergine Maria che sorregge il tetto della Chiesa di Vallicella. Al centro vi è l'Assunzione della Beata Vergine, seguita dalla battaglia di San Michele contro gli angeli ribelli e infine la tela raffigurante i santi patroni del Regno di Napoli, dell'area barese e di Gravina.

Altari e Area Presbiteriale

L'altare di San Michele fu commissionato dal vescovo M. Cavalieri nel 1690. L'altare presenta una nicchia decorata ad affresco, all'interno della quale si erge la statua del patrono di Gravina, San Michele Arcangelo. Il gruppo del Santo e del drago forma un unico blocco; il retro della scultura non è lavorato.

Una targa sul lato dell'altare della Presentazione di Maria al Tempio informa che fu eretto nel 1468 da Guido de Guida e consacrato dall'arcivescovo di Taranto, Marino Orsini, amministratore della diocesi, durante il periodo della sede vacante negli anni 1447-1471. La pala d'altare in bassorilievo sopra l'altare è unica, realizzata in pietra di Bitonto, con nove dipinti su tre ripiani.

Nell'area presbiteriale si erge l'arco trionfale da cui pende un ricco festone di stucco blu con stelle dorate sorretto da angeli. Nella parte superiore dell'arco si notano gli stemmi del Cardinale F.M. Orsini con lo stemma dei Domenicani, del Vescovo Cennini e del Capitolo Cattedrale.

Dalla Visita Pastorale di Mons. Francesco Bossi (1568-1574) del 24 gennaio 1574 si legge che l'altare maggiore originale era in pietra e situato tra quattro colonne di legno. Nel 1690 Mons. Cavalieri (1690-1705) commissionò un rivestimento con marmi policromi, così come altri sette altari laterali. I frontali policromi sono attribuiti alla mano di Francesco Cimafonte e di autori napoletani sconosciuti. Dietro l'altare si trova un bellissimo coro ligneo in stile gotico del 1500, commissionato dal Vescovo Manzolio.

Chiudendo l'area presbiteriale e separando lo spazio sacro dall'area allestita per i fedeli, si trova una balaustra marmorea con un cancello in ottone, che riprende la tradizione napoletana e controriformista di distinguere gli spazi sacri all'interno della pianta basilicale. La commissione della preziosa balaustra è dovuta al Cardinale Orsini.

L'Organo e la Cappella del Rosario

Originariamente la cattedrale contava nel suo patrimonio la presenza di due organi, uno sulla porta principale e l'altro sopra il grande coro. L'unica prova superstite della presenza del secondo organo è la cantoria situata all'ingresso principale. Una ipotesi avanzata dagli studi ritiene che l'organo, posto sulla suddetta porta, sia quello conservato nel Cappellone. Per quanto riguarda l'organo ancora visibile, sappiamo che fu presentato al pubblico il 28 settembre 1907.

La parte posteriore dell'ultimo altare della navata sinistra ospita una teca in vetro contenente le reliquie di Santa Ciriaca, vergine e martire romana. Racchiusi in una teca sigillata, i resti della santa furono riassemblati e modellati in cera fino a riprendere le loro fattezze umane.

Nella Cappella del Rosario si evidenzia un pregevole dossale ligneo che contiene due prestigiose opere del D'Errico, dipinte ad olio, che raffigurano la Madonna del SS. Rosario, con 15 rappresentazioni della passione e morte di Gesù, e la Predica del Rosario di San Domenico.

L'Esterno e le Feste

La facciata fu ricostruita con un notevole rosone a ventiquattro raggi allineato con il portale principale, con l'Assunzione al centro. Ai lati dell'ingresso principale si trovano due portali minori in pietra di Bitonto e in stile ionico. Gli architravi racchiudono due conchiglie, all'interno delle quali sono scolpiti in altorilievo due cherubini; sugli architravi ci sono due piccole sculture raffiguranti San Sebastiano a destra e Cristo risorto a sinistra.

L'ingresso della facciata sud è anch'esso in pietra di Bitonto, decorato con due colonne con capitelli, architravi e un frontone triangolare di ordine dorico. Sul frontone è scolpita in bassorilievo l'immagine della Madonna con Bambino, mentre su di esso si trovano due statue: San Pietro a destra e San Paolo a sinistra.

Dettaglio del rosone e dei portali della Cattedrale di Santa Maria Assunta a Gravina in Puglia

La festa dell'Assunta, molto sentita a Gravina, si svolge dal 14 al 17 agosto con vari momenti tradizionali. Nel pomeriggio del 14 agosto la statua della Madonna viene portata dalla nicchia, dove si trova tutto l'anno, sull'altare maggiore della Basilica. Segue poi il "corteo storico" in abiti aragonesi del Regno di Napoli, accompagnato da un gruppo di sbandieratori e dai sindaci dei comuni di Arienzo, Cervino, Forchia, San Felice a Cancello e S. Maria a Vico. Il 15 agosto è il giorno dedicato completamente alla Madonna: diverse migliaia di fedeli affluiscono alla Basilica per partecipare alle celebrazioni in onore dell'Assunta.

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